Cosa sono le GPS

GPS 2026/2028: guida aggiornata a fasce, punteggi, supplenze e 150 preferenze

Per molti aspiranti docenti, le GPS non sono soltanto una graduatoria. Sono il punto di ingresso nella scuola reale: quella delle convocazioni, delle sedi da scegliere, delle supplenze da accettare, delle distanze da calcolare e delle decisioni da prendere con lucidità.

Ogni biennio, infatti, le Graduatorie provinciali per le supplenze riaprono una fase delicata per migliaia di insegnanti: chi si inserisce per la prima volta, chi aggiorna il punteggio, chi cambia provincia, chi attende una supplenza annuale e chi prova a costruire continuità professionale dopo anni di incarichi a tempo determinato.

Con l’Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha disciplinato l’aggiornamento e il rinnovo delle GPS e delle graduatorie di istituto per il biennio 2026/2027 e 2027/2028. La procedura riguarda il personale docente e educativo e definisce le regole per l’inserimento, l’aggiornamento, il trasferimento, la permanenza in graduatoria e il conferimento delle supplenze.

Ma per orientarsi davvero non basta conoscere la scadenza della domanda. Occorre capire cosa sono le GPS, come funzionano le fasce, qual è la differenza con le graduatorie di istituto, quali titoli vengono valutati, come scegliere la provincia e perché la domanda delle 150 preferenze rappresenta uno dei passaggi più importanti per ottenere un incarico.

In questa guida analizziamo i punti essenziali per affrontare le GPS 2026/2028 con maggiore consapevolezza, evitando gli errori più frequenti e leggendo la procedura non come un semplice adempimento burocratico, ma come una scelta professionale.

Cosa sono le GPS e perché sono importanti

Le GPS, (acronimo di Graduatorie provinciali per le supplenze), sono graduatorie utilizzate per attribuire incarichi di supplenza al personale docente ed educativo. Hanno validità provinciale: questo significa che l’aspirante sceglie una sola provincia e concorre, all’interno di quel territorio, per le classi di concorso o le tipologie di posto per cui possiede i requisiti.

Secondo il portale ministeriale dedicato alle Graduatorie provinciali e di istituto per le supplenze 2026/2028, gli aspiranti possono chiedere l’inserimento, l’aggiornamento o il trasferimento nelle GPS per gli anni scolastici 2026/2027 e 2027/2028.

Le GPS vengono utilizzate principalmente per il conferimento delle supplenze:

  • annuali, fino al 31 agosto;
  • fino al termine delle attività didattiche, quindi fino al 30 giugno.

Essere inseriti in GPS, però, non significa ottenere automaticamente un incarico. L’attribuzione della supplenza dipende da diversi elementi: fascia di appartenenza, punteggio, posizione in graduatoria, disponibilità dei posti, preferenze espresse e correttezza della domanda.

Le GPS sono quindi una porta d’accesso alla scuola, ma anche una procedura che richiede attenzione. Un titolo dichiarato in modo errato, una provincia scelta senza valutazioni realistiche o una preferenza inserita con leggerezza possono avere conseguenze concrete sul percorso lavorativo dell’aspirante docente.

Graduatorie Provinciali e Graduatorie di Istituto: quali sono le differenze?

GPS e graduatorie di istituto sono collegate, ma non coincidono.

Le GPS hanno dimensione provinciale e sono utilizzate dagli Uffici scolastici territoriali per assegnare le supplenze più lunghe. Le graduatorie di istituto, invece, sono utilizzate dalle singole scuole, soprattutto per le supplenze brevi e temporanee.

Tipologia di graduatoriaAmbitoA cosa serveChi la utilizza
GPSProvincialeSupplenze annuali al 31 agosto e supplenze fino al 30 giugnoUffici scolastici territoriali
Graduatorie di istitutoSingole istituzioni scolasticheSupplenze brevi e temporanee; eventuali incarichi residui se le GPS sono esauriteDirigenti scolastici e segreterie
GaEProvincialeImmissioni in ruolo e supplenze secondo le procedure previsteUffici scolastici territoriali

Questa distinzione è fondamentale perché chiarisce due piani diversi della procedura. Con le GPS l’aspirante concorre per le supplenze provinciali; con le graduatorie di istituto entra negli elenchi utilizzati dalle scuole per le convocazioni dirette.

La domanda GPS consente anche di indicare le scuole per le graduatorie di istituto, secondo le modalità previste dalla procedura ministeriale. È dunque importante non compilare la domanda pensando soltanto alla graduatoria provinciale, ma anche alla possibilità di essere chiamati dalle singole istituzioni scolastiche.

