il diritto del lavoro nei concorsi pubblici

Il diritto del lavoro nei concorsi pubblici

Il diritto del lavoro è una materia complessa nei concorsi pubblici ed è soggetta a continue modificazioni da parte del legislatore che, invero, si sforza di mettere in campo misure concrete al fine di conferire una portata adeguata alla consacrazione data dal Costituente all’attività lavorativa, mezzo indispensabile per garantire l’uguaglianza e lo sviluppo della persona. Recita, infatti, l’art. 1 della Costituzione:

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

Il diritto del lavoro può essere definito come quella branca del diritto privato che disciplina le relazioni tra datore di lavoro (pubblico e privato) e lavoratore, i rispettivi diritti e obblighi e che trova la propria fonte in un accordo, il contratto di lavoro, il cui contenuto è tuttavia sottoposto alle fonti normative (nazionali e di diritto europeo) ad esso gerarchicamente sovraordinate.

Si tratta di una materia “tentacolare” che si estende sino a ricomprendere il diritto della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro, il cui quadro legislativo di riferimento sul piano della normativa prevenzionale è oggi costituito sostanzialmente dal D. Lgs. 81/2008, il diritto sindacale, che disciplina l’attività dei sindacati dei lavoratori, con riguardo allo sciopero e alla contrattazione, la legislazione sociale, che individua e disciplina le forme di tutela pubblica dei lavoratori (come le norme in tema di infortuni e malattie professionali).

Per affrontare un concorso pubblico (ma anche un esame universitario oppure un esame di abilitazione professionale) in cui sia prevista una prova di diritto del lavoro occorre avere a portata di mano un manuale affidabile e, soprattutto, aggiornato.

In particolare se i concorsi banditi in questione sono quelli diretti al potenziamento dei CPI e nelle Agenzie regionali per il lavoro o presso l’INPS, l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, ovvero l’ente al quale fanno capo centinaia di pratiche che interessano l’attività lavorativa delle persone e numerose prestazioni di tipo previdenziale e assistenziale. Per questa selezione, infatti, ai candidati è richiesta la conoscenza non solo del diritto del lavoro ma anche della legislazione sociale, materia forse ancora più complessa e intrisa di tecnicismi.

Gli argomenti chiave

Dopo aver, seppure parzialmente, delineato i confini del diritto del lavoro occorre indicare quali sono i principali argomenti da studiare. A questo proposito l’espressione “vita lavorativa” individua bene i tre momenti fondamentali disciplinati da questa materia: l’instaurazione del rapporto di lavoro, le norme che ne regolano lo svolgimento e quelle che fissano le procedure per la sua cessazione. In pratica una perfetta metafora della vita in generale.

Per quanto riguarda il primo punto (instaurazione del rapporto di lavoro) gli aspetti che sono ordinariamente esaminati riguardano, da una lato, i vari soggetti che operano sul mercato del lavoro e che hanno come scopo principale quello di favorire l’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro, e la disciplina del contratto di lavoro, con i caratteri propri della subordinazione e gli obblighi che si pongono a carico delle parti con la sua stipula. L’esame delle caratteristiche della subordinazione implica un necessario parallelismo con l’esercizio di un’attività lavorativa in forma autonoma e una rassegna di tutte quelle modalità di svolgimento del lavoro che si pongono ad un livello intermedio e che genericamente sono indicate come attività parasubordinate.

La parte centrale della trattazione è normalmente dedicata alle modalità di svolgimento del rapporto di lavoro, che implica un esame di aspetti come il luogo e il tempo di svolgimento dell’attività, l’attribuzione delle qualifiche e delle mansioni, i doveri e gli obblighi delle parti, l’eventuale sospensione del rapporto e altre questioni connesse.

La parte finale concerne le modalità di cessazione del rapporto lavorativo, sia che si risolva in modo consensuale sia che avvenga attraverso il recesso di una delle parti (dimissioni licenziamento). In quest’ultimo caso sono da esaminare le questioni connesse all’eventuale instaurazione di un contenzioso e i meccanismi di natura conciliativa; laddove non fosse possibile un accordo vanno esaminate anche le norme concernenti il processo del lavoro, un rito che presenta diverse peculiarità rispetto a quello ordinario.

Diritto del lavoro: il Minimanuale

Per approfondire consigliamo il Minimanuale – Elementi di Diritto del Lavoro aggiornato agli ultimi provvedimenti normativi.

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Le videolezioni, slide, dispense e test di verifica consentono agli studenti di consolidare le proprie conoscenze e di testare le proprie competenze, preparandoli al meglio per superare le prove e gli esami.

La prova preselettiva e la prova scritta

Nei concorsi pubblici la valutazione della conoscenza di una materia è normalmente effettuata tramite prove a quiz, almeno nelle prime fasi del concorso.

Nelle preselezioni la regola è quella dei quesiti a risposta multipla, con la classica domanda corredata da 3 o 4 alternative di risposta. Indicazioni su come prepararsi e su come affrontare al meglio tali prove sono fornite in modo dettagliato in diversi articoli di questo blog. 

Come affrontare le prove a test dei concorsi pubblici: leggi i consigli del prof. Marco Bonora  

Nel MiniManuale la  formulazione dei quesiti posti a fine capitolo avviene a seguito di un’accurata analisi delle banche dati ufficiali e per agevolare l’apprendimento degli argomenti più critici e ricorrenti in sede concorsuale e (si pensi, ad esempio, al collocamento mirato) sono disponibili approfondimenti specifici nella rubrica “Pillole di Diritto” pensata apposta nell’ottica di “trasferire“ le competenze necessarie per affrontare senza difficoltà le prove scritte dei concorsi pubblici (scarica un esempio: la L.r. 13/2003 sul collocamento mirato da studiare per il concorso per 26 posti presso i Centri per l’Impiego della Lombardia).

La prova orale

Quando occorre affrontare la prova orale di un esame universitario oppure nelle fasi finali di un concorso pubblico tentare di ripetere in “poche ore” tutto il programma d’esame può rivelarsi un esercizio “frustrante” e che getta soltanto nel panico. A questo punto più che ripassare di nuovo tutti gli argomenti l’attività più utile che si può fare è quella di “fissare i concetti”, vale a dire tracciare un quadro schematico di tutti i punti fondamentali della materia.

Un’operazione che potrebbe farsi mentalmente, ma che risulta ancora più utile ed efficace se viene fatta su carta, tracciando e organizzando una mappa concettuale. Questa attività è stata già fatta per voi. Nel MiniManuale – Elementi di diritto del lavoro sono infatti presenti mappe concettuali (Percorsi riepilogativi) di tutti i capitoli del libro. Una volta stampate si possono “personalizzare” arricchendole di altri punti o di annotazioni per voi particolarmente rilevanti. L’inserimento di queste specifiche infografiche consentono di riassumere in tempi rapidi quanto studiato e di fissare i concetti appresi.

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Scarica un esempio di Mappa concettuale

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