diventare insegnante di sostegno

Diventare insegnante di sostegno: come accedere al nuovo ciclo TFA passo per passo

Mentre si stanno concludendo, in tutta Italia, le procedure di ammissione al VII ciclo del TFA in sostegno didattico, chi sta maturando ora la decisione di intraprendere questo impegnativo percorso di specializzazione per diventare insegnante di sostegno inizia a informarsi su possibili date, procedure e contenuti per il nuovo ciclo. E fa bene, perché, anche se siamo ad agosto, fa caldo e in merito a quando ci sarà l’VIII ciclo non si sa nulla di ufficiale, non è mai troppo presto per cominciare a entrare nella “dimensione TFA”.

Il Tirocinio Formativo Attivo in attività di sostegno didattico, infatti, è esattamente questo, una vera e propria “dimensione”, nella quale si respira quell’aria particolare che si chiama “inclusione”, declinata in leggi, acquisizioni neuroscientifiche sulla mente, teorie psicologiche, pedagogiche e didattiche. Insomma, un viaggio nello sviluppo umano tra funzionamento, cognizione, emozione, relazione, caratteristiche comuni e unicità.

Vediamo allora insieme di conoscerla meglio questa “dimensione”, analizzando uno per volta quali sono i passi da compiere per provare ad accedere al nuovo ciclo TFA in sostegno.

Nuovo ciclo TFA in sostegno, primo passo: il Decreto Ministeriale

Il primo punto su cui penso sia utile fare chiarezza è che, affinché gli atenei possano avviare un nuovo ciclo di TFA in sostegno, il Ministero dell’Università e della Ricerca dovrà emanare un Decreto nel quale:

  1. ne autorizzi l’avvio;
  2. stabilisca il numero di posti disponibili in tutta Italia, divisi per ordine e grado di scuola;
  3. fissi le date per le prove preselettive (uniche su tutto il territorio nazionale);
  4. indichi la data di termine del tirocinio, cioè quella entro la quale il corso dovrà concludersi.

Per avere un’idea più chiara in merito a questo documento e alla sua funzione, vi consiglio di leggere il Decreto Ministeriale n. 333 del 31 marzo 2022, che ha autorizzato l’avvio del VII ciclo, e il suo allegato Tabella A con la suddivisione per Regione della totalità dei posti disponibili a livello nazionale.

Nuovo ciclo TFA in sostegno, secondo passo: il Bando di Ateneo

Solo dopo la pubblicazione di un nuovo Decreto Ministeriale, quindi, i diversi atenei potranno a loro volta pubblicare i propri Bandi, in cui per ogni ciclo stabiliscono:

  • i posti disponibili per ogni ordine e grado di scuola presso la propria sede;
  • i requisiti di accesso in conformità con il Decreto Ministeriale n. 92 dell’8 febbraio 2019;
  • i termini di iscrizione alle prove di ammissione;
  • le modalità di iscrizione;
  • le informazioni organizzative in merito a giorni, orari, luoghi, norme e modalità di svolgimento delle tre prove (preselettiva, prova scritta e prova orale);
  • i contenuti, sulla base di quanto indicato a livello nazionale dall’Allegato C del Decreto Ministeriale del 30 settembre 2011, che ha stabilito ormai quasi 11 anni fa i criteri e le modalità per lo svolgimento del Tirocinio Formativo Attivo in attività di sostegno.

Nell’articolo che ho pubblicato sul blogedises il 6 aprile 2022 – TFA sostegno 2022: 5 consigli per prepararsi al meglio – ho già avuto modo di suggerire, a coloro che si apprestavano a prepararsi per l’ammissione al VII ciclo, la lettura del bando relativo a quello precedente. È un consiglio che ribadisco ora a voi aspiranti all’VIII ciclo TFA, per due ragioni principali che spiego meglio nei paragrafi sotto.

1) Leggere il bando per scegliere l’ateneo

La lettura del bando vi aiuta a farvi un’idea più chiara di come, operativamente, ciascun ateneo declina quanto stabilito dai decreti nazionali. Mi riferisco in particolare al modo in cui strutturano e valutano la prova scritta, per esempio a quante domande rispondere, in quanto tempo e in quante righe, oppure quali sono i criteri di valutazione dell’orale e gli argomenti su cui verte che, a seconda dell’università, possono essere solo quelli usciti allo scritto, o anche includere quelli della preselettiva o, ancora, estendersi a tutto il programma.