GPS 2026/2028: normativa, validità e domanda

Il riferimento principale per il biennio 2026/2028 è l’O.M. n. 27 del 16 febbraio 2026, che disciplina le procedure di aggiornamento e rinnovo delle graduatorie provinciali e di istituto per il personale docente ed educativo.

Le graduatorie valgono per due anni scolastici:

Biennio GPSAnni scolastici di riferimento
GPS 2026/20282026/2027 e 2027/2028

La finestra per la presentazione delle istanze di inserimento, aggiornamento, trasferimento e permanenza è stata fissata dal Ministero dalle ore 12:00 del 23 febbraio 2026 alle ore 23:59 del 16 marzo 2026, come indicato nella sezione ministeriale dedicata a istanza e percorso.

La domanda si presenta esclusivamente in modalità telematica attraverso l’applicativo Istanze OnLine. Nelle FAQ ministeriali, il Ministero precisa che per accedere alla compilazione sono necessarie credenziali SPID o CIE e l’abilitazione al servizio Istanze OnLine/POLIS.

Cosa fareDove
Presentare domanda GPSIstanze OnLine
Accedere alla proceduraSPID o CIE
Verificare dati personali e recapitiArea riservata del portale ministeriale
Consultare normativa e documentiPortale MIM e sezione GPS 2026/2028

La domanda può riguardare quattro situazioni principali:

Situazione dell’aspiranteOperazione possibile
Non era inserito nelle GPS precedentiNuovo inserimento
Era già inserito e possiede nuovi titoli o serviziAggiornamento
Era già inserito ma vuole cambiare provinciaTrasferimento
Era già inserito e non ha nuovi elementi da dichiararePermanenza

Prima e seconda fascia: cosa cambia?

Le GPS sono articolate in fasce. La fascia indica il livello di qualificazione dell’aspirante rispetto alla specifica classe di concorso o tipologia di posto.

In modo sintetico, la prima fascia accoglie gli aspiranti in possesso di abilitazione o specializzazione specifica; la seconda fascia accoglie gli aspiranti che possiedono il titolo di accesso richiesto o specifiche condizioni previste dalla normativa.

GraduatoriaPrima fasciaSeconda fascia
Infanzia e primariaAspiranti in possesso di titolo abilitanteStudenti di Scienze della Formazione Primaria iscritti dal terzo anno in poi, con i CFU richiesti
Secondaria di I e II gradoAspiranti abilitati per la specifica classe di concorsoAspiranti non abilitati con titolo di studio valido per l’accesso alla classe di concorso
ITPAspiranti abilitatiAspiranti in possesso del titolo di accesso previsto per la classe di concorso
SostegnoAspiranti specializzati sul relativo gradoAspiranti non specializzati con almeno tre annualità di servizio su sostegno nel medesimo grado e titolo richiesto
Personale educativoAspiranti in possesso del titolo richiesto per la prima fasciaAspiranti in possesso dei requisiti previsti per la seconda fascia

Il Ministero, nell’ordinanza, rinvia alle specifiche tabelle di valutazione dei titoli, differenziate per tipologia di graduatoria. Proprio per questo, prima di compilare la domanda è essenziale verificare non solo il possesso del titolo, ma anche la corretta fascia di inserimento.

La differenza tra prima e seconda fascia non è formale: incide sull’ordine di convocazione. A parità di procedura, infatti, gli aspiranti inseriti in prima fascia vengono trattati prima rispetto a quelli collocati in seconda fascia.

Titoli, punteggi e servizi: cosa viene valutato?

Il punteggio nasce dalla valutazione dei titoli dichiarati dall’aspirante. L’O.M. n. 27/2026 stabilisce che gli aspiranti sono graduati sulla base dei titoli previsti dagli allegati all’ordinanza, distinti per le diverse tipologie di graduatoria.

Tra gli elementi che possono incidere sul punteggio rientrano:

Elemento valutabileEsempi
Titolo di accessoLaurea, diploma, abilitazione, specializzazione o altro titolo previsto
Ulteriori titoli culturaliMaster, dottorati, certificazioni, ulteriori lauree, se valutabili
Servizi scolasticiServizio specifico e aspecifico svolto nelle istituzioni scolastiche
Titoli professionaliUlteriori abilitazioni o specializzazioni, se previste dalle tabelle
Titoli esteriValutabili secondo le condizioni previste dalla normativa

Un punto delicato riguarda i servizi. Il servizio specifico e quello aspecifico non hanno lo stesso peso e devono essere dichiarati correttamente. Anche i titoli già presenti nei precedenti aggiornamenti vanno controllati con attenzione: il fatto che un dato sia precaricato non significa che l’aspirante possa ignorarlo.

