I test della personalità nei concorsi pubblici: guida alla risoluzione

Pubblicato il 03 Agosto 2020 12:28

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I test della personalità nei concorsi pubblici: guida alla risoluzione

Quali sono i test della personalità più utilizzati nella selezione del personale? Quali sono le regole per l’interpretazione dei test?
Ecco una breve guida ai test psicologici e della personalità più usati nei concorsi pubblici, soprattutto nei concorsi nelle Forze Armate, e nelle selezioni private.

I test della personalità

I test della personalità sono uno strumento standardizzato ed empiricamente validato di indagine psicologica.
Più precisamente, questi test individuano dei tratti, quindi delle caratteristiche stabili, della personalità di un soggetto, che indicano tendenze comportamentali.
La comprensione della personalità e dell’attività psichica di un individuo aiuta a:

  • individuare il candidato migliore per un ruolo
  • predire la performance
  • rendersi conto di come è gestito lo stress, di come vengono prese le decisioni e come vengono affrontate le interazioni

La struttura dei test della personalità

I test costituiscono dei metodi inferenziali, che consentono di mettere il soggetto di fronte a materiale-stimolo, il cosiddetto reattivo, e di cercare di comprendere la persona dalle sue modalità di reazione. Esistono due tipi di test:

  • proiettivi, che tendono a far affiorare la personalità del soggetto, sollecitando la sua libera espressione;
  • questionari autodescrittivi, in cui il soggetto deve riconoscersi mettendosi a confronto con una serie di affermazioni predisposte.

Al candidato vengono presentati stimoli strutturati e univoci. Lo stimolo, o reattivo, consiste in domande a risposta singola, multipla o, più frequentemente, il soggetto deve indicare il proprio grado di adesione a un’affermazione (item) secondo una gradazione in scala Likert. I risultati dei candidati vengono confrontati con specifici parametri statistici standard, grazie ai quali è possibile dare una valutazione obiettiva e statisticamente significativa. L’interpretazione dei risultati, tuttavia, richiede la conoscenza delle dinamiche psicologiche e della teoria alla base del test, per cui la stesura del referto richiede abilità e contiene comunque un margine di arbitrarietà.

Come superare i test della personalità?

Prima di descrivere brevemente i test della personalità più diffusi in ambito selettivo, può essere utile tenere a mente una serie di consigli generali sempre validi, qualunque sia il test da affrontare. Nei test della personalità non esistono risposte giuste o sbagliate, ma si tratta di risposte coerenti o incoerenti. Dunque, indicazioni sempre valide sono:

  • rispondere sinceramente alle domande: i selezionatori sono in grado di individuare le risposte forzate o incoerenti. Inoltre, forzare le risposte per apparire migliori è sintomo di insicurezza;
  • non interpretare le domande pensando al significato nascosto che potrebbero avere. Le domande dei questionari sono formulate in modo chiaro e non necessitano di essere interpretate;
  • evitare le contraddizioni: se si è seguito il primo consiglio non si dovrebbe incorrere in questo rischio;
  • leggere con attenzione le domande e soffermarsi sulle alternative di risposta proposte rispondendo solo dopo avere compreso pienamente cosa si sta chiedendo;
  • limitare le incertezze: generalmente i test prevedono la possibilità di esprimere incertezza rispetto a un argomento. Si può naturalmente utilizzare tale opzione ma con moderazione. Rispondere sempre “non so” per evitare di esprimere una posizione netta è controproducente.

Le tipologie di test della personalità più diffuse

Big Five Questionnaire

Il Big Five Questionnaire (BFQ) è un test di personalità basato sulla teoria dei Big Five, che individua cinque dimensioni fondamentali e dieci sottodimensioni per la descrizione e la valutazione della personalità:

