Concorso Dirigenti Tecnici al MIUR: in arrivo il bando per 146 assunzioni

Pubblicato il 29 Settembre 2020 14:41

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Concorso Dirigenti Tecnici al MIUR: in arrivo il bando per 146 assunzioni

Non solo concorsi a cattedra: in arrivo anche il concorso per ispettori ministeriali. Si fanno sempre più stretti infatti i tempi del concorso per 146 Dirigenti Tecnici al Ministero Istruzione.

L’art. 2, comma 3, del decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126 (convertito con legge 20 dicembre 2019, n. 159) afferma infatti che “Il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca è autorizzato a bandire, nell’ambito della vigente dotazione organica, un concorso pubblico, per titoli ed esami, per il reclutamento, a decorrere da gennaio 2021, di cinquantanove dirigenti tecnici, nonché, a decorrere dal 2023, di ulteriori ottantasette dirigenti tecnici”.

Si tratta dunque di 146 nuovi Ispettori scolastici, con ingressi scaglionati su due anni: se si pensa che l’attuale dotazione organica è pari a 190 posti (29 centrali e 161 periferici) la previsione è di un rinnovo sostanziale.

In effetti, il precedente concorso risale a ben 12 anni fa (scarica il bando) e, nel frattempo, i dirigenti tecnici di ruolo tuttora in servizio si sono assottigliati a poche decine.

Quello del 2008 era stato un concorso solo per esami (e non per esami e titoli come l’attuale), metteva a bando 145 posti (l’equivalente di oggi) e prevedeva tre prove scritte e una prova orale.

I requisiti di accesso, oltre alla laurea, erano (e sono):

essere docente di ruolo da almeno nove anni

(oppure)

• essere dirigente scolastico.

Di cosa si occupano i dirigenti tecnici al MIUR?

I dirigenti tecnici al Ministero dell’Istruzione (già “ispettori”) hanno una lunga storia alle spalle: chi voglia approfondirla può consultare l’approfondimento a cura del Prof. Giuseppe Mariani scaricabile gratuitamente qui

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Ma è soprattutto con l’autonomia scolastica e con il decollo del sistema di monitoraggio dell’efficacia dell’organizzazione scolastica che hanno acquisito un ruolo fondamentale nel Ministero: il corpo ispettivo è infatti diventato uno dei tre pilastri su cui poggia il Sistema nazionale di valutazione – SNV (gli altri due pilastri sono l’INDIRE e l’INVALSI.

Per svolgere queste funzioni sono stati istituiti i Nuclei di valutazione esterna (NEV), coordinati appunto da dirigenti tecnici, con il compito di valutare le scuole.

Non dimentichiamo poi che, nel caso di neodocenti per i quali viene disposta la ripetizione dell’anno di prova a causa di carenze di varia natura, il dirigente tecnico è chiamato ad affiancare il Comitato di valutazione con il proprio contributo di conoscenza della situazione.

Secondo l’Atto di indirizzo del 2017, il dirigente tecnico opera una funzione di raccordo tra l’Amministrazione centrale e periferica e le scuole autonome, di regolazione dei processi e di implementazione dell’innovazione di sistema, sia dal punto di vista culturale e didattico, che su quello organizzativo e gestionale.

Concorso per Dirigenti Tecnici al MIUR: quando sarà pubblicato il bando?

La presenza di un corpo ispettivo qualificato, stabile e numericamente consistente è di certo utile per il nostro sistema scolastico, come avviene in altri paesi. Pertanto, il concorso è quanto mai necessario e, come visto, il D.L. 126/2019 prevede tempi ormai molto stretti.

Finora, si è sopperito alla mancanza di dirigenti tecnici con incarichi ispettivi triennali: la legge n. 107/2015 ha infatti istituito nella scuola gli incarichi triennali da attribuire a docenti e dirigenti scolastici che ne facciano richiesta e che sono individuati a seguito di “valutazione comparativa dei curricula”.

A tali “Ispettori incaricati” sono state affidate funzioni delicatissime quali la valutazione esterna delle scuole, dei dirigenti scolastici, dei docenti o le ispezioni amministrative e didattiche sull’operato delle istituzioni scolastiche autonome.

Ma si tratta di una soluzione emergenziale cui ora il Ministero cerca di porre rimedio. Per tutte queste ragioni è più che probabile che le procedure concorsuali siano attivate entro i termini previsti dal D.L. n. 126, anche perché i tempi prevedibili per la loro conclusione non saranno certamente brevi.

Contributo del prof. Giuseppe Mariani

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Redazione

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