tfa sostegno didattico 2023

TFA Sostegno Didattico 2023: ci sarà l’ottavo ciclo?

Mentre alcuni atenei stanno concludendo le procedure di selezione per l’ammissione al VII ciclo del TFA sostegno didattico e molti altri le hanno già portate a termine, c’è una domanda che emerge prepotentemente tra chi ha deciso di diventare insegnante di sostegno: il TFA sostegno didattico 2023 ci sarà?

Questo interrogativo è ogni anno protagonista sui tanti siti e portali che informano in merito alla scuola e alle sue novità, come pure nei gruppi e sulle pagine social dedicate nello specifico al Tirocinio Formativo Attivo, ed è immancabilmente accompagnato da un altro altrettanto popolare: “Quando ci sarà il prossimo ciclo di TFA sostegno didattico?

Del resto, l’interesse per l’attivazione di un nuovo ciclo e per il periodo in cui ciò avverrà è assolutamente comprensibile, poiché avere delle informazioni certe in merito è fondamentale per chiunque aspiri a intraprendere questo impegnativo e stimolante percorso ed è consapevole che non è mai troppo presto per iniziare a studiare.

Vediamo allora, ad oggi, quali sono le informazioni certe a nostra disposizione.

Le certezze sul TFA sostegno didattico 2023: programmazione degli accessi

Quando non ci sono news – o ci sono ma hanno tutta l’aria di essere strategie di marketing più che informazioni ufficiali e attendibili – può tornarci molto utile fare affidamento sulla normativa in vigore.

Andiamo allora a vedere innanzitutto il documento ufficiale che ha sancito l’istituzione del TFA in attività di sostegno didattico e come regolamenta ancora oggi gli accessi al corso.

Era il 10 settembre 2010 quando l’allora Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca, con il Decreto Ministeriale n. 249 firmato dal Ministro Maria Stella Gelmini, istituì, all’articolo 13, i “Percorsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità”, specificando che

in attesa della istituzione di specifiche classi di abilitazione e della compiuta regolamentazione dei relativi percorsi di formazione, la specializzazione per l’attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità si consegue esclusivamente presso le università

e chiarendo, al comma 3 dello stesso articolo, che

i corsi sono a numero programmato dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca tenendo conto delle esigenze del sistema nazionale di istruzione e presuppongono il superamento di una prova di accesso predisposta dalle università.

I corsi dunque sono a numero programmato e la programmazione la fa annualmente il Ministero, come ribadito anche all’articolo 5 dello stesso Decreto.

1. Il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca definisce annualmente con proprio decreto la programmazione degli accessi ai percorsi di cui agli articoli 3 e 13.
2. Il numero complessivo dei posti annualmente disponibili per l’accesso ai percorsi è determinato sulla base della programmazione regionale degli organici e del conseguente fabbisogno di personale docente nelle scuole statali […] previo parere del ministero dell’economia e delle finanze e del ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, maggiorato nel limite del 30% in relazione al fabbisogno dell’intero sistema nazionale di istruzione, e tenendo conto dell’offerta formativa degli atenei e degli istituti di alta formazione artistica, musicale e coreutica.

Ecco dunque i primi elementi certi sul TFA sostegno didattico:

  1. è un corso ad accesso programmato dal Ministero sulla base del fabbisogno di personale docente nelle scuole statali;
  2. viene programmato annualmente;
  3. ogni suo ciclo viene autorizzato mediante Decreto Ministeriale.

Il Decreto Ministeriale per l’avvio del nuovo ciclo

Eccoci quindi a un’altra certezza: come accaduto per il VII ciclo e per tutti i precedenti, anche per il TFA sostegno 2023 dovremo aspettare il Decreto Ministeriale che ne autorizzi l’avvio, stabilendo, contestualmente, il numero di posti disponibili su tutto il territorio nazionale e le date uniche per la prova preselettiva. Se questo Decreto non viene emanato – e a oggi, venerdì 16 settembre, ciò non è avvenuto – non è possibile, in alcun modo, avere informazioni più precise sull’VIII ciclo.

Dunque, al momento non possiamo sapere se e quando partirà il TFA sostegno didattico 2023, né il numero di posti disponibili. Tenere ben presente questa “certezza” può tornarvi molto utile per distinguere le informazioni attendibili da quelle che, al contrario, non lo sono, perché chiunque, che non sia il Ministero, dichiari l’imminente partenza del nuovo ciclo e indichi possibili date o periodi per l’inizio delle procedure di selezione per il prossimo TFA sta facendo solo delle ipotesi e non sta dando informazioni certe, per il semplice fatto che non ce ne sono.

Tuttavia, il Decreto 333 del 31 marzo 2022, con il quale il Ministero ha autorizzato l’avvio del VII ciclo, ci offre un’altra informazione importante da tenere ben presente. A pagina 2, infatti, come nei Decreti che hanno autorizzato i cicli precedenti, leggiamo il riferimento all’autorizzazione del numero di posti previsti per un triennio.