  • Energia: orientamento fiducioso ed entusiasta verso le relazioni interpersonali, le sottodimensioni sono Dinamismo e Dominanza
  • Amicalità: orientamento all’altruismo e al prendersi cura dell’altro, al dare supporto emotivo, le sottodimensioni sono Cooperatività/Empatia e Cordialità/Atteggiamento Amichevole
  • Coscienziosità: tendenza a essere precisi, accurati, perseveranti e responsabili, le sottodimensioni sono Scrupolosità e Perseveranza
  • Stabilità emotiva: orientamento verso il controllo degli stati emotivi e degli impulsi; è una dimensione molto ampia che comprende una varietà di caratteristiche collegate all’ansietà e alla presenza di problemi di tipo emotivo, le sottodimensioni sono Controllo dell’emozione e Controllo degli impulsi
  • Apertura mentale: apertura verso nuove idee, verso i valori degli altri e verso i propri sentimenti, le sottodimensioni sono, le sottodimensioni sono Apertura alla cultura e Apertura all’esperienza

Il questionario si compone di 132 item con possibilità di risposta su una scala Likert a 5 punti (da completamente vero ad assolutamente falso). Gli item del questionario sono ideati per comprendere alcuni tratti della personalità del candidato, che dovrà segnare con una crocetta l’alternativa che sembra più consona, sulle cinque proposte, per descrivere la propria personalità, in relazione al fatto che l’affermazione data risulti completamente vera, abbastanza vera, né vera né falsa, abbastanza falsa o completamente falsa per il soggetto.
Esiste anche una seconda versione di questo test, che capitalizza l’esperienza decennale accumulata sul BFQ: il Big Five Questionnaire – 2 (BFQ-2), costituito da 134 item.
Esempio Big Five Questionnaire
esempio big five questionnaire
 
Questa tipologia di test è richiesta per il recente concorso bandito dall’ARPAL Puglia

Big Five Adjectives

Il Big Five Adjectives è uno strumento che si inserisce nella tradizione del modello dei Big Five. È costituito da una lista di 175 aggettivi selezionati e identificati come i più utili per descrivere la personalità, che consentono di misurare le dimensioni principali e le sottodimensioni della teoria dei Big Five.
Le scale per la misura delle dimensioni principali sono composte da 25 aggettivi ciascuna, mentre quelle per la misura delle sottodimensioni da 10 aggettivi ciascuna.
La risposta agli aggettivi viene data su una scala Likert a 7 punti (da 1 = Per nulla a 7 = Moltissimo).
Esempio Big Five Adjectives
esempio-big-five-adjectives

Test di Rorschach

Il test di Rorschach, ideato nel 1921 dallo psichiatra svizzero Hermann Rorschach, è ancora usato come strumento di indagine negli studi sulla personalità: si compone di 10 tavole, cinque in bianco e nero e cinque a colori, presentate in successione al candidato, a cui poi viene chiesto “che cosa potrebbe essere?”, “che cosa vede?”.
È un test proiettivo: le macchie non rappresentano nulla, per cui ogni persona le interpreta rivelando qualcosa di sé. Le risposte vengono registrate, poi analizzate e interpretate attraverso procedimenti statistici per giungere a una diagnosi completa della personalità del soggetto.
Per l’interpretazione, molto complessa ed elaborata, si devono esaminare, oltre al numero delle risposte, i contenuti espressi, la porzione di macchia scelta (globale, se si prende in considerazione l’intera macchia, parziale, se si prende in esame solo un dettaglio o un piccolo dettaglio, di solito raro), le pause e i commenti.
Nello scegliere il contenuto, generalmente, il candidato dovrebbe preferire un animale, una persona o un elemento geografico; e sarebbe più opportuno iniziare con risposte che prendano in considerazione tutta la tavola per poi analizzare i particolari. Inoltre, le risposte non dovrebbero evocare sangue, frammenti, esplosioni, statue, monumenti ecc., cioè elementi, astratti o concreti, inanimati. Anche se alcune tavole possono sembrare più complesse da analizzare, è consigliabile fornire sempre delle risposte, in quanto il rifiuto è giudicato negativamente dall’esaminatore.
Esempio test di Rorschach
RORSCHACH
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
È una tavola nera.
– Risposte globali:

  • pipistrello;
  • uccello in volo.

– Risposte al dettaglio:

  • per la parte centrale: personaggio umano, gatto;
  • per le parti laterali: elefante, porcellino; aquila.

– Risposta al piccolo dettaglio:

  • manine (parte centrale in alto).

