indicazioni nazionali 2025

Indicazioni Nazionali 2025 – Le principali novità per la progettazione del curricolo

Il Decreto Ministeriale 221/2025

Il Decreto del Ministro dell’istruzione e del merito 9 dicembre 2025, n. 221 ha adottato le Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione.

A decorrere dall’anno scolastico 2026/2027, le scuole dell’infanzia e le scuole del primo ciclo di istruzione adottano le nuove Indicazioni nazionali per realizzare il loro curricolo, a partire dalle classi prime della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado.

Nuove Indicazioni Nazionali: le principali novità

Per alcuni aspetti, le nuove indicazioni nazionali si pongono in continuità con le precedenti indicazioni del 2012; tuttavia, sono numerose le novità introdotte dalle più recenti indicazioni. Queste novità si sono rese necessarie per aggiornare le indicazioni alle esigenze di apprendimento degli studenti della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione, determinate dall’evolversi repentino degli scenari economici, sociali e culturali, che hanno contrassegnato il nostro Paese e, più in generale, la situazione internazionale.

Volendo elencare le principali novità degne di nota, potremmo riferirci a:

  • Un rilancio di alcune abilità strategiche nell’ambito umanistico, come quelle connesse con i processi mnemonici significativi;
  • L’introduzione del Latino per l’Educazione Linguistica nella scuola secondaria di primo grado;
  • La visione integrata e interdisciplinare delle materie STEM (Scienze, Tecnologia/Ingegneria e Matematica);
  • L’introduzione dell’Informatica fin dalla scuola primaria.

Il Volume Guida alle nuove Indicazioni Nazionali per il curricolo 2025 si propone di illustrare nel dettaglio queste ed altre novità introdotte dalle Indicazioni Nazionali 2025, facendone cogliere a pieno il significato e lo spirito innovativo. Per tale motivo, il volume si presenta come un utile strumento di progettazione dei nuovi curricoli che le istituzioni scolastiche afferenti alla scuola dell’infanzia e al primo ciclo dovranno adottare.

Italiano, la riscoperta del processo mnemonico significativo

Negli ultimi decenni si sono fatti passi importanti nel percorso di inclusione degli alunni con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA). Per tale motivo, le scuole si sono attrezzate anche con strumenti compensativi e misure dispensative per favorire l’inclusione degli alunni con DSA. Tuttavia, questo percorso non deve distogliere dall’obiettivo principale che era insito nella L. 170/2010 e nelle Linee Guida per gli studenti con DSA adottate con Decreto Ministeriale del 12 luglio 2011. Proprio nelle Linee Guida, grande enfasi viene posta sul processo di personalizzazione dell’apprendimento degli studenti (si veda il paragrafo “Didattica Individualizzata e Personalizzata”). Ciascuno studente avrebbe diritto a materiali di apprendimento personalizzati e a modalità di espressione centrate intorno alle sue capacità, che favoriscano i suoi canali comunicativi e che incontrino i suoi stili di apprendimento. Pertanto, se uno studente disgrafico o disortografico può essere favorito dall’utilizzo del computer ed è un suo sacrosanto diritto utilizzarlo, d’altro canto, sebbene il computer possa essere adatto anche a far lavorare uno studente senza tali disturbi, è importante personalizzare anche per questo studente l’apprendimento, dandogli la possibilità di scrivere in corsivo, se può farlo senza grandi difficoltà.

Molti studi si concentrano sul dimostrare che l’esperienza di scrittura a mano può dare grandi benefici cognitivi agli studenti, spesso maggiori della digitazione di un testo al computer. Tra le varie osservazioni, si nota che la scrittura a mano aiuta anche a potenziare la memoria, in particolare sotto due punti di vista:

  • Disegnare i caratteri, ponendo particolare attenzione alla loro forma, consolida la capacità di memorizzare forme grafiche e informazioni simili nella memoria a lungo termine.
  • Meditare il testo da scrivere ed elaborarlo con cura e attenzione sono caratteristiche che aiutano a richiamare meglio il concetto scritto dalla memoria a lungo termine, rispetto ad una rapida digitazione.

Un fattore rilevante che favorisce il potenziamento della memoria è rappresentato dal coinvolgimento multisensoriale che caratterizza la scrittura a mano.