VISTA la nota del 7.06.2021, acquisita in pari data al prot. aoogabmur n. 7585, con cui il Ministro per la pubblica amministrazione ha espresso, ai sensi dell’art. 5, co. 2, del d.m. n. 249/2010, parere favorevole all’autorizzazione di 90.000 posti per l’attivazione di percorsi di specializzazione sul sostegno didattico nel triennio 2021/22 – 2022/23 e 2023/24;

VISTA la nota del 17.06.2021, acquisita in pari data al prot. aoogabmur n. 7988, mediante la quale il Ministero dell’istruzione ha trasmesso la nota prot. n. 5882 del 15.06.2021, con cui il Ministero dell’economia e delle finanze ha espresso, ai sensi del predetto art. 5, co. 2, del d.m. n. 249/2010, parere favorevole all’autorizzazione di 90.000 posti per l’attivazione di percorsi di specializzazione sul sostegno didattico nel triennio 2021/22 – 2022/23 e 2023/24

Se quindi, per l’anno accademico 2021/22, anche sulla base di queste due Note, il Ministero dell’Istruzione ha autorizzato il VII ciclo di TFA sostegno didattico per un totale di 25.874 posti (come emerge dalla Tabella A al Decreto 333), vuol dire che ne restano ancora 64.126 per i quali esiste già il parere favorevole sia del Ministero per la pubblica amministrazione sia del Ministero dell’economia e delle finanze e di cui la scuola ha bisogno.

Questa specifica non ci dà certezze sull’attivazione dell’VIII e del IX ciclo, poiché, come abbiamo visto sopra, l’autorizzazione vera è propria a un nuovo ciclo è annuale, e non triennale, ed è emanata tramite apposito decreto. Tuttavia ci dice una cosa molto importante e cioè che la formazione e la specializzazione in sostegno didattico di un numero sempre più consistente di insegnanti (basti pensare che per il triennio precedente sono stati attivati circa 55.000 posti a fronte dei 90.000 dell’attuale) è un punto cruciale e urgente del lavoro del Ministero dell’Istruzione sul quale dovrà presto dare delle risposte a chi di voi già lavora nella scuola, a chi ambisce a farlo, così come a tutte le famiglie di quelle classi che hanno un bisogno improrogabile dell’insegnante di sostegno.

Non ci resta quindi che seguire le prossime decisioni ministeriali, restando il più possibile aggiornati e tenendo conto che, al momento, il Tirocinio Formativo Attivo in attività di sostegno didattico è uno strumento ben definito e collaudato e, pertanto, può rivelarsi molto utile al Ministero in questa fase durante la quale, seppure tra elezioni e cambio di governo, non potrà comunque mettere in stand-by le decisioni su un’esigenza della scuola pubblica che ormai non può più attendere.

I tempi tuttavia potranno allungarsi. Pertanto, al momento, convivere con questa situazione di incertezza è inevitabile e necessario.

Gli argomenti da studiare

Accettare l’incertezza però non vuol dire abbandonare i propositi e pensare che non c’è niente da fare, anzi, questo tempo di attesa può tradursi in un vantaggio per il vostro progetto di diventare insegnanti di sostegno, perché potrete sfruttarlo per la vostra preparazione!

Lo studio per l’ammissione al TFA sostegno didattico – e più in generale per formarsi come insegnante di sostegno – infatti è molto impegnativo, come risulta chiaro non solo e non tanto dal racconto delle esperienze di chi lo ha già affrontato con successo, ma soprattutto dalla lettura dell’Allegato C al Decreto Ministeriale del 30 settembre 2011, che stabilisce “Criteri e modalità per lo svolgimento dei corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno” e fa riferimento ai contenuti esemplificati nell’immagine qui sotto.

Quattro aree per quella molteplicità di autori, teorie, metodologie che costituisce una parte importante del bagaglio culturale e formativo di un insegnante di sostegno, un programma non sempre semplice, ma appassionante, sul quale la redazione Edises lavora ormai da dieci anni per fornire, a voi che avete deciso di intraprendere questo appassionante percorso, degli strumenti utili a ottimizzare la vostra preparazione e sfruttare al meglio il tempo di cui disponete.

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A proposito di tempo, infatti, non è mai troppo presto per iniziare a studiare, perché gli argomenti del programma non sono solo tanti, ma hanno anche bisogno di essere ben assorbiti e integrati nelle vostre conoscenze precedenti, in modo da poter rispondere a delle domande che richiedono sempre una padronanza del tema su cui vertono, insieme alla conseguente capacità, necessaria soprattutto per la prova scritta e per quella orale, di elaborarlo in modo critico e originale.

Mentre aspettiamo insieme delle news dal Ministero, allora, vi invito a scoprire i nostri volumi per la preparazione all’ammissione al TFA sostegno didattico e a seguirci su questo blog per tanti nuovi aggiornamenti e approfondimenti.

Intanto vi auguro buona avventura!