Z test (Z test diapositive)

È un reattivo proiettivo di personalità, elaborato da Hans Zulliger. Nasce dopo la prova di Rorschach ed è basato sugli stessi meccanismi proiettivi di risposta del soggetto. È composto da 3 tavole con le macchie e si basa sull’interpretazione di forme ambigue da parte del soggetto. La prima tavola è costituita da una figura priva di colori, la seconda da tre figure colorate e la terza da macchie rosse e nere. Attraverso le risposte che il soggetto fornisce si ottiene la proiezione delle sue caratteristiche inconsce, che servono a determinarne il profilo di personalità nei suoi aspetti intellettivi, affettivi e di adattamento in generale.

Thematic Apperception Test

Anche il Thematic Apperception Test (TAT) è un test proiettivo; è uno strumento di valutazione psicologica utilizzato per misurare la personalità, gli atteggiamenti e i processi cognitivi di un individuo.
È composto da 30 tavole illustrate in bianco e nero che rappresentano foto, immagini e quadri dal significato ambiguo, più una tavola completamente bianca; è compito del soggetto raccontare per ognuna di esse (compresa quella bianca) una storia: passato, presente, conclusione, sentimenti e pensieri dei personaggi.
Nel racconto il soggetto deve essere il più naturale possibile e non soffermarsi troppo a riflettere.
Le risposte possono riferirsi non solo a persone reali, ma anche a personaggi appartenenti al mondo della fantasia, dove vengono proiettati i sentimenti del narratore.
L’interpretazione da parte dell’esaminatore avviene attraverso:

  • l’analisi formale per comprendere la maturità emotiva, la capacità di osservazione, l’immaginazione estetica, il senso di realtà;
  • l’analisi del contenuto in cui si pone l’accento sul personaggio, sul contenuto della storia e la sua conclusione, sull’analisi dei temi più importanti.

Per essere giudicati positivamente è importante che la narrazione sia fluida e che vi sia coerenza nella costruzione delle storie. Infatti, la trama deve svolgersi in maniera lineare e logica, senza apparenti contraddizioni. L’ipotesi centrale è che il soggetto si identifichi con il personaggio principale delle tavole, attribuendogli sentimenti e bisogni che fanno in realtà parte del suo vissuto, e che sono espressione del suo mondo interno.
Esempio test del TAT
esempio test TATQuesta immagine potrebbe evocare una chiarificazione tra i personaggi. Si potrebbe descrivere una donna, sulla trentina, che prova a spiegare alla madre, che potrebbe essere preoccupata, il motivo del suo ritardo. Inizialmente la madre non sembra voler ascoltare la figlia, ma sicuramente riusciranno a chiarirsi.
 
 
 
 

Picture-Frustration Study

Il test di frustrazione di Rosenzweig o Picture-Frustration Study (PFS) è una procedura proiettiva per individuare gli schemi di risposta allo stress quotidiano, che sono, com’è noto, molto importanti per l’adattamento sia normale che anormale. Presupposto di base del PFS è che il soggetto proietta se stesso nella situazione stimolo e si identifica con la figura centrale di esso, cioè con il personaggio frustrato in ognuno degli item. Le risposte al PFS possono, quindi, essere prese come esempio del suo repertorio di schemi di reazione in situazioni frustranti.
Il test è composto da 24 disegni, tipo fumetto, che rappresentano due persone coinvolte in una situazione leggermente frustrante e facile da verificarsi.
Le caratteristiche del viso e altre espressioni di emozione sono deliberatamente omesse nei disegni. Il candidato viene invitato a esaminare le situazioni una alla volta, scrivendo, nella nuvoletta lasciata in bianco, la prima risposta appropriata che gli viene in mente. Si presuppone che il soggetto, consciamente o meno, si identifichi con l’individuo frustrato e proietti nelle risposte i propri atteggiamenti. Per definire tali atteggiamenti i punteggi vengono dati per ogni risposta rispetto a due dimensioni principali:

  • la direzione dell’aggressività (verso l’esterno, verso se stesso oppure evitata)
  • il tipo dell’aggressività (dominanza dell’ostacolo, difesa dell’Io e persistenza del bisogno)

Esempio PFS

ESEMPIO PFS
 
 
 
 
 
 
 
 

