specializzazioni non mediche

Guida ai concorsi per l’accesso alle scuole di specializzazione non mediche (area dei servizi clinici)

Le Scuole di specializzazione sono corsi universitari ‘post lauream’ che hanno lo scopo di formare specialisti. Le Scuole di specializzazione dell’area sanitaria sono sia ad accesso riservato ai medici sia ad accesso riservato a soggetti in possesso di titolo di studio diverso dalla laurea magistrale in medicina e chirurgia, i cosiddetti “non medici”.

Al termine del percorso formativo viene rilasciato il Diploma di specializzazione nel settore prescelto, utile all’espletamento della professione nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).

Il Decreto Interministeriale 16 settembre 2016 n. 716, Riordino delle Scuole di specializzazione ad accesso riservato ai “non medici”, individua le tipologie di Scuola di specializzazione, il profilo specialistico, gli obiettivi formativi ed i relativi percorsi didattici, suddivisi in aree e classi, e provvede al riordino degli ordinamenti delle seguenti sei Scuole di specializzazione appartenenti all’Area dei servizi clinici:

  • Classe di medicina diagnostica e di laboratorio:
    •  “Microbiologia e Virologia” (durata 4 anni);
    • Patologia Clinica e Biochimica Clinica” (durata 4 anni);
  • Classe dei servizi clinici specialistici biomedici:
    •  “Genetica medica” (durata 4 anni);
    • Farmacologia e Tossicologia Clinica” (durata 4 anni);
    • Scienza dell’alimentazione” (durata 4 anni);
  • Classe della sanità pubblica:
    • Statistica sanitaria e Biometria” (durata 3 anni).

Per il conseguimento del titolo, infatti, lo specializzando in formazione dovrà acquisire 180 CFU complessivi per le Scuole articolate in 3 anni e 240 CFU complessivi per le Scuole articolate in 4 anni.

Per ogni singola tipologia di Scuola, gli Atenei potranno attivare un’unica Scuola con entrambi gli Ordinamenti didattici al proprio interno – quello relativo ai Medici e quello per i laureati “non medici” – oppure una singola Scuola per ogni Ordinamento.

Requisiti per l’accesso alle scuole di specializzaizone non mediche

Alle Scuole di specializzazione si può accedere se in possesso del diploma di Laurea Magistrale (ex Specialistica o del vecchio ordinamento) nelle discipline che si riferiscono a un’area compatibile con quella della specializzazione, come esplicitamente indicato nei bandi di ammissione.
Ad esempio, per quanto riguarda la scuola di specializzazione in Microbiologia e Virologia, Patologia clinica e Biochimica clinica, e Genetica medica, sono ammessi al concorso coloro in possesso della Laurea Vecchio Ordinamento (precedente alla riforma ex D.M. 509/99) in:

  • Scienze Biologiche;
  • Biotecnologie agro-industriali;
  • Biotecnologie agrarie-vegetali;
  • Biotecnologie industriali;
  • Biotecnologie farmaceutiche;
  • Biotecnologie mediche;
  • Biotecnologie veterinarie;

oppure Laurea Specialistica/Magistrale (ex D.M. 509/99 e D.M. 270/2004) in:

  • Biologia (Classe 6/S – LM/6);
  • Biotecnologie agrarie (Classe 7/S);
  • Biotecnologie agrarie e per alimenti (Classe LM/7);
  • Biotecnologie industriali (Classe 8/S – LM/8);
  • Biotecnologie mediche, veterinarie e farmaceutiche (Classe 9/S – LM/9);

Per maggiori dettagli consulta la guida ai corsi di laurea in Scienze Biologiche e Biotecnologie

Per la scuola di specializzazione in Farmacologia e Tossicologia clinica, si aggiungono a questi, i laureati magistrali in:

Per la scuola di specializzazione in Scienze dell’Alimentazione, possono accedere anche i laureati in:

Modalità di ammissione

Le Scuole di specializzazione prevedono un accesso a numero chiuso. Possono partecipare alla prova di selezione coloro che siano in possesso del Diploma di Laurea richiesto e in taluni casi anche del Diploma di Abilitazione all’esercizio professionale.

Possono essere oggetto di valutazione, ai fini della graduatoria finale, la tesi di laurea, il voto di laurea, la votazione riportata negli esami di profitto del corso di laurea nelle materie riguardanti la specializzazione, eventuali pubblicazioni o lavori che risultino accettati da riviste scientifiche concernenti materie attinenti al corso di specializzazione da te scelto. Consulta i bandi di ammissione per individuare tutti i titoli richiesti e i punteggi ad esse associati. 

La selezione consiste in una prova scritta, anche sotto forma di test a risposte multiple, integrata eventualmente da un colloquio individuale. Si può prendere visione dei singoli bandi per l’accesso alle Scuole di specializzazione consultando la Gazzetta Ufficiale – IV serie speciale, oppure tramite i siti Internet degli atenei, nelle sezioni dedicate ai corsi post-laurea.

