La Formazione Specifica in Medicina Generale potrebbe divenire una scuola di specializzazione

Pubblicato il 11 Novembre 2016 13:45

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La Formazione Specifica in Medicina Generale potrebbe divenire una scuola di specializzazione

È stato presentato nei giorni scorsi, in sede parlamentare, un emendamento a prima firma dell’On. Filippo Crimì (Pd).
Nel testo si legge che dal 1 gennaio 2018 il Corso di Formazione specifica in Medicina Generale potrebbe divenire una Scuola di Specializzazione. I corsisti infatti stipuleranno un contratto annuale di “formazione specialistica” dell’importo lordo di 25.000 euro annui, oltre il doppio rispetto agli attuali 11.103,82 euro annui.
Questa la prima importante rivoluzione, che rende finalmente giustizia ai medici che scegliendo il percorso della medicina generale, subivano un trattamento economico decisamente inadeguato rispetto ai colleghi specializzandi.
Nell’emendamento si precisa inoltre che il contratto non darà titolo di accesso ai ruoli del Servizio sanitario nazionale o dell’università né costituirà rapporto di lavoro con tali enti.
Ecco il testo dell’emendamento in forma integrale:
Art. 59-bis (a completamento dell’articolo 59 dell’attuale normativa vigente per il Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale

  1. A decorrere dal 1° gennaio 2018, i nuovi iscritti al corso di formazione specifica in Medicina Generale stipulano un apposito contratto annuale di formazione specialistica ai sensi degli articoli 37,38,39,40 e 41 del decreto legislativo 17 agosto1999, n. 368 dell’importo lordo di euro 25.000. Il contratto non da titolo di accesso ai ruoli del Servizio sanitario nazionale o dell’università né costituisce rapporto di lavoro con tali enti.
  1. Ai corsi di formazione in Medicina Generale iniziati entro l’anno 2017 continuano ad applicarsi le disposizioni vigenti al momento dell’entrata in vigore della presente legge.
  1. Agli oneri derivanti dalla stipula dei contratti di cui al comma 1 si fa fronte con l’importo dei fondi vincolati nel Fondo sanitario nazionale precedentemente destinati ai corsi di formazione specifica in Medicina generale secondo la disciplina vigente al momento dell’entrata in vigore della presente legge. Tali fondi sono incrementati di 50 milioni di euro a decorrere dal 2018.

Conseguentemente, all’articolo 81, comma 2, sostituire le parole: 300 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2017 con le seguenti: 500 milioni di euro annui per l’anno 2017 e 250 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2018.
4127-bis/VII/59. 01. Crimì, Lenzi, Coscia, Gelli.
Resta ancora da chiarire se, e in che misura, l’organizzazione strutturale del Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale subirà delle modifiche; allo stesso modo non viene menzionata alcuna modifica circa la modalità di accesso alla nuova “Formazione Specialistica in Medicina Generale”. Il concorso rimarrà su base Regionale, o si istituirà una unica graduatoria Nazionale?
Intanto nella attesa di futuri sviluppi il Presidente della S.I.M.G. Claudio Alberto Cricelli  ha dichiarato quanto segue:

Con riferimento ad un emendamento proposto in sede Parlamentare contenente la proposta di un completo trasferimento del Tirocinio in Medicina Generale dalla competenza Regionale alla  Scuola di Specializzazione in medicina generale e cure primarie
La Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie, SIMG
Valuta con attenzione ed interesse il processo da tempo delineato dell’insegnamento universitario disciplinare della Medicina Generale e delle Cure primarie.
Dichiara la propria disponibilità A CONTRIBUIRE fattivamente alla realizzazione di tale percorso.
Invita a voler immediatamente immediatamente discutere i contenuti di tale proposta , coinvolgendo le Associazioni Scientifiche della Medicina Generale e tutte le istanze professionali della Medicina del Territorio.
Invita il Ministero della Università, il Ministero  della Salute, gli estensori dell’emendamento, il Responsabile Sanità del PD on Federico Gelli, i Rappresentanti del CUN e delle Scuole di Specializzazione ad aprire una immediata consultazione con tutte le parti rappresentative della Professione della Medicina Generale del nostro Paese inclusa la scrivente Associazione allo scopo di apportare ragionevoli e documentate osservazioni al merito della materia in oggetto.
Formula immediate osservazioni e proposte che saranno presentate in un documento ad hoc nel Corso del XXXIII Congresso Nazionale del 24-26 Novembre 2016
Auspica la più ampia condivisione di questo delicato e complesso percorso da parte di tutte le componenti della professione che consenta di configurare soluzioni armoniche, equilibrate e rispettose del patrimonio prezioso costituito dalla Medicina Generale e dai medici delle  Cure Primarie Paese del nostro Paese.

Di più sull’autore

Cristina Vito

Sono napoletana di origine, laureata in medicina nel 2012 e abilitata all’esercizio della professione Medica dal 2013. Sono socia della Società Italiana di Medicina Generale. Per Edises ho curato il Manuale “10.000 quiz di Medicina Generale” e mi occupo di formazione medica attraverso il mio blog MMG: LA MEDICINA IN GENERALE.

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