Come diventare geologo: guida all’esame di stato

Come si diventa geologo? Quali sono i requisiti di accesso all’esame di stato? E come si svolgono le prove di esame? In questa guida tutte le informazioni di cui hai bisogno: titoli di accesso, modalità di presentazione delle domande, prove d’esame e tracce ufficiali degli anni precedenti che ti aiuteranno a prepararti per la prova.

Il Consiglio Nazionale dei Geologi

Al termine degli studi universitari, per esercitare la professione di geologo e conseguire l’abilitazione professionale bisogna superare l’esame di stato ed iscriversi all’ordine professionale. Nell’albo professionale dell’Ordine dei Geologi sono istituite la sezione A e la sezione B. Agli iscritti alla sezione A spetta il titolo professionale di geologo; agli iscritti alla sezione B spetta il titolo professionale di geologo junior.

Laurea triennale in:

  • L 34 Scienze geologiche

Laurea specialistica di 2° livello, in una delle seguenti classi:

  • Classe 82/S – Scienze e tecnologie per l’ambiente e territorio;
  • Classe 85/S – Scienze geofisiche;
  • Classe 86/S – Scienze geologiche.

Laurea magistrale in:

  • LM 75 Scienze e tecnologie per l’ambiente e il territorio (laurea in Analisi e gestione dell’ambiente)
  • LM 79 Scienze geofisiche
  • LM 74 Scienze e tecnologie geologiche (laurea in Geologia del territorio)

Ogni anno il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, con Ordinanza ministeriale indice gli esami per l’abilitazione. Sono previste due sessioni di esami, generalmente nei mesi di giugno e novembre.

Per sostenere l’esame di Stato i candidati possono presentare domanda presso la segreteria dell’università o istituto di istruzione universitaria (in una sola delle sedi indicate nella tabella annessa all’ordinanza ministeriale) entro le date indicate nel Decreto di indizione.

Per il 2022, gli esami si terranno nelle seguenti date:

  • I sessione: 25 luglio
  • II sessione: 17 novembre

La domanda, in carta semplice, con l’indicazione della data di nascita e di residenza, deve essere corredata dai seguenti documenti:

  • titolo di studio: laurea, laurea specialistica o laurea magistrale o diploma di laurea ovvero diploma universitario ovvero altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo ai sensi della normativa vigente;
  • ricevuta dell’avvenuto versamento della tassa di ammissione agli esami nella misura di €. 49,58, salvi gli eventuali successivi adeguamenti e della ricevuta del contributo, versato all’economato, stabilito da ogni singolo ateneo ai sensi della normativa vigente.

I candidati che al momento della presentazione della domanda di ammissione non hanno completato il tirocinio ma che comunque lo completeranno entro la data di inizio degli esami devono dichiarare nell’istanza medesima che produrranno l’attestato di compimento della pratica professionale prima dell’inizio dello svolgimento degli esami.

Le domande di ammissione agli esami si considerano prodotte in tempo utile anche se spedite a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento entro il termine prescritto. A tal fine fa fede la data dell’ufficio postale accettante.

Sono accolte anche le domande di ammissione agli esami presentate oltre i termini, qualora il Rettore o il Direttore ritenga che il ritardo nella presentazione delle domande medesime sia giustificato da gravi motivi, preventivamente indicati nei singoli bandi. I candidati che conseguono il titolo accademico successivamente alla scadenza del termine per la presentazione delle domande e comunque entro quello fissato dai singoli Atenei nei loro bandi per il conseguimento del titolo stesso sono tenuti a produrre l’istanza nei termini prescritti con l’osservanza delle medesime modalità stabilite per tutti gli altri candidati, allegando una dichiarazione sostitutiva di certificazione, dalla quale risulti che hanno presentato la domanda di partecipazione agli esami di laurea precisando anche la data.

Una volta superato l’esame, inoltre, si è tenuti al pagamento della tassa regionale sulle abilitazioni a favore dell’Ente regionale cui fa capo l’Ateneo presso il quale e stata conseguita la laurea.

Due prove scritte, una prova orale, una prova grafica.

