Come diventare Commissario della Polizia di Stato

Al ruolo di Commissario della Polizia di Stato si accede dopo una rigorosa selezione che prevede il superamento di una preselezione con quesiti a risposta multipla, verifiche di efficienza fisica, test attitudinali e che si conclude, per i pochi che avranno superato questi primi step, con la prova scritta e il colloquio finale.

Il bando è pubblicato con cadenza quasi annuale e i posti disponibili variano da 80 a 130 (scopri tutti gli aggiornamenti).

Come si accede al concorso per Commissari di Polizia

Possono presentare la domanda di partecipazione al concorso pubblico per Commissari della Polizia di Stato i candidati in possesso dei seguenti requisiti:

  • Cittadinanza italiana e godimento dei diritti politici
  • Qualità morali e di condotta previste dal Testo unico sul pubblico impiego (nello specifico l’art. 35, comma 6, del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165)
  • Età massima 30 anni. È però prevista un’eccezione per il personale della Polizia di Stato con almeno tre anni di anzianità di servizio alla data del bando, per i quali non si applicano limiti di età. Per i dipendenti pubblici non appartenenti alle forze dell’ordine, il limite d’età sale a 35 anni
  • Laurea in discipline giuridico-economiche: sono valide sia le lauree magistrali sia quelle specialistiche, nonché quelle ad esse equiparate. In particolare, sono valide la laurea magistrale in giurisprudenza (LMG/01), la laurea specialistica in giurisprudenza (22/S) e la laurea specialistica in teoria e tecniche della normazione e dell’informazione giuridica (102/S)
  • Idoneità fisica, psichica ed attitudinale al servizio di polizia, secondo i parametri indicati nel decreto ministeriale 30 giugno 2003, n. 198 e nel decreto del Presidente della Repubblica 17 dicembre 2015, n. 207

Al concorso non è ammesso chi è stato destituito dall’impiego presso un’amministrazione pubblica, è stato espulso dalle Forze Armate o dai Corpi militarmente organizzati, ha riportato una condanna a pena detentiva per delitto non colposo o è stato sottoposto a misure di prevenzione.

Prove d’esame

La procedura concorsuale si divide nelle seguenti fasi:

  • prova preselettiva
  • prove di efficienza fisica ed accertamenti psico-fisici e attitudinali
  • prove scritte
  • prova orale
  • valutazione dei titoli

Preselezione

Normalmente il bando indica la prova preselettiva solo come un’eventualità, attivabile in quei casi in cui il numero delle domande sia elevato; nella pratica si svolge sempreLa prova richiede al candidato di completare in 210 minuti un questionario formato da 200 domande con risposta a scelta multipla (5 possibili opzioni di soluzione), vertenti sul diritto penale, sul diritto processuale penale, sul diritto civile, sul diritto costituzionale e sul diritto amministrativo.

I quesiti sono generalmente pubblicati 45 giorni prima dello svolgimento della prova sul portale della Polizia di Stato. I quesiti hanno un grado di difficoltà differente in relazione alla natura della domanda (es.: facile, media, difficile) e di conseguenza anche il punteggio attribuito alle risposte è differenziato in rapporto al grado di difficoltà della domanda.

quesiti pubblicati in Gazzetta sono normalmente 5000, suddivisi nella 5 materie previste dai bandi di concorso (1000 per ognuna di esse). La risposta corretta fornita dalla banca dati ufficiale è sempre la A.

Le 200 domande, oltre ad essere ripartite in 40 per ogni materia, sono ulteriormente suddivise per grado di difficoltà: 30% delle domande (12 quesiti) sono facili, 50% (20 quesiti) di media difficoltà e il restante 20% (8 quesiti) di elevata difficoltà.

È previsto un punteggio differenziato, ovviamente maggiore in caso di risposta esatta e inferiore in caso di risposta errata o eventualmente omessa. Il punteggio è attribuito anche per la risposta omessa o errata.

Prove di efficienza fisica ed accertamenti psico-fisici e attitudinali

Le prove di efficienza fisica consistono nell’esecuzione, in sequenza, di attività di corsa piana 1.000 metri, salto in alto e piegamenti sulle braccia, da effettuare entro tempi prestabiliti (differenziati tra uomini e donne) oppure con un numero massimo di tentativi.

Gli accertamenti psico-fisici consistono in una visita medica generica per accertare la sana e robusta costituzione degli aspiranti, nell’analisi delle urine per la ricerca delle droghe e nell’osservazione e valutazione degli esami clinici di ogni candidato rilasciati dalle Asl.

Le prove attitudinali, invece, consistono in una serie di test e questionari e in un colloquio psicoattitudinale. Il candidato è sottoposto anche ad un’intervista tecnica strutturata finalizzata all’accertamento del bagaglio culturale di contesto, delle pregresse esperienze lavorative e di altri correlati elementi tecnici di interesse rispetto alle funzioni da svolgere.

Prove scritte

Le due prove scritte, ognuna delle quali da svolgere nel tempo massimo di 8 ore, prevedono la stesura di due temi sulle seguenti materie:

  • Diritto costituzionale congiuntamente o disgiuntamente a diritto amministrativo con eventuale riferimento alla legislazione speciale in materia di pubblica sicurezza
  • Diritto penale congiuntamente o disgiuntamente a diritto processuale penale

Prova orale

La prova orale consiste in un colloquio che riguarda le materie oggetto della prova scritta, alle quali si aggiungono anche le seguenti discipline:

  • Diritto civile
  • Diritto del lavoro
  • Diritto della navigazione
  • Ordinamento dell’amministrazione della pubblica sicurezza
  • Nozioni di medicina legale
  • Nozioni di diritto dell’Unione europea e di diritto internazionale
  • Lingua inglese
  • Informatica

Valutazione dei titoli

Concorrono all’attribuzione di punteggi aggiuntivi il possesso di titoli di studio ulteriori rispetto a quelli richiesti per l’ammissione al concorso (laurea, diploma di specializzazione, dottorato di ricerca, abilitazione all’insegnamento e/o all’esercizio di professioni) nonché titoli professionali (incarichi particolari attribuiti dalle amministrazioni di appartenenza e pubblicazioni scientifiche nelle materie oggetto delle prove concorsuali).

Tali titoli devono essere posseduti alla data di scadenza del termine utile per la presentazione delle domande di partecipazione al concorso

I vincitori del concorso

I vincitori del concorso sono nominati Commissari della Polizia di Stato e devono frequentare il corso di formazione di due anni.

Il corso si svolge in due cicli annuali, che comprendono anche un tirocinio operativo presso strutture della Polizia di Stato.

Durante il periodo di formazione si consegue anche il Master di II livello. I Commissari che superano l’esame finale e il tirocinio operativo sono dichiarati idonei al servizio di polizia e nominati Commissario Capo.

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