Diritto parlamentare nei concorsi pubblici

Il diritto parlamentare nei concorsi pubblici

L’autonomia del diritto parlamentare come disciplina a sé stante si è affermata gradualmente. In passato, anche successivamente all’adozione della Costituzione italiana del 1948, il diritto parlamentare è rimasto relegato a settori altamente specializzati.

Con il tempo, grazie al suo particolare corpus di conoscenze, il diritto parlamentare si è distinto come una disciplina indipendente, il cui studio è fondamentale nell’ambito dei concorsi pubblici per l’accesso alle carriere nelle amministrazioni parlamentari.

Lo studio del diritto parlamentare mira a fornire allo studente un’approfondita conoscenza dell’ordinamento parlamentare e della sua storia, con specifico riferimento sia agli aspetti organizzativi, sia a quelli funzionali, anche per una migliore comprensione delle dinamiche istituzionali in atto.

Per accedere alle carriere nelle amministrazioni parlamentari è necessaria una solida preparazione giuridica, che consenta di affrontare criticamente l’attuale ruolo delle Assemblee parlamentari, quali sede privilegiata della rappresentanza politica nazionale, attraverso l’analisi delle regole e delle prassi che ne disciplinano organizzazione e funzionamento e nell’ottica dei rapporti con gli altri poteri dello Stato e con il sistema dei partiti.

Una breve definizione del diritto parlamentare

Il diritto parlamentare fa riferimento all’insieme delle norme che regolano la composizione del Parlamento, la sua organizzazione interna, l’esercizio delle sue funzioni e i suoi rapporti con gli altri organi costituzionali o di rilevanza costituzionale e con i soggetti terzi che collaborano con le Camere. Il tutto allo scopo di regolamentare i rapporti che si instaurano nelle Aule parlamentari tra tutti i soggetti che vi operano al fine di assicurare un’equilibrata partecipazione delle forze politiche alla organizzazione parlamentare.

Non possiamo scindere lo studio del diritto parlamentare dal diritto costituzionale di cui fa parte, sebbene abbia una configurazione autonoma, sia per le sue peculiarità che per un’ampia gamma di argomenti specifici, che vanno dalla composizione e organizzazione interna del Parlamento fino al suo ruolo all’interno dello stato e nei confronti di altri organi o entità.

Gli argomenti chiave del diritto parlamentare

Si è detto che il diritto parlamentare è il complesso delle norme che disciplinano essenzialmente l’organizzazione interna del Parlamento e lo svolgimento delle sue funzioni. Diritto parlamentare è, però, anche tutto ciò che riguarda lo statuto giuridico del parlamentare e i rapporti che il Parlamento intrattiene con altri organi dello Stato o con soggetti terzi che con esso vengano in contatto.

Le macrotematiche da affrontare nello studio di questa disciplina attengono ai seguenti aspetti:

  • le fonti dell’ordinamento parlamentare
  • lo status dei parlamentari
  • il ruolo del Parlamento nel sistema dei poteri costituzionali
  • l’organizzazione interna delle Camere
  • le funzioni e le procedure parlamentari
  • il Parlamento italiano e l’Unione europea

Studiare il diritto parlamentare richiede un approccio che consideri sia la teoria che la pratica, tenendo conto di come le regole sono applicate o modificate in base alle esigenze politiche e istituzionali, delle prassi che si instaurano all’interno delle Aule, cedendo il passo alle ragioni e alle contingenti esigenze della politica e del processo politico-parlamentare ma sempre nel rispetto dei principi costituzionali.

La conoscenza delle nozioni tecniche per comprendere nello specifico le funzioni tipiche del Parlamento deve unirsi ad una altrettanto necessaria formazione interdisciplinare, indispensabile per una conoscenza più precisa delle interrelazioni tra le funzioni parlamentari e i diversi aspetti del contesto istituzionale.

A tal fine, si suggerisce, in considerazione dei numerosi collegamenti della materia con il diritto costituzionale, di avere a disposizione nello studio anche ulteriori testi di supporto (consulta al riguardo il Minimanuale di diritto costituzionale), utili per verificare nozioni ed istituti che si richiamino, appunto, a tale disciplina e per generare connessioni tra gli argomenti.