  1. Non importa fa caldo, il vestito si asciugherà
  2. Non fa niente, accetto le tue scuse
  3. Sono cose che capitano

Minnesota Multiphasic Personality Inventory

Il test Minnesota Multiphasic Personality Inventory (MMPI), nonostante sia stato pubblicato per la prima volta nel 1942 dallo psicologo Hathaway e del neuropsichiatra McKinley, è ancora uno dei questionari più diffusi per valutare le principali caratteristiche della personalità, poiché risulta in grado di intercettare molteplici dimensioni dell’organizzazione intrapsichica e interpersonale dell’individuo.
L’MMPI è composto da 567 item a cui il candidato deve rispondere vero o falso e che compongono delle scale:

  • scale di validità: hanno lo scopo di valutare in quale misura il candidato ha compilato il questionario con sincerità e accuratezza;
  • scale di base: hanno lo scopo di valutare le dimensioni più significative della personalità del candidato;
  • scale supplementari: approfondiscono temi propri alle scale di base;
  • scale di contenuto: approfondiscono diverse variabili della personalità.

Anche se il questionario è lungo e ripetitivo, va letto con attenzione concentrandosi soprattutto sugli avverbi (molto, poco, raramente) che possono alterare il senso della frase e quindi la validità della risposta data. Allo stesso modo le doppie negazioni poste all’interno della stessa frase, possono ingannare il lettore disattento.

Esempio MMPI

ESEMPIO MMPI

SCID II

L’Intervista Clinica Strutturata per i Disturbi di Personalità dell’Asse II del DSM (SCID II) mira alla diagnosi della personalità evidenziando alcuni disturbi della stessa (disturbo paranoide, evitante, dipendente, borderline, antisociale e altri) attraverso lo studio delle risposte dei candidati a un questionario, cui fa seguito un’intervista, che analizza solo le domande a cui il soggetto risponde in modo affermativo.
La SCID II, dunque, è composta da due parti:

  1. Un questionario autosomministrato da parte del paziente;
  2. L’intervista semi-strutturata di approfondimento degli item a cui si è attribuita una risposta affermativa al questionario.

Il questionario è formato da 119 item ed è consegnato preliminarmente al soggetto che dovrà riconsegnarlo allo sperimentatore al momento dell’intervista. Le domande del questionario riguardano i disturbi di personalità proposti dal DSM IV (disturbo evitante, dipendente, ossessivo-compulsivo, passivo-aggressivo, depressivo, paranoico…) ed è previsto un formato di risposta dicotomico del tipo Sì/No: , è presente il sintomo; No, non è presente il sintomo.
Questo strumento di screening servirà da guida alla successiva intervista. Infatti, nell’intervista saranno indagati solo gli item cui è stata attribuita una risposta affermativa. Si tratta di una breve rassegna anamnestica, che consente di focalizzare le principali caratteristiche dell’intervistato, le relazioni e le capacità introspettive.

Esempio SCID II

SCID

Il Multidimensional Personality Profile (MPP)

Il test MPP è uno strumento volto alla misurazione delle caratteristiche generali della personalità, applicato in special modo per la selezione, la formazione e lo sviluppo delle risorse umane a livello organizzativo.
Il questionario misura sei aree fondamentali della personalità:

  1. agenticità, cioè la capacità di essere leader, saper motivare gli altri, avere vigore;
  2. intelligenza socio-emotiva, cioè la capacità di capire gli altri, di mettersi nei loro panni e dar loro fiducia;
  3. auto-regolazione, cioè la capacità di sapersi organizzare dosando le opportune energie, gli impegni e gli sforzi;
  4. capacità di far fronte (a situazioni critiche), cioè avere un umore stabile per superare le difficoltà mostrandosi calmi e tranquilli;
  5. innovazione che implica fantasia, immaginazione e creatività cioè la capacità di sperimentare situazioni nuove;
  6. auto-presentazione cioè tratti e caratteristiche relative alla propria immagine, a come ci si pone rispetto agli altri.

Il questionario si compone di una serie di item per comprendere modi di essere, pensare e comportarsi del candidato.
Bisogna annerire con una crocetta l’alternativa che ciascuno ritiene più sincera per descriversi; con l’affermazione si può essere completamente d’accordo, abbastanza d’accordo, né d’accordo né in disaccordo, abbastanza in disaccordo, completamente in disaccordo.