Tornando alla differenza tra digitazione e scrittura a mano, possiamo agevolmente rilevare che con la digitazione è possibile imparare una lettera solo guardandola. In altre parole, impariamo la forma della lettera, la riconosciamo sulla tastiera e facciamo il semplice gesto di pigiare il tasto corrispondente alla lettera. In questo caso la rappresentazione della lettera nel nostro cervello si costruisce quasi esclusivamente nella sola area visiva. L’area motoria viene stimolata poco. Scrivendo a mano, stimoliamo sia l’area visiva, sia quella motoria e la rappresentazione della lettera è più stabile e ricca, in quanto coinvolge più aree del cervello.

Le nuove Indicazioni Nazionali enfatizzano anche l’utilità dell’apprendimento mnemonico delle poesie. Ad esempio, in merito all’esposizione concisa di informazioni in modo logico e sequenziale, nelle nuove Indicazioni si afferma che: “assai utile è, in tale direzione, l’apprendimento delle poesie a memoria, come attestano numerosi studi neuroscientifici per i quali tale esercizio rafforza la memoria a breve e a lungo termine, l’attenzione e la concentrazione. Apprendere poesie a memoria, inoltre, arricchisce il linguaggio e stimola la sensibilità”.

Il Latino per l’Educazione Linguistica

Il latino viene appreso per conoscere la cultura del mondo latino o per comprendere la produzione degli scrittori in lingua latina, ma viene anche studiato perché è uno strumento che educa gli alunni al ragionamento, che sviluppa la comprensione della lingua italiana e dei suoi termini. Nelle Indicazioni si afferma che “il latino mostra la sua utilità contribuendo alla qualità linguistica dell’espressione degli studenti, ma anche alla migliore comprensione di concetti e idee che fanno ormai parte dell’immaginario europeo e, più latamente, globale. La conoscenza della lingua latina abitua alla logica e al ragionamento e insegna a meglio conoscere le fondamenta grammaticali della lingua italiana, così come il significato delle sue parole. Inoltre avvicina alla comprensione dei valori di una civiltà universale”.

Le materie STEM

Un elemento di novità assoluta delle nuove Indicazioni Nazionali è rappresentato dalla presentazione delle discipline matematiche, scientifiche e tecnologiche in modo integrato. In altre parole, le discipline della matematica, delle scienze, della tecnologia e dell’informatica vengono presentate in un quadro coerente che riprende la competenza STEM della Raccomandazione Europea del 2018 sulle competenze chiave.

Una caratteristica distintiva della presentazione delle discipline STEM nelle nuove Indicazioni Nazionali è rappresentata dal duplice approccio allo studio di queste discipline. Le materie STEM sono presentate mediante:

  • Un approccio integrato, che richiama il concetto di multidisciplinarità, collegando tra loro i contenuti delle discipline STEM;
  • Un approccio interdisciplinare, che connette le discipline STEM a quelle umanistiche.

Nelle nuove Indicazioni Nazionali si afferma che “l’istruzione ed educazione matematica, scientifica e tecnologica, arricchite da un approccio integrato e interdisciplinare, rappresentano una risorsa strategica per perseguire l’obiettivo di formare cittadini in grado di leggere e orientarsi nella complessità e di progettare il futuro”.

L’informatica dalla primaria

L’introduzione dell’informatica nella scuola primaria ha un obiettivo chiaro. Tale scelta “mira a fornire agli alunni le competenze necessarie per operare in un mondo sempre più digitale, fornendo le basi concettuali della disciplina scientifica che ne è alla base e comprendendo le regole fondamentali per un utilizzo sicuro e responsabile della relativa tecnologia, come consigliato dalla Raccomandazione C/2024/1030 del Consiglio dell’Unione Europea del novembre 2023”.

L’informatica viene proposta con l’obiettivo di sviluppare abilità strumentali e, al contempo, di presentare la dimensione culturale di questa disciplina. In particolare, si afferma che “l’acquisizione dei primi elementi di informatica consente agli allievi di iniziare a sviluppare, attraverso l’esplorazione e la sperimentazione, la prospettiva culturale che questa disciplina offre, complementare rispetto alle altre. In aggiunta, favorisce un utilizzo sicuro e responsabile delle tecnologie informatiche”.

Guida alle nuove Indicazioni Nazionali per il curricolo 2025

I temi trattati in questo articolo si possono approfondire con il volume Guida alle nuove Indicazioni Nazionali per il curricolo 2025. Si tratta di un’analisi sistematica delle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola Infanzia e del primo ciclo d’istruzione, adottate con il decreto n. 221/2025 e in vigore a partire dall’a.s. 2026/27. Attraverso una lettura organica del testo, l’opera ne mette in luce le caratteristiche generali e gli elementi di maggiore innovazione.