Il coma: definizione, cause e trattamento

Pubblicato il 12 Novembre 2020 10:12

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Il coma: definizione, cause e trattamento

In questo articolo parleremo del coma: come viene definito, le possibili cause, le caratteristiche cliniche correlate, la diagnostica e il trattamento.

Il coma può essere definito come uno “Stato di incoscienza, con risposte agli stimoli limitate o assenti, resistente agli stimoli esterni, causato da disfunzioni di entrambi gli emisferi o del tronco cerebrale“.

Deve essere innanzitutto differenziato dallo stupor e da uno stato di sonnolenza/obnubilazione:

  • lo stupor è uno stato di incoscienza risvegliabile per un tempo limitato con stimoli esterni precisi e importanti
  • la sonnolenza/obnubilazione è uno stato di sonno, risvegliabile con stimoli lievi con rapido ritorno allo stato iniziale

Eziologia

Il coma può subentrare in seguito a danni del tronco cerebrale e/o degli emisferi cerebrali, secondari a patologie vascolari, traumatiche, infettive, neurologiche, neoplastiche o metaboliche.

Le cause principali sono:

Quadro clinico

Il paziente in stato comatoso può mostrare alcune alterazioni cliniche caratteristiche, che possono essere d’aiuto per intuire l’eziologia e la sede della lesione.

Il primo aspetto da analizzare è il pattern respiratorio. Infatti, a seconda dei casi, potremmo ritrovare:

  • Respiro di Cheyne-stokes in caso di: lesione cerebrale, ipossia, uremia, insufficienza cardiaca congestizia
  • Respiro di Kussmaull in caso di ipossia o acidosi
  • Respiro apneustico in caso di lesione pontina

Un altro aspetto fondamentale è legato alle alterazioni pupillari. Potremmo riscontrare:

  • Pupille midriatiche areattive in caso di lesione mesencefalica
  • Pupille puntiformi reattive in caso di lesione pontina
  • Alterazione monolaterale o pupille miotiche areattive in caso di lesione encefalica

Infine è di fondamentale importanza l’analisi delle eventuali posture riflesse.

  • Decorticazione (flessione anomala) riscontrabile in caso di: lesione emisferiche, della capsula interna, che interrompono la via corticospinale
  • Decerebrazione (estensione anomala) riscontrabile in caso di: lesione mesencefalica o pontina

Diagnosi

La diagnosi si basa, oltre che al quadro clinico sopra descritto, anche su:

  • Esami ematici
  • Elettroencefalogramma
  • Neuroimaging (in primis la TC cerebrale, per ricercare danni cerebrali o emorragie)
  • Esame del liquor (per escludere patologie infettive o neoplastiche)

Entrano in diagnosi differenziale con il coma: la locked-in syndrome, lo stato vegetativo persistente e la morte cerebrale.

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Di più sull’autore

Federico Frusone

Medico chirurgo specializzando in Chirurgia Generale e Senologica presso l’università “Sapienza” di Roma, divulgatore scientifico, compositore, blogger e autore di articoli scientifici, trattati specialistici e del nuovo Manuale di Medicina Generale (Edises 2017). Sempre con una penna in una mano e il bisturi nell’altra.

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