Concorso ordinario scuola secondaria: guida allo studio e programma classe A53 – Storia della musica nella scuola secondaria di secondo grado

Il concorso ordinario nella scuola secondaria, semplificato per effetto del Decreto Sostegni BIS, prevede un’unica prova scritta e un colloquio orale.

La prova scritta

La prova scritta verte sui programmi di cui all’Allegato A del Decreto 20 aprile 2020 ed è composta da 50 quesiti, così ripartiti:

  • 40 volti all’accertamento delle competenze e delle conoscenze del candidato sulle discipline afferenti alla classe di concorso stessa;
  • 5 sulla conoscenza della lingua inglese al livello B2 del Quadro Comune Europeo di riferimento per le lingue;
  • 5 sulle competenze digitali inerenti l’uso didattico delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali più efficaci per potenziare la qualità dell’apprendimento.

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La prova orale

La prova orale è finalizzata all’accertamento della preparazione del candidato e valuta la padronanza delle discipline, nonché la relativa capacità di progettazione didattica efficace, anche con riferimento all’uso didattico delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali, finalizzato al raggiungimento degli obiettivi previsti dagli ordinamenti didattici vigenti.

Essenziale in questa fase, dunque, è non solo la capacità del candidato di simulare una lezione (la “capacità di progettazione didattica efficace”) ma anche dimostrare la conoscenza della normativa scolastica (gli “ordinamenti didattici vigenti”): in pratica, la Parte generale del programma (ex Avvertenze generali) saranno oggetto della prova.

Programma classe Storia della musica nella scuola secondaria di secondo grado – A53

Il programma d’esame per la classe A53 – Storia della musica nella scuola secondaria di secondo grado, prevede una parte generale e una parte disciplinare.

La parte disciplinare prevede i seguenti ambiti:

  • conoscere i fondamenti della pedagogia musicale come disciplina collegata tanto alla musicologia quanto alle scienze della formazione; saper argomentare le specificità delle sei funzioni formative esplicate nell’apprendimento della musica, nonché le loro possibili interrelazioni
  • conoscere i fondamenti della didattica della storia della musica, finalizzata alla formazione di competenze metodologiche e procedurali che favoriscano lo sviluppo del senso storico, nonché i fondamenti della didattica dell’ascolto e delle sue tecniche, finalizzati alla comprensione delle opere d’arte musicali nei loro aspetti formali ed estetici
  • conoscere il profilo completo della storia della musica occidentale di tradizione scritta, dal canto monodico della chiesa cristiana (il cosiddetto canto gregoriano) al secolo XXI; la storia dei principali generi musicali; i contesti storici, sociali, culturali della produzione, diffusione e tradizione di opere musicali; i condizionamenti economici e istituzionali (committenza; cappelle, sale da concerto, teatri; stampa e editoria); la fortuna e l’incidenza storica dei principali autori; le interconnessioni tra oralità e scrittura nel processo compositivo ed esecutivo
  • saper distinguere e classificare le diverse fonti della storia della musica (partiture; testi poetici per musica; fonti archivistiche; trattati; critica; documentazione verbale, visiva, sonora, audio-video; testimonianze materiali)
  • conoscere l’evoluzione storica della scrittura musicale, dalle prime testimonianze neumatiche alle notazioni d’avanguardia dei secoli XX e XXI
  • possedere nozioni di acustica musicale, organologia, storia e tecnologia degli strumenti (con particolare seppur non esclusivo riferimento agli strumenti dell’orchestra sinfonica), vocalità; conoscere e saper esemplificare l’evoluzione storica di uno o più strumenti (vocalità inclusa) in relazione all’evoluzione tecnologica, ai contesti d’uso, alle poetiche, agli sviluppi stilistici
  • saper analizzare e descrivere, a parole e mediante schematizzazioni grafiche, sia singole opere di musica d’arte, anche di ampia mole, sia i principali modelli formali (variazione, rondò, tempi della suite, forma ternaria, forma-sonata, canone e fuga, corale, ostinato, pezzi caratteristici, musiche da ballo, musiche descrittive e a programma, “prosa musicale”, ecc.) sotto il profilo non soltanto armonico-tonale bensì anche metrico-ritmico, melodico, fraseologico, timbrico, strutturale (texture)
  • saper analizzare e commentare il testo poetico delle musiche vocali, anche con l’ausilio di traduzioni dalle lingue straniere e dal latino; possedere i rudimenti della versificazione e della metrica italiana
  • conoscere generi e forme della coralità (liturgica, devozionale, operistica, amatoriale) dal medioevo a oggi, anche in vista della selezione e preparazione di programmi nel laboratorio di Musica d’insieme
  • saper riconoscere e argomentare l’irriducibile pluralità del concetto di “musica” nella sua estensione storica, sociale, artistica
  • possedere una conoscenza almeno panoramica delle musiche di tradizione orale in Italia (nord, centro, sud, isole maggiori) ed essere in grado di individuare le principali caratteristiche formali dei relativi repertori vocali (monodici e polifonici) e strumentali, anche in relazione ai contesti storici e sociali di riferimento; possedere nozioni di base circa le esperienze d’indagine dell’Etnomusicologia in campo internazionale
  • sapersi orientare nei generi e nelle principali fasi storiche del jazz, rock, pop, della canzone d’autore e delle musiche applicate dei secoli XX-XXI, anche ai fini della comparazione con la musica occidentale di tradizione scritta coeva
  • saper riconoscere la componente performativa nei processi di produzione e riproduzione della musica d’arte (prassi esecutive; improvvisazione; gestualità corporea)
  • conoscere le differenze metodologiche tra lo studio della musica d’arte e lo studio delle musiche di tradizione orale, tenendone però presenti le possibili interazioni
  • saper distinguere tra Storia della musica e indagine sistematica dei fenomeni musicali (Acustica musicale; Psicologia musicale; Sociologia musicale; Estetica musicale), tenendone però presenti le possibili interazioni
  • padroneggiare i collegamenti interdisciplinari, in funzione didattica, tra la Storia della musica e le altre discipline del curricolo (tanto gli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti quanto quelli specifici delle due sezioni del Liceo musicale e coreutico), verificando e argomentando in particolare le interconnessioni metodologiche tra storiografia musicale e storiografia generale
  • saper organizzare la didattica anche in forme laboratoriali che consentano di attivare il lavoro individuale o per gruppi degli studenti, anche su progetti audiovisivi concernenti personalità, opere, periodi, temi e problemi della storia della musica
  • possedere una conoscenza di base delle tecnologie informatiche, degli strumenti elettronici e delle risorse di rete utili per sviluppare elaborazioni sonore e musicali, individuali e collettive, nonché la padronanza degli strumenti bibliografici e multimediali per la preparazione delle lezioni e dei materiali didattici

Manuali per la preparazione

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