Le FAQ ministeriali chiariscono che l’istanza segue un ordine di compilazione e che la sezione relativa alla scelta delle graduatorie, della fascia e dei titoli di accesso è prioritaria. Sempre il Ministero precisa che, se la domanda è stata già inoltrata, può essere modificata entro la scadenza, ma occorre prima annullare l’inoltro precedente. Questo aspetto è importante: la domanda non va inviata in modo frettoloso. Prima dell’invio definitivo, occorre verificare con cura titoli, servizi, recapiti, classi di concorso, fasce e scuole indicate.

Scelta della provincia: una decisione strategica

La scelta della provincia è uno dei passaggi più importanti della procedura. Non è una semplice indicazione geografica: è il territorio nel quale l’aspirante dichiara la propria disponibilità a lavorare.

Scegliere una provincia significa valutare possibilità professionali, sostenibilità logistica e reale disponibilità personale. Una provincia con molte scuole può offrire più opportunità, ma anche maggiore concorrenza. Una provincia meno richiesta può sembrare più accessibile, ma richiedere spostamenti complessi, costi elevati o tempi di trasferimento difficili da sostenere.

Prima di scegliere, è utile porsi alcune domande:

DomandaPerché è importante
In quella provincia ci sono molte scuole compatibili con la mia classe di concorso?Aiuta a valutare le possibilità concrete
Sono disponibile a spostarmi anche in comuni lontani?Evita scelte non sostenibili
Conosco i distretti e i collegamenti del territorio?Riduce il rischio di preferenze ingestibili
Ho valutato il costo di un eventuale trasferimento?La supplenza deve essere anche praticabile
Sto scegliendo per reale strategia o solo per sentito dire?Evita decisioni basate su informazioni generiche

La provincia è il contesto in cui l’aspirante docente potrà iniziare o proseguire il proprio lavoro a scuola. Per questo andrebbe scelta con la stessa cura con cui si prepara un concorso o si costruisce un percorso formativo.

Supplenze al 31 agosto, al 30 giugno e supplenze brevi

Le GPS sono utilizzate soprattutto per le supplenze annuali e per quelle fino al termine delle attività didattiche.

Tipologia di supplenzaDurataGraduatoria utilizzata
Supplenza annualeFino al 31 agostoGPS/GaE
Supplenza fino al termine delle attività didatticheFino al 30 giugnoGPS/GaE
Supplenza breve o temporaneaFino al rientro del titolare o alla scadenza indicataGraduatorie di istituto
Supplenza su posto residuoVariabileGraduatorie di istituto, se GPS/GaE sono esaurite

Questa distinzione è utile perché permette di comprendere il ruolo dei diversi canali di convocazione. Le GPS sono centrali per gli incarichi più lunghi, mentre le graduatorie di istituto continuano ad avere un peso significativo per le supplenze brevi e per le esigenze organizzative delle singole scuole.

150 preferenze GPS: come funzionano e perché contano

Dopo la fase di aggiornamento delle GPS, uno dei passaggi più attesi è la domanda per le supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche: la cosiddetta domanda delle 150 preferenze.

Per l’anno scolastico 2026/2027, la finestra indicata per la presentazione dell’istanza va dal 16 luglio 2026, ore 14:00, al 29 luglio 2026, ore 14:00, come riportato dagli approfondimenti specialistici sulla procedura e richiamato anche da Orizzonte Scuola.

Le preferenze possono riguardare scuole, comuni, distretti o l’intera provincia. Rappresentano l’ordine con cui il sistema valuterà le disponibilità rispetto alla posizione dell’aspirante in graduatoria.

Tipo di preferenzaCosa significa
ScuolaSi indica una specifica istituzione scolastica
ComuneSi indicano le scuole disponibili in un determinato comune
DistrettoSi indica un’area territoriale più ampia
ProvinciaSi esprime disponibilità sull’intera provincia

Qui si concentra uno degli aspetti più delicati della procedura: l’algoritmo non interpreta desideri, intenzioni o preferenze non dichiarate. L’algoritmo legge ciò che l’aspirante ha inserito.

Per questo motivo, la compilazione delle 150 preferenze deve essere strategica e realistica. Non indicare una sede significa non partecipare per quella sede. Indicare una sede lontana o difficilmente raggiungibile significa dichiararsi disponibili ad accettarla.

Prima dell’invio, è utile costruire una vera mappa delle preferenze:

CriterioDomanda guida
Priorità professionalePreferisco una supplenza lunga o una sede più vicina?
Sostenibilità logisticaPosso raggiungere ogni giorno le sedi indicate?
Disponibilità territorialeSono disposto ad accettare comuni lontani?
Classi di concorsoCome distribuisco le preferenze tra le diverse graduatorie?
Tipologia di postoSono disponibile anche per spezzoni o completamenti?
Continuità lavorativaQuali scelte aumentano le possibilità di ottenere un incarico sostenibile?

