competenze attese OSA conoscenze

Indicazioni Nazionali 2025 – Orientarsi tra competenze attese, obiettivi specifici di apprendimento e conoscenze

La progettazione del curricolo

In questo articolo vogliamo presentare una chiave di lettura delle Indicazioni Nazionali che può essere utile per la strutturazione del curricolo scolastico. Maggiori dettagli sono presenti nel volume Guida alle nuove Indicazioni Nazionali per il curricolo 2025 che, in modo semplice ed immediato, si propone come uno strumento indispensabile per i docenti. Questi ultimi sono chiamati a elaborare percorsi didattici e valutativi che non solo rispondano al curricolo di Istituto, ma rispettino anche le peculiarità dei contesti locali e l’unicità di ogni singola studentessa e ogni singolo studente.

Competenze attese e obiettivi specifici di apprendimento

I contenuti presentati nelle Indicazioni Nazionali, che sono esplicitamente previsti dall’art. 8 c. 1 lett. b) del DPR 275/1999, sono le competenze attese e gli obiettivi specifici di apprendimento di ciascuna disciplina.

Il curricolo, in base alle nuove Indicazioni Nazionali, deve essere strutturato nel modo seguente.

  • Competenze attese al termine della classe quinta della scuola primaria, articolate ed esplicitate in:
    • Obiettivi specifici di apprendimento (OSA) al termine della classe terza della scuola primaria;
    • Obiettivi specifici di apprendimento (OSA) al termine della classe quinta della scuola primaria.
  • Competenze attese al termine della classe terza della scuola secondaria di primo grado, articolate ed esplicitate in:
    • Obiettivi specifici di apprendimento (OSA) al termine della classe terza della scuola secondaria di primo grado.

Le competenze attese sono formulate secondo la definizione della Raccomandazione Europea del 2018 sulle competenze chiave. In altre parole, sono formulate come sinergia di conoscenze ed abilità, aggiungendo spesso anche gli atteggiamenti. Ciò che caratterizza l’enunciazione delle competenze attese (aspetto in comune alla formulazione riportata nella Raccomandazione Europea) è il loro alto livello di generalità. Conoscenze ed abilità non saranno generalmente esplicitate in dettaglio in una competenza.

Viceversa, gli obiettivi specifici di apprendimento sono delle conoscenze e delle abilità, enunciate in modo esplicito e concreto (come lascia intendere l’aggettivo “specifici”).

Analizziamo ad esempio, una competenza attesa al termine della scuola primaria, per la disciplina Italiano (Lingua e Letteratura).

Comprendere, parlare, ascoltare. Comprendere testi ed enunciati trasmessi in forma scritta e orale, essendo in grado di identificare il senso globale e le informazioni particolari, gli snodi dell’argomentazione, le intenzioni dell’emittente. Essere in grado di condividere le proprie impressioni e le proprie idee con gli altri; maturare una buona capacità di ascolto: ascolto dei testi letti ad alta voce dall’insegnante e ascolto delle parole dei compagni, nel rispetto dei turni di parola e delle opinioni degli altri.

Suddividiamola in conoscenze, abilità e atteggiamenti, secondo la Raccomandazione Europea del 2018, evidenziando le parole chiave che ci permettono di identificare questi tre elementi.

ConoscenzeAbilitàAtteggiamenti
Comprendere testi ed enunciati trasmessi in forma scritta e orale.Identificare il senso globale e le informazioni particolari, gli snodi dell’argomentazione, le intenzioni dell’emittente; Condividere le proprie impressioni e le proprie idee con gli altri.Maturare una buona capacità di ascolto: ascolto dei testi letti ad alta voce dall’insegnante e ascolto delle parole dei compagni, nel rispetto dei turni di parola e delle opinioni degli altri

Conoscenze intese come contenuti

Parliamo adesso delle conoscenze che sono presentate per ciascuna disciplina.

Il termine conoscenze non deve generare confusione con le conoscenze che costituiscono un elemento della competenza della Raccomandazione Europea. Le conoscenze delle Indicazioni Nazionali hanno una natura ben diversa. Esse tendono ad entrare nel dettaglio ancora di più di quanto facciano gli obiettivi specifici di apprendimento.

Ad esempio, nella competenza presentata nella tabella precedente, si parla, genericamente, di “comprendere testi”.

I testi potrebbero essere quelli proposti nelle conoscenze dettagliate riportate per la disciplina Italiano (lingua e letteratura). Ecco un estratto.

Saranno testi in prosa e testi in verso – forme elementari di poesia come gli slogan, le filastrocche, gli scioglilingua, le canzoni. Fra questi, particolare rilevanza hanno gli haiku, componimenti poetici brevi didatticamente utili per stimolare nei discenti sintesi, creatività e ricerca dell’essenza della comunicazione. Ma potrà anche essere ‘poesia da grandi’, purché comprensibile a studenti molto giovani: non mancano (a puro titolo d’esempio: il repertorio è ben più ampio, e sempre integrabile da parte dell’insegnante) testi di Saba o Valeri o Gozzano o Govoni o Pascoli o Penna o Lamarque che possano anche essere letti da loro, con la mediazione dell’insegnante, anche imparati a memoria perché se ne apprezzino il ritmo, la musicalità.”

Pertanto, potremmo definire le conoscenze delle Indicazioni Nazionali come dei veri e propri contenuti che riempiono il contenitore generico della conoscenza indicata nelle competenze attese (la conoscenza così come è concepita nella Raccomandazione Europea del 2018).

Che le conoscenze rappresentino dei contenuti essenziali che danno significato concreto alle competenze attese e agli obiettivi specifici di apprendimento, è espressamente statuito nelle Indicazioni Nazionali.

“La scelta di suggerire conoscenze fondamentali … risponde alle seguenti istanze:

  • di tipo pratico-progettuale, con l’intenzione di suggerire agli insegnanti contenuti di prima mano, non desumibili dai libri di testo e dai sussidi didattici ma direttamente accessibili e selezionabili all’interno di un documento ministeriale”.

Guida alle nuove Indicazioni Nazionali per il curricolo 2025

I temi trattati in questo articolo si possono approfondire con il volume Guida alle nuove Indicazioni Nazionali per il curricolo 2025. Si tratta di un’analisi sistematica delle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola Infanzia e del primo ciclo d’istruzione, adottate con il decreto n. 221/2025 e in vigore a partire dall’a.s. 2026/27. Attraverso una lettura organica del testo, l’opera ne mette in luce le caratteristiche generali e gli elementi di maggiore innovazione e consente di progettare il curricolo di istituto con efficacia e coerenza.