Come prepararsi alle prove d’esame

Per una preparazione efficace alle prove d’esame, la redazione EdiSES sta lavorando a una nuova collana disponibile prossimamente.

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Ho scelto quale scuola di specializzazione voglio frequentare, cosa devo fare adesso?

1. Consulta i bandi di concorso nei siti dei vari Atenei italiani

Leggi attentamente il bando di concorso che stabilisce:

  • numero dei laureati da ammettere
  • requisiti di accesso
  • modalità di ammissione e di immatricolazione
  • organizzazione didattica e frequenza.

Ricordati che puoi partecipare anche a più concorsi in sedi e date differenti, se presenti i requisiti adeguati. Il numero dei tentativi è illimitato.

2. Presenta la domanda di ammissione

Per presentare la domanda di ammissione entro le scadenze stabilite dal bando:

  • Registrati al portale di Ateneo da te scelto;
  • Compila la domanda di ammissione on-line ed effettua l’upload dei documenti richiesti;
  • Paga il contributo di ammissione che può variare a seconda dell’Ateneo (il contributo può variare dai 50 ai 100 euro non rimborsabili in nessun caso).

Al termine dell’iscrizione online, la procedura rilascia una ricevuta che va conservata ed esibita alla commissione giudicatrice il giorno della prova. La ricevuta è l’unico documento che comprova l’avvenuta iscrizione all’esame di ammissione. La comunicazione di dati non veritieri e la mancanza dei requisiti comporta l’esclusione dalla graduatoria finale. La mancata presentazione della domanda nei termini stabiliti e con le modalità indicate nel bando preclude ogni possibilità di accesso ai concorsi.

3. Preparati per la prova d’esame

Il bando stabilisce l’eventuale prova di ammissione necessaria per accedere al corso di specializzazione. Nella maggior parte dei casi il concorso di ammissione avviene per titoli ed esame. In molti atenei, la prova d’esame consiste nella risoluzione di 70 quesiti a risposta multipla di cui 40 su argomenti caratterizzanti il corso di specializzazione e 30 su argomenti relativi ad altri settori scientifici disciplinari attinenti alla specializzazione, uguali per tutti i candidati.

Il tempo per la risoluzione dei quesiti è mediamente di 90 minuti. Per il conseguimento dell’idoneità alla prova concorsuale il candidato dovrà conseguire un punteggio non inferiore a 42/70. La preparazione ai quiz deve essere mirata e specifica per il tipo di concorso a cui avete fatto la domanda di partecipazione.

4. Consulta la graduatoria

La graduatoria viene pubblicata online e vale come notifica agli interessati, che non ricevono alcuna comunicazione scritta. La graduatoria sarà il risultato della prova sostenuta e dei titoli presentati.

È vietata l’iscrizione contemporanea a più scuole di specializzazione e ad altri corsi di studi universitari o dottorati, presso lo stesso Ateneo o presso altre università. I candidati ammessi al corso decadono qualora non si iscrivano entro i termini stabiliti per l’immatricolazione e al loro posto subentra altro candidato, secondo l’ordine della graduatoria.

5. Immatricolati

Coloro che rientrano nella graduatoria come vincitori in base al punteggio finale, potranno procedere all’immatricolazione, inviando, pena l’esclusione, entro e non oltre i termini indicati da bando, tutta la documentazione richiesta debitamente compilata e sottoscritta.

6. Le attività didattiche

La frequenza ai corsi è obbligatoria e, talvolta, affiancata da attività pratiche.

È previsto, al termine di ogni anno di corso, un esame teorico-pratico per il passaggio all’anno di corso successivo. Chi non supera l’esame può ripetere l’anno una sola volta. Superato l’esame teorico-pratico dell’ultimo anno, il corso di studio della Scuola di Specializzazione si conclude con un esame finale, che prevede la discussione di una dissertazione scritta. Può essere valutata positivamente, purché supportata da adeguata documentazione, anche l’attività svolta dallo specializzando all’interno di strutture universitarie o in centri di alta specializzazione esteri.

7. Prospettive future

In linea generale, un biologo può trovare lavoro in:

  • laboratori di analisi pubblici e privati;
  • centri di ricerca pubblici e privati;
  • agenzie per l’ambiente;
  • scuole e università (come insegnante e/o ricercatore);
  • ASL;
  • ospedali o case di cura;
  • industria chimica, alimentare, cosmetica, farmaceutica.

In base alla specializzazione scelta ci possono essere specifiche possibilità lavorative e maggiori possibilità di successo, inoltre, per entrare nei ruoli del SSN come dirigente biologo occorre partecipare ad un concorso al quale si è ammessi solo se in possesso della specializzazione.