Conoscere queste informazioni potrà senz’altro aiutarvi a scegliere più consapevolmente l’università presso la quale iscrivervi. A tal proposito, per agevolarvi nella ricerca dei bandi che vi interessano, vi invito a consultare l’articolo scritto per il blogedises dalla mia collega Francesca Pietropaolo il 26 aprile 2022– Bandi TFA Sostegno Didattico VII Ciclo 2022 e posti regione per regione – in cui li trovate suddivisi per Regione e per ateneo, con il link diretto non solo al testo, ma anche alle pagine ufficiali che ciascuna università dedica al Tirocinio Formativo Attivo e in cui pubblica tutte le news e le informazioni utili.

2) Leggere il bando e la pagina ufficiale di ateneo per organizzare lo studio

Una volta fatta la scelta dell’ateneo, la lettura del bando e della pagina ufficiale vi sarà molto utile anche per organizzare al meglio il vostro studio, poiché, nel primo, come ho anticipato sopra, vengono in genere indicati i contenuti che saranno oggetto d’esame, per ciascuna delle tre prove, in conformità con l’Allegato C del Decreto Ministeriale del 30 settembre 2011, e viene chiarito come sono strutturate, sulla seconda invece, molte università pubblicano le prove preselettive e le prove scritte dei precedenti cicli, molto utili sempre al fine di individuare i principali argomenti e autori su cui potranno vertere anche le nuove e, allo stesso tempo, per capire l’impostazione che ciascuna università dà a domande e tracce.

A questo proposito, cioè come organizzare lo studio a seconda delle prove, vi rimando a due articoli che ho scritto negli scorsi mesi per i vostri colleghi che si preparavano al VII ciclo e che penso possano essere utili anche a voi:

Nuovo ciclo TFA in sostegno, terzo passo: individuare i contenuti

Ed eccoci arrivati al tema più importante: cosa studiare?

Una domanda che riguarda tutte e tre le prove, perché, anche se ciascuna è strutturata in maniera differente, gli argomenti su cui possono vertere sono comuni a tutte e consistono – lo ripeto perché è bene non perderlo mai di vista – nei contenuti stabiliti dall’Allegato C al Decreto Ministeriale del 30 settembre 2011 e declinati dalle università nei singoli Bandi.

Ve li propongo – nella figura sotto – suddivisi nelle quattro aree individuate nel Decreto stesso, che racchiudono una grande quantità di argomenti in cui temi e autori più “classici”, come per esempio, le teorie comportamentiste, cognitiviste e costruttiviste sull’apprendimento e gli autori che vi hanno contribuito come Ivan Pavlov, Ulric Neisser, Jean Piaget, si accompagnano agli argomenti frutto di studi più recenti o più specifici su creatività ed emozioni e agli autori che li hanno condotti e continuano a farlo, come per esempio quelli sulle emozioni di Paul Ekman, Daniel Goleman, Martha Nussbaum, o sulle mappe concettuali di Joseph Novak, oppure, ancora, sul contributo italiano agli studi in merito alla creatività offerto da Gianni Rodari, Bruno Munari, Andrea Gentile, Silvano Arieti, Teresa Amabile.

Nuovo ciclo TFA in sostegno, quarto passo: come organizzare lo studio

Siamo di fronte a un vasto mare di argomenti appassionanti e fondamentali per chi, come voi, ha scelto di diventare insegnante di sostegno, sui quali potrete farvi un’idea più precisa leggendo integralmente quell’Allegato C che dobbiamo tenere come punto di riferimento imprescindibile. Si pone allora un’altra domanda: come organizzare lo studio?

Vediamolo insieme qui di seguito!

