Malattie dell’apparato digerente: le Dislipidemie

Pubblicato il 07 Settembre 2020 09:49

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Malattie dell’apparato digerente: le Dislipidemie

Le dislipidemie sono delle patologie dovute ad alterazioni del metabolismo lipidico, caratterizzate da:

  • Livelli di colesterolo sierico > 200 mg/dl
  • Livelli di trigliceridi sierici > 150 mg/dl
  • Livelli di LDL > 130 mg/dl
  • Livelli di HDL < 40 mg/dl

Classificazione

Possiamo classificare le dislipidemie in primitive e secondarie

  • Le dislipidemie primitive sono dovute ad alterazioni genetiche e possono essere ulteriormente suddivise in sei fenotipi diversi (classificazione di Frederickson)
Classificazione delle displidemie
  • Le dislipidemie secondarie (o acquisite) sono dovute a fattori esogeni o malattie concomitanti, come eccessi alimentari, obesità, la sindrome di Cushing o l’assunzione di determinate terapie ormonali.

Quadro clinico

La maggior parte dei pazienti affetti da dislipidemia non presenta sintomi o segni specifici, ma alcune alterazioni caratteristiche possono far orientare verso una diagnosi di dislipidemia, come:

  • Comparsa di xantomi (noduli cutanei pruriginosi)
  • Comparsa di xantelasmi (noduli palpebrali giallastri)
  • Lipemia retinalis (comparsa di vasi retinici giallognoli all’esame del fondo oculare)
  • Arco corneale (deposito corneale di lipidi)
  • Storia di angina o infarto miocardico in età precoce

Diagnosi

Per la diagnosi di dislipidemia è essenziale effettuare un profilo lipidico completo a digiuno, con dosaggio di colesterolo totale, HDL, LDL e trigliceridi. In caso di sospetto clinico, è un esame particolarmente importante da effettuare in pazienti di età superiore a 35 anni o di età superiore a 20 anni con fattori di rischio cardiovascolari.

  • Una colesterolemia > 200 mg/dl in due differenti misurazioni è diagnostico di ipercolesterolemia
  • Valori di LDL > 130 mg/dl o HDL < 40 mg/dl sono diagnostici di dislipidemia, anche in caso di colesterolemia totale è < 200 mg/dl

C’è da ricordare che pazienti con livelli di LDL > 190 mg/dl o trigliceridi > 500 mg/dl dovrebbero essere valutati alla ricerca di cause secondarie di iperlipidemia.

Le Dislipidemie: trattamento

Il trattamento delle dislipidemie è basato sulla stratificazione del rischio, derivata da uno dei calcolatori del rischio cardiovascolare.

  • Il primo approccio terapeutico consiste nel cambiamento degli stili di vita (esercizio fisico per 12 settimane) e in un approccio dietetico personalizzato, ed è effettuabile in pazienti senza patologia aterosclerotica
  • Il secondo approccio terapeutico (seconda linea) è principalmente farmacologico e ha l’obiettivo di ridurre la concentrazione di LDL (del 50%, approccio ad alta intensità, o del 30-50%, approccio a moderata intensità)

I farmaci utilizzabili nel trattamento delle dislipidemie sono elencati nella tabella seguente.

Malattie dell’apparato Digerente: il secondo tomo del manuale di medicina e chirurgia

Le Dislipidemie, insieme alle altre malattie dell’apparato Digerente, sono trattate nel secondo tomo del Manuale di Medicina e Chirurgia.

Il Manuale di Medicina e Chirurgia in 11 Tomi ha l’obiettivo di facilitare la memorizzazione delle basi teoriche per il Concorso in Medicina generale o l’Accesso alle Specializzazioni Mediche .

In questo secondo tomo vengono trattate le malattie dell’apparato digerente.
La prima sezione del Tomo 2, Gastroenterologia, illustra l’embriologia e l’organogenesi dell’apparato digerente nonché l’anatomia e la fisiologia degli organi che lo compongono. Vengono poi descritte le patologie del fegato, della colecisti e delle vie biliari extraepatiche, le patologie gastroesofagee, dell’intestino tenue e del colon-retto con i relativi quadri clinici, procedimenti diagnostici e modalità di trattamento.
La seconda sezione, Chirurgia generale, tratta le patologie gastro-intestinali di interesse chirurgico, la patologia traumatica e il tumore della mammella.
La terza sezione, Scienze dell’alimentazione, riguarda le patologie del metabolismo lipidico, i principi di valutazione dello stato nutrizionale e le ipovitaminosi.
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Di più sull’autore

Federico Frusone

Medico chirurgo specializzando in Chirurgia Generale e Senologica presso l’università “Sapienza” di Roma, divulgatore scientifico, compositore, blogger e autore di articoli scientifici, trattati specialistici e del nuovo Manuale di Medicina Generale (Edises 2017). Sempre con una penna in una mano e il bisturi nell’altra.

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