Ottenere l’abilitazione come Guida Turistica richiede una preparazione completa. L’esame, infatti, non è semplice e prevede una conoscenza approfondita di tutte le materie richieste dal bando, dalla storia, alla geografia, passando per arte e diritto.
In questo approfondimento andiamo ad analizzare i dati emersi dalla prova dello scorso anno e dedichiamo uno spazio allo studio e ai consigli per approcciarlo in maniera consapevole in vista dell’esame 2026.
Gli argomenti dell'articolo
L’esame di Guida Turistica è difficile? I dati dello scorso anno
Dai dati dell’esame per diventare Guida Turistica dello scorso anno emerge che solo circa il 2% dei candidati che ha partecipato alla prova scritta ha superato il test. Per ottenere l’abilitazione è necessario, poi, ottenere il punteggio giusto anche alla prova orale e tecnico-pratica.
La prova scritta è, dunque, stata cruciale e ha rappresentato il primo scoglio che le aspiranti guide turistiche hanno affrontato.
Lo scorso anno è stato il primo esame per l’abilitazione di questa categoria. Quest’anno la differenza la farà, sicuramente, una preparazione più completa e consapevole degli argomenti che saranno richiesti in sede d’esame.
La prova scritta del 2025 e del 2026
La prova scritta del 2025 prevedeva 80 quesiti a risposta multipla da completare in 90 minuti. Quest’anno, invece, cambia l’impostazione delle domande che diventano 40 da risolvere in 40 minuti.
A cambiare sono anche i punti assegnati per ogni quesito: se lo scorso anno erano attribuiti 0,50 punti per le risposte esatte, 0 per quelle omesse e -0,25 per quelle errate, quest’anno per ogni domanda corretta è previsto 1 punto mentre quelle non date ed errate valgono 0 punti.
Restano, invece, invariati gli argomenti della prova. Sia nel 2025 che nel 2026, i candidati dovranno dimostrare competenze in:
- storia dell’arte
- geografia
- storia
- archeologia
- diritto del turismo, accessibilità e inclusività dell’offerta turistica
- disciplina dei beni culturali e del paesaggio
La soglia per superare la prova resta rigorosa. È, infatti, necessario ottenere almeno 25 punti per passare alle fasi seguenti della selezione.
Come approcciarsi alla prova
Il dato emerso dalla prova dello scorso anno non deve scoraggiare i candidati di quest’anno ma, al contrario, rappresentare una spinta alla preparazione con una consapevolezza maggiore.
Abbiamo visto che a essere determinante non è solo la quantità dello studio ma il metodo con cui si affrontano gli argomenti dell’esame. Non serve, infatti, ripassare gli argomenti ma costruire un percorso completo che comprenda studio della teoria, esercitazione, collegamenti tra discipline e approfondimento dei siti culturali.
Il passaggio da 80 a 40 quesiti rappresenta un cambiamento nella prova dall’anno scorso a questo ma ciò che non cambia è la selettività dell’esame per ottenere l’abilitazione.
Come prepararsi all’esame per Guida Turistica 2026
Per affrontare l’esame per l’abilitazione Guida Turistica 2026 bisogna, dunque, focalizzarsi su più aspetti:
- Lo studio di tutte le materie del bando
- L’esercitazione pratica
- L’approfondimento dei siti culturali
- Lo studio degli argomenti di diritto
- La simulazione della prova nel tempo assegnato
- La preparazione al colloquio e alla prova tecnico-pratica
Il manuale EdiSES accompagna i candidati in un percorso strutturato e completo, dalla prova scritta a quella teorico-pratica. Nel volume sono affrontate tutte le materie del bando, comprese inglese e francese, di fondamentale importanza.
Le sezioni di storia e storia dell’arte permettono di comprendere il contesto storico, culturale e artistico in cui nascono monumenti, musei e siti archeologici: un passaggio fondamentale per interpretare correttamente qualsiasi sito che sarà inserito nel programma ministeriale. La parte dedicata alla geografia d’Italia aiuta a collocare territori, paesaggi, percorsi culturali e caratteristiche regionali spesso oggetto di quesiti d’esame. La sezione di archeologia fornisce gli strumenti essenziali per comprendere materiali, tecniche di scavo, conservazione e valorizzazione del patrimonio archeologico.
Per le discipline giuridiche, il volume offre una preparazione completa e immediatamente spendibile: diritto del turismo, accessibilità e inclusività dell’offerta turistica, tutela e valorizzazione dei beni culturali e del paesaggio costituiscono infatti materie che saranno richieste a prescindere dall’elenco dei siti indicati dal Ministero.
Ampio spazio è dedicato anche alla preparazione linguistica, indispensabile sia per la prova orale sia per la simulazione della visita guidata. Il manuale comprende una sezione di lingua inglese e contenuti di lingua francese disponibili online, con focus sulla grammatica

Podcast 61 Siti Patrimonio UNESCO
Con il volume è incluso un importante omaggio per l’esame di Guida Turistica: 61 Podcast sui Siti Patrimonio UNESCO.
Un approfondimento su tutti i luoghi della cultura italiana, riconosciuti per il loro inestimabile valore, da ascoltare quando e dove si desidera.
I candidati potranno immergersi nelle spiegazioni dettagliate di tutti i siti, dai Sassi e il Parco delle Chiese Rupestri di Matera, ai centri storici di Roma, Napoli, Firenze, alle Aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata, passando per il Parco Nazionale del Cilento, fino alle Necropoli Etrusche e i Portici di Bologna.
I Podcast sono un vero e proprio valore aggiunto per la preparazione, dando la possibilità alle aspiranti guide turistiche di approfondire tutti i luoghi della cultura, entrando nel vivo degli stessi per memorizzarli e non dimenticarli più.

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L’esame per Guida Turistica dello scorso anno ha dimostrato che si tratta di una selezione di alto livello ma ciò non vuol dire impossibile: con il giusto metodo e con strumenti validi è possibile affrontare le prove con consapevolezza e competenza.
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