La prova orale del Concorso docenti PNRR3 rappresenta la seconda e decisiva fase della procedura selettiva per diventare docente. Dopo la prova scritta che si è conclusa lo scorso 5 dicembre 2025, molti insegnanti aspiranti si apprestano a capire come si svolgerà la prova orale.
In questo articolo analizziamo in dettaglio modalità, criteri di ammissione, struttura della prova orale e suggerimenti per prepararsi al meglio.
Gli argomenti dell'articolo
Chi accede alla prova orale? Requisiti e selezione
Vediamo, nel dettaglio, i requisiti per accedere alla prova orale:
- Alla prova orale accederanno i candidati che, nella prova scritta, abbiano conseguito un punteggio di almeno 70/100.
- Saranno ammessi anche i candidati che abbiano ottenuto lo stesso punteggio dell’“ultimo ammesso” utile secondo la graduatoria regionale, per garantire equità in caso di parità.
- Gli esiti e l’eventuale convocazione per l’orale sono pubblicati dagli Uffici Scolastici Regionali (USR) di riferimento: ogni candidato potrà verificare il proprio esito nell’area riservata della piattaforma “Concorsi e procedure selettive”.
È fondamentale restare aggiornati: alcuni candidati partecipano al concorso “con riserva” (per abilitazione o specializzazione sostegno da conseguire successivamente), e in tal caso la convocazione all’orale sarà possibile solo dopo lo scioglimento della riserva.
Quando e come si svolge la prova orale?
Convocazione e sedi:
- Le sedi e le date delle prove orali saranno comunicate dagli USR secondo le aggregazioni regionali previste per infanzia/primaria e secondaria.
- La convocazione deve essere inviata con un preavviso di almeno 15 giorni rispetto alla data fissata per l’esame.
- Se la prova scritta è stata sostenuta con riserva, la convocazione è sospesa sino allo scioglimento della riserva stessa.
Durata e struttura della prova orale
La prova orale varia in base all’ordine di scuola:
- Per scuola dell’infanzia e primaria: durata massima 30 minuti.
- Per scuola secondaria (I e II grado): durata massima 45 minuti.
Durante l’orale sono previste le seguenti fasi:
- Quesito disciplinare – la risposta ad un quesito estratto a sorte, per accertare le competenze disciplinari;
- Lezione simulata – il candidato deve svolgere una lezione su una traccia assegnata. La traccia viene estratta 24 ore prima dell’orale.
- Competenza linguistica (inglese) – verifica della conoscenza della lingua inglese a livello almeno B2, nelle classi che lo richiedono.
- Competenze didattiche generali e progettazione – capacità di pianificare e progettare percorsi didattici, uso di tecnologie e strumenti multimediali, e (per posti di sostegno) competenze inclusive e pedagogico-didattiche.
In alcuni casi, per alcune classi di concorso, la prova orale può includere anche una prova pratica, secondo quanto previsto dal bando. In questi casi la prova pratica e la prova orale sono entrambe valutate, e la media costituisce il risultato finale dell’orale.
Punteggio, superamento e graduatoria finale
Per quanto riguarda i punteggi, ricordiamo che:
- La prova orale viene valutata su un massimo di 100 punti.
- Il punteggio minimo per “superare” la prova orale è fissato in 70/100.
- Per le classi con prova pratica, la valutazione finale dell’orale si basa sulla media tra prova orale e prova pratica.
Dopo l’orale, si procederà con la valutazione dei titoli (servizio, titoli di studio, abilitazioni, specializzazioni, eventuali certificazioni), che possono aggiungere fino a 50 punti.
La graduatoria finale, che determinerà l’assegnazione delle cattedre, risulterà dalla somma di: punteggio prova scritta + punteggio prova orale + punteggio titoli.
In caso di parità di punteggio, si applicano – dove previste – le priorità stabilite dalla normativa (servizio, carichi familiari, requisiti di legge, ecc.).
Considerazioni per chi concorre con riserva
Una novità importante riguarda i candidati che partecipano “con riserva” (ad esempio perché devono ancora conseguire l’abilitazione o la specializzazione per il sostegno). In tali casi:
- Non viene inviata convocazione per l’orale fintanto che la riserva non sia sciolta.
- Le riserve possono essere sciolte tramite apposita funzione online fra il 15 dicembre 2025 e il 2 febbraio 2026.
- Ne consegue che, per alcuni candidati, la prova orale potrebbe essere svolta con qualche settimana di ritardo rispetto al resto dei concorrenti.
Consigli pratici per prepararsi al meglio
Per affrontare al meglio la prova orale del Concorso docenti PNRR3 è fondamentale considerare i seguenti aspetti:
- Ripassare con cura i contenuti disciplinari relativi alla propria classe di concorso, le metodologie didattiche, le competenze pedagogico-psicopedagogiche e le norme relative all’inclusione.
- Preparare e simulare delle lezioni su temi vari, curando l’organizzazione didattica, i tempi, l’uso di strumenti digitali o multimediali, e la chiarezza espositiva: la lezione simulata è spesso il fulcro dell’orale.
- Migliorare la propria competenza in lingua inglese (almeno livello B2) per essere pronti alla prova linguistica.
- Rivedere la normativa scolastica, le procedure amministrative e i riferimenti normativi utili, soprattutto se concorri per posti di sostegno o classi speciali.
- Se sei candidato con riserva, monitorare le comunicazioni degli USR e assicurarti di sciogliere la riserva nel termine previsto per poter essere convocato.
Come prepararsi alla prova orale
Per una preparazione efficace alla prova orale del concorso docenti PNRR3 sono disponibili manuali e corsi EdiSES. In particolare, il nuovo manuale con UDA e Lezioni Simulate per tutte le classi di concorso e i kit specifici per tutte le classi di concorso.

Il nuovo corso live per superare il concorso
Il nuovo videocorso live EdiSES per la prova orale del Concorso Docenti PNRR3 è pensato per accompagnare i candidati nella preparazione completa e consapevole del colloquio orale. Il percorso fornisce sia le basi pedagogiche e didattiche fondamentali, sia modelli concreti di Unità di Apprendimento (UdA) da presentare e discutere in sede d’esame.

Il corso è strutturato in tre sezioni progressive, progettate per guidare il candidato dalla teoria alla pratica didattica:
- Fondamenti teorici: apprendimento, programmazione didattica e valutazione;
- Approcci e metodologie didattiche operative;
- Esempi guidati di Unità di Apprendimento, pronti e adattabili alle diverse classi di concorso.