Le 150 preferenze sono il punto in cui la procedura amministrativa incontra la vita concreta: mezzi di trasporto, tempi, costi, famiglia, salute, disponibilità effettiva e progetto professionale. Compilarle bene significa aumentare le possibilità di ottenere una supplenza coerente con le proprie condizioni reali.

Rinuncia, mancata presa di servizio e abbandono: le sanzioni

La scelta delle preferenze deve essere prudente anche perché la normativa prevede conseguenze in caso di rinuncia, mancata presa di servizio o abbandono dell’incarico.

L’articolo 15 dell’O.M. n. 27/2026 disciplina il regime sanzionatorio. Secondo la ricostruzione fornita da Orizzonte Scuola, le sanzioni risultano particolarmente rilevanti per l’intero biennio di validità delle graduatorie.

ComportamentoConseguenza
Rinuncia alla nomina da GPS/GaEEsclusione da ulteriori supplenze al 31 agosto e al 30 giugno per il biennio di validità delle graduatorie
Mancata presa di servizioEffetti analoghi alla rinuncia per le supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche
Abbandono del servizioSanzione più grave: esclusione dalle supplenze, comprese quelle temporanee da graduatorie di istituto, per l’intero biennio

Questa parte della procedura va compresa bene. Inserire una preferenza equivale a dichiarare disponibilità. Se il sistema assegna una sede indicata nella domanda, l’aspirante deve essere pronto ad accettarla.

Per questo è sconsigliabile compilare le preferenze “per tentativi” o inserire sedi che non si è realmente disposti a raggiungere. Una scelta fatta con leggerezza può trasformarsi in una limitazione significativa per tutto il biennio.

Errori da evitare e consigli pratici

Le GPS sono una procedura tecnica, ma anche una scelta professionale. Gli errori più frequenti nascono spesso da fretta, informazioni parziali o imitazione delle scelte altrui.

Ecco gli errori da evitare:

ErroreRischio
Scegliere la provincia senza analisiTrovarsi in un territorio troppo competitivo o logisticamente ingestibile
Confondere GPS e graduatorie di istitutoAvere aspettative errate sulle convocazioni
Dichiarare titoli non valutabiliRettifiche del punteggio o conseguenze amministrative
Non controllare i serviziPerdere punteggio o dichiarare dati non corretti
Inserire preferenze non sostenibiliRischiare rinuncia, mancata presa di servizio o abbandono
Non verificare la fascia correttaCompromettere la posizione in graduatoria
Inviare la domanda senza riletturaAccorgersi troppo tardi di errori evitabili

Una buona strategia dovrebbe prevedere almeno cinque passaggi:

  1. verificare il titolo di accesso per ogni graduatoria richiesta;
  2. controllare con attenzione servizi e titoli dichiarati;
  3. scegliere la provincia in base a dati, sostenibilità e disponibilità reale;
  4. studiare scuole, comuni e distretti prima delle 150 preferenze;
  5. conservare tutta la documentazione utile per eventuali controlli.

Le GPS non premiano soltanto il punteggio. Premiano anche la capacità di leggere la procedura, comprendere le regole e prendere decisioni coerenti.

GPS e professionalità docente: una scelta da fare con consapevolezza

Guardare alle GPS solo come a una graduatoria sarebbe riduttivo. Per molti aspiranti docenti, questo passaggio rappresenta l’inizio di una relazione concreta con la scuola: una relazione fatta di classi, collegi docenti, programmazioni, continuità didattica, responsabilità educative e presenza quotidiana nei territori.

La supplenza non è un’esperienza marginale. Spesso è il primo spazio in cui il docente misura la distanza tra la preparazione teorica e la complessità della scuola reale. È il luogo in cui si impara a gestire la classe, a collaborare con i colleghi, a progettare percorsi, a osservare gli alunni, a confrontarsi con famiglie e dirigenti.

Per questo, compilare bene le GPS significa anche riconoscere la serietà della professione docente. Non si tratta solo di ottenere un incarico, ma di scegliere dove e come si è disponibili a esercitare un ruolo educativo.

La consapevolezza, in questa procedura, è già una forma di professionalità.

Per chi desidera affrontare con metodo il percorso di accesso all’insegnamento, è utile affiancare alla lettura della normativa uno studio sistematico delle classi di concorso, dei requisiti di accesso, delle procedure di reclutamento e delle competenze richieste oggi alla professione docente.