Esempio MMP

 MMP

WIS/SVP (Scala dei valori professionali)

La WIS/SVP misura la gerarchia e la struttura dei valori inerenti al ruolo lavorativo: è un test che permette di esplorare opinioni e sentimenti relativi al proprio lavoro, mediante delle affermazioni riguardanti la propria vita lavorativa.
Il questionario è formato da 63 item e misura:

  • 21 valori: utilizzo delle proprie abilità, raggiungimento dei risultati, avanzamento, estetica, altruismo, autorità, autonomia, creatività, guadagni economici, stile di vita, sviluppo personale, attività fisica, prestigio, rischio, interazione sociale, relazioni sociali, varietà, condizioni ambientali, identità culturale, capacità fisica, sicurezza economica.
  • 5 orientamenti: materialistico, al sé, agli altri, all’indipendenza, alla sfida.
  • 6 tipi: creativo, tranquillo, rampante, duro, autonomo, sociale.

Esempio WIS/SVP

 wis-svp
 

Test 16PF-5

Il 16PF-5 è uno dei test più noti per la valutazione della personalità.
Il questionario è composto da 185 item con tre possibili risposte e misura 16 fattori primari e 5 fattori globali.
Le 16 dimensioni, o fattori primari, della personalità del 16 PF sono:

  • A = Schizotimia/Ciclotimia
  • B = Bassa attitudine generale/Intelligenza
  • C = Instabilità generale/Forza dell’io
  • D = Sottomissione/Dominanza
  • E = Desurgenza/Surgenza
  • F = Debolezza di carattere/Forza super-io
  • G = Inibizione schizotimica/Intraprendenza ciclotimica
  • H = Rudezza/Delicatezza
  • I = Libertà da tensioni paranoiche/Tendenza paranoica
  • L = Atteggiamento pratico/Indifferenza alle convenzioni sociali
  • M = Ingenua semplicità/Sofisticazione
  • N = Libertà da ansia/Insicurezza ansiosa
  • Q1 = Conservatorismo/Radicalismo
  • Q2 = Dipendenza dal gruppo/Autosufficienza
  • Q3 = Mancanza di stabilità di carattere/Forza di volontà
  • Q4 = Distensione/Ansia somatica

Oltre a queste dimensioni, si possono estrarre 5 fattori globali:

  1. estroversione
  2. ansietà
  3. durezza
  4. indipendenza
  5. autocontrollo

La verifica della validità del responso finale è affidata a tre scale di validità:

  • scala IM (gestione dell’immagine) che è una scala di desiderabilità sociale;
  • scala INF (infrequenza), che permette di individuare se il soggetto ha risposto a un numero relativamente ampio di item in modo differente rispetto alla maggior parte delle persone;
  • scala ACQ (acquiescenza) che misura la tendenza a rispondere “vero” a un item senza tenere conto del suo contenuto.

Chi ottiene punteggi estremi nelle varie scale (scaturenti da procedimenti statistici) evidenzia un tratto di personalità più distinto e marcato. Ad esempio, se in un soggetto compaiono punteggi che inducono introversione in quasi tutte le scale, allora è quello il suo tratto, ma se un soggetto evidenzia tratti di estroversione ed altri di introversione, allora è ambivalente.

