Il bullismo, un fenomeno sociale: la normativa e le iniziative del Miur per contrastarlo

In questi giorni in cui si stanno svolgendo le prove scritte di ammissione al TFA, vorrei proporvi qui un esempio di traccia svolta sul tema del bullismo e del cyberbullismo, in particolare in merito alle iniziative messe in atto a livello nazionale e alle normative di riferimento, a partire dal 2016 fino ai più recenti aggiornamenti.

La traccia

Con le Linee di orientamento per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di Bullismo e Cyberbullismo diffuse dal Ministero dell’Istruzione con la nota protocollare n. 482 del 18 febbraio 2021, lo Stato italiano ha inteso dare continuità al Piano nazionale per la prevenzione del bullismo e del cyberbullismo a scuola del 2016-2017, già preceduto dalla Linee di orientamento del 2015, per dare un segno chiaro del suo impegno in direzione della prevenzione del bullismo e del cyberbullismo. Dopo aver descritto brevemente il fenomeno nelle sue caratteristiche principali, il candidato illustri alcune tra le principali iniziative messe in atto a livello nazionale per contrastarlo.

Premessa: caratteristiche del bullismo

Il bullismo, così come la sua estensione cyber, è un fenomeno che può assumere molte sfaccettature diverse in base al luogo in cui avviene – la scuola, il centro sportivo, il Web – così come in base alle caratteristiche e alle storie personali dei suoi principali attori, ovvero il “bullo” e la “vittima”. C’è tuttavia nella sua identità uno schema di base costante, e cioè la riduzione a vittima di una bambina o di un bambino, di una ragazza o di un ragazzo, a opera di uno o più individui appartenenti al gruppo dei pari, finalizzata al suo annientamento sociale e, dunque, personale.

Come sottolineato infatti nelle Linee di orientamento del 18 febbraio 2021, il bullismo è essenzialmente “fenomeno sociale”, indissolubilmente “legato a gruppi e culture di riferimento”, ed è dunque sui gruppi, sulle culture e sugli specifici contesti che va affrontato, affinché le azioni messe in atto possano essere sempre più efficaci nella prevenzione e nella conseguente tutela delle persone coinvolte, che siano vittime o bulli, per il bene dei giovani, della scuola e della società tutta.

Educazione emotiva: la prima strategia contro il bullismo

Trattandosi di un fenomeno che coinvolge profondamente la persona, nel suo essere individuale e sociale, il primo e più essenziale passo che va fatto è in direzione di tutte quelle iniziative volte allo sviluppo della consapevolezza emotiva: conoscere se stessi e le proprie emozioni, analizzare i modi in cui queste si manifestano anche negli altri, alla ricerca di analogie e differenze, aiuta all’ascolto introspettivo e interpersonale e favorisce lo sviluppo di quella capacità empatica, la cui assenza è il buco nero da cui ogni episodio di bullismo ha origine.

Educazione civica e digitale: insieme contro il bullismo

Ma lavorare sui gruppi, oggi, non può prescindere dal coinvolgimento di tutto il mondo virtuale, in cui la parola “gruppo” si esprime sostanzialmente in “insieme di account personali riuniti in un luogo virtuale” dal quale, diversamente dalla scuola o dal centro sportivo, non si torna a casa.

Agire in questo “luogo”, dunque, significa inevitabilmente promuovere iniziative volte a sviluppare nei più giovani non solo una conoscenza tecnologica degli strumenti di comunicazione di cui possono disporre, bensì anche e soprattutto una coscienza critica rispetto alle potenzialità e ai rischi legati all’uso dei social e del Web in genere e all’impatto che un loro utilizzo inappropriato può avere sulla vita “vera” delle persone nel mondo reale e civile.

Oggi, più che mai, infatti, educazione emotiva, educazione digitale ed educazione civica sono strettamente legate e devono procedere di pari passo nella formazione di nuovi cittadini attivi che sappiano agire nell’interesse e nel rispetto delle persone che costituiscono la società civile, in tutti i luoghi reali e virtuali in cui essa si realizza e si esprime.

Iniziative del MIUR: dal Piano Nazionale 2017 alle Linee di Orientamento 2021

A partire dal 2017, con la pubblicazione del Piano Nazionale per la prevenzione del bullismo e del cyberbullismo a scuola, e poi nel 2021 con il suo aggiornamento nelle Linee di Orientamento,lo Stato italiano, attraverso il Ministero dell’Istruzione, ha dato forma e struttura a una serie di iniziative, nuove o già in atto, volte a prevenire, o gestire, il fenomeno del bullismo per ridurne significativamente incidenza ed effetti negativi.

Si tratta di azioni di vario tipo sviluppate con la partecipazione di altri ministeri – come quello dell’Interno –, di associazioni attive nel sociale in ambito di sicurezza e protezione delle persone – quali SOS Telefono azzurro o Save the Children –, delle Università, della Commissione Europea, sempre sfruttando le ampie potenzialità di Internet per creare quella rete indispensabile ad affrontare il problema in maniera coerente ed efficace.