  1. a) prima prova scritta concernente gli aspetti teorici delle seguenti materie: geografia fisica; geomorfologia; geologia applicata; georisorse minerarie e applicazioni mineralogiche-petrografiche per l’ambiente e i beni culturali; geofisica applicata; geotecnica; tecnica e pianificazione urbanistica; idraulica agraria e sistemazioni idraulico forestali; ingegneria e sicurezza degli scavi; diritto amministrativo
  2. b) seconda prova scritta concernente gli aspetti applicativi della prima prova scritta; c) Prova orale nelle materie oggetto delle prove scritte ed in legislazione e deontologia professionale; d) Prova pratica, avente ad oggetto: avente ad oggetto le materie della prima prova scritta, nonché la geologia stratigrafica e sedimentologia, e la geologia strutturale, con particolare riguardo alla lettura, interpretazione ed elaborazione di carte e sezioni geologiche

Programma ridotto per chi ha già conseguito l’abilitazione per la Sezione B

Gli iscritti nella Sezione B, ammessi a sostenere l’esame di Stato per l’ammissione alla Sezione A, sono esentati dalla seconda prova scritta e dalla prova pratica. L’esame consiste in: a) prova scritta concernente gli aspetti teorici delle seguenti materie: geografia fisica; geomorfologia; geologia applicata; georisorse minerarie e applicazioni mineralogiche-petrografiche per l’ambiente e i beni culturali; geofisica applicata; geotecnica; tecnica e pianificazione urbanistica; idraulica agraria e sistemazioni idraulico forestali; ingegneria e sicurezza degli scavi; diritto amministrativo b) prova orale avente ad oggetto: le materie della prova scritta, nonché geologia stratigrafica e sedimentologia; geologia strutturale, con particolare riguardo alla lettura, interpretazione ed elaborazione di carte e sezioni geologiche.

Come prepararsi alle prove d’esame per l’abilitazione professionale

Per la parte ordinistica, valida per qualsiasi profilo consigliamo lo studio della Guida agli esami di Abilitazione professionale. Una nuova pubblicazione Edises che rappresenta un valido supporto per i candidati agli esami di abilitazione.

Guida all’esame di abilitazione

Guida prarica rivolta ai laureati e diplomati che devono sostenere l’esame di Stato per l’abilitazione professionale, con l’obiettivo di offrire un approfondimento della materia ordinistica valida per tutte le professioni, sia quelle regolamentate che le altre.

Il testo, aggiornato agli ultimi provvedimenti normativi è di valido supporto anche per i giovani professionisti che si iscrivono all’albo e che si affacciano al mondo professionale.

Il testo illustra inoltre le tappe della riforma delle professioni, le funzioni degli ordini, l’accesso alla professione e i titoli professionali; introduce le nozioni generali comuni agli Ordini e Collegi professionali, trattando la deontologia, il giudizio disciplinare e le tariffe.

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Sessioni d’esame per l’anno 2020

Gli esami di Stato si svolgono in due sessioni – estiva e autunnale – definite con ordinanza ministeriale. Per il 2022 le date d’esame sono le seguenti:

Sezione A

  • Prima sessione – 25 luglio 2022
  • Seconda sessione – 17 novembre 2022

Sezione B

  • Prima sessione: 27 luglio 2022
  • Seconda sessione: 24 novembre 2022

Le prove successive si svolgono secondo l’ordine stabilito per ciascuna sede dai Presidenti delle commissioni esaminatrici; le date di svolgimento vengono rese note con avviso pubblico sul sito dell’università o istituto di istruzione universitaria sede di esami.

Iscrizione all’Albo: gli ordini territoriali cui rivolgersi

Il professionista può iscriversi all’Albo del luogo di residenza o di domicilio professionale. Per informazioni sulla documentazione necessaria per l’iscrizione è sempre meglio contattare direttamente l’ordine territoriale di appartenenza sul sito del Consiglio Nazionale dei Geologi.

Sbocchi professionali

Con il conseguimento dell’abilitazione e l’iscrizione all’Albo il Geologo può avviarsi alla libera professione o ad attività professionali in svariati settori dell’industria e della pubblica amministrazione. Può, inoltre, dedicarsi alla ricerca scientifica.

Per quanto riguarda, invece, il Geologo junior le competenze acquisite permettono di accedere anche ad impieghi (svolgendo mansioni tecniche) presso enti pubblici, istituzioni, aziende, agenzie di ricerca e studi professionali che si occupino di conoscenza e gestione del territorio, delle sue risorse e della caratterizzazione di geomateriali.  

esame stato geologo