Esempio 16PF-5

16pf-5

L’EQ-i

L’Emotional Quotient Inventory è un questionario che ha lo scopo di misurare l’intelligenza emotiva: valuta le dimensioni psicologiche non strettamente legate all’intelligenza cognitiva ma orientate al benessere psicologico e al successo nella vita, che danno la misura della competenza della persona nel riconoscere e gestire le proprie emozioni e quelle degli altri.
L’EQ-i è composto da 133 item suddivisi in 15 sottoscale raggruppate in 5 scale principali, ogni item ha 5 opzioni di risposta, da “Assolutamente vero per me” a “Per nulla vero per me”:
EQ Intrapersonale
Considerazioni di sé
Autoconsapevolezza emotiva
Assertività
Indipendenza
Realizzazione di sé
EQ Interpersonale
Empatia
Responsabilità sociale
Relazioni Interpersonali
EQ Adattabilità
Esame di realtà
Flessibilità
Problem solving
EQ Gestione dello stress
Tolleranza dello stress
Controllo degli impulsi
EQ Umore generale (GMeq)
Ottimismo
Felicità
È consigliabile non lasciare domande senza risposta (un numero elevato di domande senza risposta può essere considerato come una “difesa”), essere il più sinceri possibile (le persone devono indicare come sono in realtà e non come vorrebbero essere viste), non contraddirsi; bisogna cercare, inoltre, di fornire un’immagine di sé positiva, ma senza esagerare.
L’analisi delle risposte rivela molto del soggetto esaminato: chi sceglie, nella maggior parte dei casi, l’opzione “A volte vero per me” può risultare insicuro, mentre chi sceglie la maggior parte delle risposte “Assolutamente vero per me” o “Per nulla vero per me” può essere considerato intransigente o esagerato.

Esempio EQ-i

eq-1

CISS (Coping Inventory for Stressful Situations)

Il Coping Inventory for Stressful Situations (CISS) è una scala di facile somministrazione per misurare aspetti multidimensionali del coping, l’insieme dei meccanismi psicologici adattativi messi in atto da un individuo per fronteggiare problemi emotivi ed interpersonali, allo scopo di gestire, ridurre o tollerare lo stress.
Il CISS si articola in tre scale, ciascuna composta di 16 item:

  • Manovra: descrive sforzi volti a risolvere il problema ristrutturandolo cognitivamente o tentando di alterare la situazione. L’accento è fondamentalmente sul compito o sulla programmazione e sui tentativi di soluzione del problema.
  • Emozione: descrive le reazioni emotive che sono orientate verso il Sé, con lo scopo è quello di ridurre lo stress.
  • Evitamento: descrive attività e cambiamenti cognitivi volti a evitare la situazione stressante. Comprende due sottoscale:
  1. Distrazione: evitare la situazione stressante distraendosi con altre situazioni o compiti (orientamento verso il compito).
  2. Diversivo sociale: evitare la situazione stressante tramite il diversivo sociale (orientamento verso la persona).

La risposta ai singoli item viene data su una scala Likert a 5 punti: per niente; poco; abbastanza; molto; moltissimo.

Esempio CISS

ciss
 
 
 

Beck Hopelessness Scale

La Beck Hopelessness Scale (BHS) misura la gravità degli atteggiamenti negativi nei confronti del futuro (pessimismo) percepiti dal candidato. Originariamente sviluppata per misurare il pessimismo in pazienti considerati a rischio di suicidio, può essere utilizzata anche per la popolazione generale.La scala è composta da 20 item, con risposta Vero/Falso, che valutano la gravità delle aspettative negative sul futuro sia nel breve che nel lungo periodo. 
Esempio Beck Hopelessness Scale
bhs
 
 
 
 

Test della personalità: come prepararsi?

test-psico-attitudinali-e-colloquio-psicologico-2019Manuale per le prove psico-attitudinali, con test attitudinali, test di personalità e colloqui psicologici e/o attitudinali.
Il testo, nelle prime pagine, fornisce indicazioni sull’iter di selezione sia nelle aziende private sia nella Pubblica Amministrazione, dedicando molta attenzione alla spiegazione del colloquio con lo psicologo e fornendo alcuni consigli su come affrontarlo.
In una seconda parte del volume sono illustrati:
test di personalità (Rorschach; Z test; TAT; PFS);
test grafici (Test dell’albero; Test della figura umana; Test della casa; Test della famiglia);
tecniche di completamento (Frasi da completare);
inventari autografici (MMPI; SCID II; Big Five Questionnaire; 16PF-5; WIS/SVP; EQ-i; ecc.).
Infine, una terza parte è interamente dedicata alla trattazione teorica dei test attitudinali più utilizzati nelle selezioni, seguita da questionari per l’esercitazione e la verifica della preparazione raggiunta.
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Di più sull’autore

Viola Del Zanna

Cresciuta a Firenze, scappata a Parigi, qualche anno a Milano e, infine, grazie alla passione per i libri (e per il cibo), approdata a Napoli.

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