Come organizzare lo studio: i Manuali per il TFA EdiSES

Il primo consiglio che penso possa esservi utile è di partire dagli argomenti classici e dunque fondamentali, quelli che emergono dalle prove preselettive e dalla tracce scritte degli ultimi anni, che potete ricavare, come ho già avuto modo di dirvi sopra, dalla pagina ufficiale del TFA dell’ateneo che avete scelto, dal sito di Obiettivo Scuola che propone un’ampia raccolta di preselettive e prove scritte, oppure consultando l’indice dei nostri Manuali per la preparazione alla specializzazione in sostegno didattico, a cui potete accedere seguendo i link qui sotto che vi porteranno sulla scheda volume dove è disponibile un’anteprima sfogliabile.

Manuali per la preparazione

manuale infanzia e primaria
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manuale secondo grado
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L’indice di questi due volumi, infatti, costituisce una lista dettagliata degli argomenti oggetto d’esame trattati nel testo, che noi della redazione EdiSES provvediamo ad aggiornare, integrare e approfondire, per ogni ciclo, a partire proprio dalle prove ufficiali dei precedenti.

Da circa un decennio svolgiamo questo lavoro con cura meticolosa, affinché i nostri Manuali siano per voi uno strumento di studio utile che, offrendovi una base e una guida esaustiva da cui partire per la comprensione e l’acquisizione dei concetti richiesti per il superamento delle prove, vi fornisce anche molti stimoli per ulteriori approfondimenti.

Come organizzare lo studio: gli Esercizi commentati per il TFA EdiSES

E poiché siamo convinti che approfondire e integrare sia un passaggio fondamentale per rendere l’apprendimento più “significativo”, e quindi efficace, a partire da un’ampia raccolta delle prove preselettive dei precedenti cicli, abbiamo realizzato i due volumi di Esercizi commentati, nei quali, oltre a numerosissime domande ufficialmente proposte come prove d’esame negli anni scorsi, ne troverete anche altre elaborate dalla nostra redazione sui principali argomenti.

Per tutte troverete la risposta corretta, corredata da un commento che la spiega e motiva, utile a fissare i concetti più complessi o densi di dettagli e fonte di ulteriori spunti e riflessioni. Tutte vi serviranno a mettere alla prova quanto avete appreso, a consolidare ulteriormente gli argomenti principali e a integrarli dove necessario.

Anche per questi due volumi, seguendo il link qui sotto che vi porterà sul sito EdiSES, potete consultare l’indice per farvi un’idea dei contenuti .

Esercizi commentati per la preparazione

esercizi commentati primaria
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Come organizzare lo studio: le Tracce svolte per la prova scritta EdiSES

Una volta acquisiti i principali argomenti e concetti che vi permetteranno di superare la prova preselettiva a risposta multipla, arriverà il momento di elaborarli criticamente e “creativamente” per essere in grado di argomentare le risposte alle domande aperte che costituiscono le “tracce” della prova scritta.

Questo sarà il momento di esercitarsi a fare i collegamenti indispensabili al fine di individuare le metodologie didattiche o le strategie pedagogiche per mettere in pratica quanto appreso sull’intelligenza, lo sviluppo umano, le relazioni interpersonali, le dinamiche emotive, la creatività, i contenuti e gli obiettivi delle diverse normative per riuscire a dare forma e a descrivere, in uno svolgimento scritto, quel dialogo a doppio senso tra insegnamento e apprendimento che costituisce l’essenza stessa dell’esperienza scolastica.

Anche in questo caso, sono necessari molto studio e molta pratica, quindi è indispensabile continuare ad approfondire e nello stesso tempo esercitarsi a scrivere in una maniera creativa, che cioè assuma i molteplici punti di vista del pensiero divergente, che attinga alla percezione, all’esperienza e alla cultura personali per elaborare le informazioni tracciando percorsi nuovi costruiti cercando altrettanto nuove associazioni possibili.

Con l’intento di aiutarvi in questo tipo di studio, allora, abbiamo elaborato un volume di Tracce svolte in cui vi proponiamo degli esempi di svolgimento in merito ai principali argomenti del programma che, al tempo stesso, possono esservi utili per approfondire gli argomenti e per trovare spunti da rielaborare in maniera originale e descrizioni di alcune attività da proporre in classe (diverse università infatti, alla prova scritta, chiedono proprio di tracciare per somme linee degli esempi di attività didattiche finalizzate a specifici obiettivi).