L’essenza di tali iniziative può riassumersi in due obiettivi principali. Il primo è quello di promuovere la conoscenza del fenomeno bullismo da parte di tutta la società civile, l’altro è invece quello di offrire una formazione specifica e sempre aggiornata alle persone che, a vario titolo, si trovano a doverlo affrontare, affinché abbiano gli strumenti necessari sia sul piano teorico sia su quello pratico per riuscirci al meglio.

Progetto Elisa: E-Learning degli Insegnanti sulle Strategie Antibullismo

Tra i professionisti che occupano un ruolo di primo piano nel fronteggiare il fenomeno del bullismo, ci sono senza alcun dubbio gli insegnanti.

A partire da tale consapevolezza, già nel Piano Nazionale del 2017 era stato posto l’accento sulla formazione dei docenti e, dalla collaborazione tra il MI – Direzione generale per lo Studente, l’Inclusione e l’Orientamento Scolastico e il Dipartimento di Formazione, Intercultura, Lingue, Letterature e Psicologia dell’Università di Firenze, è nato il progetto ELISA, una piattaforma che si articola in due principali aree di intervento, quella dedicata appunto alla formazione in e-learning dei docenti individuati dai singoli istituti come referenti per il bullismo e l’altra riservata invece ad attività e strumenti di monitoraggio online rivolto a tutte le scuole italiane.

ELISA vuole porsi come punto di riferimento essenziale per le scuole di ogni ordine e grado nel supporto alla prevenzione degli episodi di bullismo, ma anche alla gestione dei casi acuti, sostenendo il Team Antibullismo e il Team dell’Emergenza la cui attivazione, attraverso le Linee di Orientamento del 2021, è promossa dal MIUR in tutti gli istituti.

Safer Internet Centre – Generazioni connesse: per una Rete a prova di bullismo

Verso lo stesso obiettivo di informazione e supporto nell’affrontare il cyberbullismo si dirige anche un altro fondamentale progetto coordinato dal MIUR nell’ambito del programma Connecting Europe Facility (CEF) – Telecom promosso e cofinanziato dalla Commissione Europea e volto, più ampiamente, alla sicurezza in Rete dei bambini e dei ragazzi.

Con il supporto di altri soggetti attivi a livello istituzionale e sociale nella sicurezza, nella tutela e nell’offerta culturale rivolte alle giovani generazioni, il progetto Generazioni connesse porta avanti la fondamentale mission di garantire un ambiente sicuro online, offrendo una informazione sempre aggiornata, consigli utili e supporto concreto a bambini, ragazzi, docenti, educatori, genitori, che si approcciano alla Rete o che in quel luogo vivono esperienze problematiche, anche riconducibili al cyberbullismo.

Un Nodo Blu contro il bullismo nella Giornata nazionale contro il bullismo a scuola

Ma fornire supporto e strumenti contro il bullismo deve in primo luogo partire dalla sensibilizzazione al fenomeno e alla sua conoscenza. È per questo che, in concomitanza con la pubblicazione del Piano Nazionale, nel 2017 è stata promossa anche la prima Giornata nazionale contro il bullismo a scuola, fissata per il 7 febbraio, in concomitanza con la Giornata Europea della Sicurezza in Rete indetta dalla Commissione Europea (Safer Internet Day).

È stata questa l’occasione, che si ripete ogni anno, non solo di invitare le scuole a partecipare con iniziative ed eventi, ma anche di realizzare un simbolo contro il bullismo, un nodo blu che da allora rappresenta questa giornata e sintetizza in sé il senso di tutte le azioni volte a fronteggiare l’ancora enorme problema con cui la scuola e tutta la società civile continuano a confrontarsi con sempre maggiore impegno e viva energia.

Perché, affinché il bullismo diventi solo un ricordo, come ci insegna Leo Lionni, ciascuno di noi può fare il suo “Pezzettino”.

Come prepararsi al TFA

Se hai trovato utile questo esempio di svolgimento e ti interessa leggerne ancora su altri argomenti afferenti al programma per l’ammissione al TFA, consulta la pagina dedicata alle Tracce svolte.

Per approfondire il tema del bullismo e del cyberbullismo e del Safer Internet Centre – Generazioni connesse, ti consigliamo di leggere gli altri articoli scritti dai nostri specialisti e raccolti nella categoria: Bullismo.

 Se invece sei interessato ai temi dell’educazione emotiva e di quanto questa possa essere un valido aiuto anche come prevenzione del bullismo, dei legami tra emozioni e apprendimento, tra emozione e motivazione,degli effetti delle nuove tecnologie sullo sviluppo dei bambini, puoi trovare molte riflessioni utili sul nostro blog Occhicielo.

Per una preparazione completa e approfondita, scopri la nuova raccolta di tracce svolte EdiSES per ogni ordine e grado aggiornata alla sentenza del TAR Lazio che ha annullato il Decreto 182/2020.