sostenibilità ambientale

I quiz di sostenibilità ambientale del concorso per istruttori tecnici 113 posti Regione Calabria

Nei prossimi giorni, il 29 dicembre, terminerà la possibilità di candidarsi al concorso indetto dalla Regione Calabria per il reclutamento di 113 unità di personale. Tra queste, sono presenti gli istruttori tecnici, la cui prova presenterà anche quesiti specifici sulla sostenibilità ambientale.

Analizziamo in questo approfondimento il tema oggetto della prova.

Sostenibilità ambientale: significato

La prima codificazione sul piano positivo del concetto di sviluppo sostenibile risale al 1983, quando l’Assemblea generale delle Nazioni Unite affidò alla Commissione Mondiale su Ambiente e Sviluppo (World Commission on Environment and Development, WCED), la redazione di un rapporto sulla situazione mondiale dell’ambiente e dello sviluppo. Si tratta dell‘Our Common Future, più comunemente noto come Rapporto Brundtland, dal nome del primo ministro norvegese Gro Harlem Brundtland che presiedeva la Commissione.

Presentato il 4 agosto del 1987, riveste importanza fondamentale perché pone le basi della seconda fase dello sviluppo del diritto internazionale ambientale, iniziata a Stoccolma e caratterizzata dalla conclusione di trattati soprattutto di natura settoriale e basati sulla prevenzione del danno e sull’inquinamento transfrontaliero.

Con tale documento si analizzarono, infatti, i fattori critici della relazione tra ambiente e sviluppo, sottolineando il legame che intercorre tra gli stessi e promuovendo un nuovo modello di crescita basato i su uno sviluppo di tipo sostenibile.

Il concetto di sviluppo sostenibile si radica sull’idea secondo cui bisogna dar vita ad una forma di sviluppo presente che non intacchi però l’ambiente al punto da compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare le proprie esigenze di godimento delle risorse naturali. Ne consegue anche una nuova maniera di gestire le relazioni economiche tra Stati i quali dovranno garantire un utilizzo sostenibile delle risorse naturali. Sfruttando, in particolare, quelle non rinnovabili in modo da non causarne il rapido esaurimento e quelle rinnovabili non senza tenere in debita considerazione la loro capacità di rigenerazione e quindi evitando di determinarne il progressivo logoramento.

Da questo momento, il concetto di sviluppo sostenibile avrebbe imperniato di sé tutta la produzione normativa internazionale volta alla tutela ambientale e rispecchiato l’esigenza fondamentale per cui nelle politiche di sviluppo non si potesse più prescindere dal considerare strumenti e misure che di pari passo proteggessero anche la natura e l’ecosistema.

Cosa dice la Costituzione?

Nel 2001, con la riforma del titolo V della parte seconda della Costituzione, si è inserito un primo riferimento all’ambiente nell’ambito dell’articolo 117 della Costituzione, che disciplina la ripartizione di competenza legislativa tra lo Stato e le Regioni. Questa riforma ha attribuito esclusivamente alla competenza dello Stato “la tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali”.

L’Italia, con la riforma del 200, ha recepito l’indirizzo europeo che già inseriva un espresso riferimento alla tutela dell’ambiente nell’Atto Unico europeo del 1987. Il documento d’oltralpe recando uno specifico titolo rubricato “Ambiente” veniva a configurarsi quale prima base giuridica per una politica ambientale comune volta alla salvaguardia della qualità e della salubrità ambientale.

Tuttavia, la materia “ambiente”, nel 2001, è indirettamente entrata nel tessuto normativo della Costituzione, in modo non organico. Solo con l’emanazione della L. cost. 11-2-2022, n.1 e l’introduzione di un nuovo comma all’Articolo 9 della Costituzione, che viene consacrato come fondamentale il principio di tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. Contestualmente viene inserito il principio di tutela degli animali, attraverso la previsione di una riserva di legge che ne disciplini le forme ed i modi.

Occorre, tuttavia, ricordare che il legislatore nazionale, prima di consacrarla quale principio fondamentale nella Costituzione (art. 9), ha codificato la  “sostenibilità” contemplandola tra le prime disposizioni del Codice dell’ambiente di cui al D. Lgs. 152/2006, nella specie all’art. 3-quater, rubricato “Principio dello sviluppo sostenibile”.

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Le prove d’esame del concorso

Il concorso indetto dalla Regione Calabria per la selezione di 113 unità di personale prevede il superamento di una prova scritta e una prova orale.

Tra gli argomenti d’esame è presente lo Statuto e l’ordinamento organizzativo della Giunta regionale della Calabria. Leggi l’approfondimento dedicato alla materia e resta aggiornato su tutte le novità attivando una notifica su Infoconcorsi.