Anche per questo volume di Tracce svolte per la prova scritta, seguendo il link qui sotto che vi porterà sul sito EdiSES potete sfogliare un’anteprima con l’indice degli argomenti e un esempio di traccia sulla normativa.

Tracce svolte per la prova scritta

Le tracce si basano sulle principali tematiche dell’integrazione scolastica, così come previsto dai programmi d’esame.
Gli elaborati contengono spunti e suggerimenti sulla normativa riguardante gli alunni diversamente abili, con indicazioni operative sui percorsi di integrazione/inclusione, sui vari aspetti della metodologia didattica orientata all’inclusione, sulla metacognizione, ipotizzando i possibili interventi volti a migliorare la capacità di autoregolazione degli alunni con difficoltà.

Molta attenzione viene dedicata alle buone prassi che una scuola, in una visione di collegialità, deve mettere in atto se intende favorire realmente il processo di integrazione di tutti gli alunni, all’apprendimento cooperativo, con molteplici esempi di modalità di interazione tra gli allievi, ai laboratori, con numerose tipologie di attività e di percorsi atti a conferire la flessibilità di cui necessita un ambiente educativo di apprendimento pensato per tutti.

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Sempre con la finalità di darvi esempi di svolgimento e ulteriori spunti di riflessione e approfondimento utili a consolidare e perfezionare la vostra preparazione, nella sezione TFA del nostro blog, trovate una serie di tracce svolte a partire da alcune ufficiali del VII ciclo e da argomenti richiesti nei cicli precedenti, come l’inclusione, la creatività, l’alfabetizzazione emotiva, le Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC). In questa sezione, costantemente aggiornata, potrete trovare anche molte altre informazioni utili sul TFA, per cui vi consiglio di tenerla sempre d’occhio.

Come organizzare lo studio: i simulatori EdiSES

Prima di concludere voglio dedicare qualche parola a un altro strumento molto utile per prepararsi alla prova preselettiva che noi della redazione EdiSES provvediamo ad aggiornare con costanza: il simulatore d’esame.

Offerto come omaggio a chi acquista il Manuale per la preparazione al TFA o gli Esercizi commentati, non è in vendita autonomamente per una ragione molto precisa, e cioè che la sua utilità sta solo nell’associarlo a quello studio organico e strutturato che porta alla conoscenza degli argomenti, possibile grazie ai volumi in cui, oltre a trovare un elenco degli argomenti e le domande su questi, si trovano anche le risposte argomentate e spiegate.

Una cosa infatti tengo a precisarla – come ho già fatto su questo blog e non perdo occasione di fare – non esiste un database ufficiale dal quale le università attingono per l’elaborazione dei questionari proposti alla preselettiva.

Fare decine e decine di simulazioni per cercare di memorizzare quante più risposte possibile è, quindi, del tutto inutile, poiché per poter rispondere correttamente è necessario padroneggiare gli argomenti sui quali i quesiti possono vertere, cioè i famosi contenuti dell’ormai altrettanto famoso Allegato C del Decreto Ministeriale del 30 settembre 2011, che la nostra redazione sviluppa, approfondisce e aggiorna con continuità nei volumi EdiSES.

Nuovo ciclo TFA in sostegno, il passo fondamentale: studiare e appassionarsi!

Insomma, l’ammissione al TFA è un percorso che richiede tempo e non è semplice. È però costellato di argomenti interessanti, che fanno riflettere sul nostro essere umani, sulle responsabilità che abbiamo verso i più giovani e sul modo in cui possiamo aiutarli a costruire un futuro che sia migliore per tutti noi e per il pianeta su cui viviamo.

Noi della redazione EdiSES siamo al vostro fianco con lo stesso impegno che mettete voi nello studio per aiutarvi a raggiungere il vostro obiettivo di diventare insegnanti di sostegno, che è bellissimo e importante e non mancherà di darvi la motivazione e l’energia di cui avrete bisogno.

Non mi resta che augurarvi buona avventura e invitarvi a tenervi in contatto con noi, affinché quei tratti di cammino che possiamo fare insieme siano utili e soddisfacenti.

Vi saluto con una frase di Steve Jobs che amo molto…

Stay hungry, stay foolish!

Buono studio!