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Il nuovo volume Diritto Parlamentare della collana Monografie è un utile strumento didattico e di approfondimento in materia di diritto parlamentare, attraverso l’esame degli aspetti salienti della relativa disciplina, senza tralasciare i più significativi orientamenti della dottrina e della giurisprudenza.

Il testo si rivolge ai candidati di concorsi pubblici per l’accesso alle carriere parlamentari, agli “addetti ai lavori”, costituendo un utile supporto per il costante aggiornamento professionale, e agli studenti universitari che abbiano intrapreso un percorso di studi in attinenza con i profili di disciplina della materia.

Il volume approfondisce i temi classici del diritto parlamentare: dalle fonti alle prerogative e immunità, dall’organizzazione delle Camere al procedimento legislativo, dagli atti di indirizzo, controllo e informazione alle attività del Parlamento in seduta comune.

L’obiettivo che il testo si propone è quello di fornire un’adeguata conoscenza dell’organizzazione e delle funzioni del Parlamento italiano, sia dal punto di vista della disciplina giuridica che della prassi e delle dinamiche politiche.

Si parte dalle diverse fonti del diritto parlamentare, con particolare riferimento all’evoluzione, sviluppo e modifica dei regolamenti parlamentari, per poi passare allo studio dei principi che regolano l’organizzazione e il funzionamento delle Camere, a partire dal bicameralismo e dalle forme di garanzia dell’autonomia parlamentare, fino al divieto di mandato imperativo e allo status del parlamentare.

Particolare attenzione è, poi, dedicata all’organizzazione interna dei due rami del Parlamento, evidenziando il ruolo svolto dai diversi organi nell’esercizio delle funzioni parlamentari (es. Presidente di Assemblea, Ufficio di presidenza, Gruppi, Conferenza dei capigruppo, Commissioni, Giunte), con particolare riferimento ai gruppi parlamentari.

L’analisi prosegue con l’esame delle funzioni parlamentari, in particolare di quella legislativa, di cui si pongono in evidenza le varie fasi dell’iter di approvazione delle leggi, dall’iniziativa legislativa alla fase della discussione, della presentazione degli emendamenti, degli ordini del giorno e del voto. Parallelamente sono illustrati i procedimenti conoscitivi, ispettivi e di indirizzo del Parlamento nei confronti del Governo.

Infine, è analizzato il ruolo del Parlamento nazionale nel procedimento decisionale delle normative europee, tenendo conto del ruolo del Parlamento Europeo nei rapporti con i Parlamenti nazionali.

Ogni capitolo prevede un Test di autovalutazione con 10 domande a risposta multipla sulla materia trattata, in modo da verificare immediatamente l’apprendimento dei concetti fondamentali relativi all’argomento.

Le prove concorsuali: la prova preselettiva, la prova scritta e la prova orale

Nei concorsi pubblici la valutazione della conoscenza di una materia è normalmente effettuata tramite prove a quiz, almeno nelle prime fasi del concorso.

Nelle preselezioni la regola è quella dei quesiti a risposta multipla, con la domanda corredata da 3 o 4 alternative di risposta.

Indicazioni su come prepararsi e su come affrontare al meglio tali prove sono fornite in modo dettagliato in diversi articoli di questo blog a cura del professore Marco Bonora.

Per affrontare le prove a test dei concorsi pubblici leggi i consigli del prof. Marco Bonora

Nelle prove scritte la scelta ricade normalmente sui quesiti a risposta aperta: domande cui deve seguire una breve risposta in poche righe (orientativamente circa 15/20), riuscendo ad unire sintesi ed esposizione chiara.

La prova orale, invece, servirà a verificare sia la capacità esplicativa e argomentativa dello studente, sia la possibilità di risolvere una questione pratica che gli venga proposta. Sarà, quindi, necessario dimostrare di avere una preparazione completa che gli consenta di rispondere in modo ragionato ed adeguato alle domande poste in sede di esame.

In questa direzione la Monografia di diritto parlamentare è uno strumento fondamentale di conoscenza della materia, selezionando per ciascun argomento le informazioni giuridiche essenziali.