Le Avvertenze generali nel concorso scuola

Sono finalmente disponibili i programmi ufficiali del Concorso a cattedra e con quelli ci confrontiamo, anche in rapporto ai manuali su cui abbiamo iniziato a studiare.

Ma prima di tutto, desideriamo tranquillizzarvi: il nostro Manuale Avvertenze Generali del Concorso a Cattedra  di G. Mariani e E. Barbuto, Edises, 2016 è assolutamente in linea con il programma di concorso contenuto nel DM n. 95 del 23 febbraio 2016 all’Allegato A

E adesso inizia lo studio

La vastità dei programmi e soprattutto il poco tempo a disposizione per lo studio, possono rendere arduo il compito di assimilare le tante nozioni e pervenire in tempi utili alla formazione di una propria personale elaborazione dei concetti. Per questo motivo, molti utenti ci hanno sollecitato un aiuto nell’associare ai vari punti del programma i corrispondenti contenuti del nostro manuale.

Per facilitare il  lavoro, abbiamo dunque realizzato uno schema dal quale emergono i collegamenti tra programmi e manuale: lo riportiamo di seguito sotto-forma di tabella di corrispondenza tra le voci delle Avvertenze Generali e i capitoli e/o paragrafi del nostro Manuale.

Ma prima, una breve premessa…

Siamo certi di fornirvi uno strumento utile e apprezzato e d’altra parte siete stati voi stessi a suggerircelo con centinaia di contatti mail, messaggi, telefonate.

Eppure, eppure…

Eppure vorremmo essere chiari nel dirvi che studiare solo le singole voci indicate dal programma (come se esistesse una risposta univoca e lineare ai temi proposti!) non è una buona strategia per prepararsi all’esame. Le voci che costituiscono il programma delle Avvertenze generali sono infatti talmente generiche e vaghe nella loro formulazione da includere ben più di ciò che risulta scritto.

E allora andiamocele a guardare queste Avvertenze generali punto per punto, per scoprire  che forse la semplificazione dei programmi richiesta al Ministro e sbandierata come concessione, è vera solo nella forma e non nella sostanza. Leggiamo il primo punto e scomponiamolo in temi.

Sicuro dominio dei contenuti dei campi di esperienza e delle discipline di insegnamento e dei loro fondamenti epistemologici, al fine di realizzare una efficace mediazione metodologico didattica, impostare e seguire una coerente organizzazione del lavoro, adottare opportuni strumenti di verifica dell’apprendimento e per la valutazione degli alunni nonché di idonee strategie per il miglioramento continuo dei percorsi messi in atto.

Sicuro dominio dei contenuti dei campi di esperienza e delle discipline di insegnamento e dei loro fondamenti epistemologici

Già questo breve periodo richiede una conoscenza approfondita delle indicazioni nazionali per infanzia e primo ciclo d’istruzione, nonché dei Secondo ciclo di istruzione e degli ordinamenti di istituti professionali, istituti tecnici, licei

…al fine di realizzare una efficace mediazione metodologico didattica

Questo punto richiama chiaramente le competenze didattiche del docente, che non possono certo essere definite semplicisticamente come una formula magica, essendo tante e significative le sperimentazioni svolte nell’ultimo secolo e che hanno contribuito alla definizione delle più efficaci pratiche di mediazione didattica

…impostare e seguire una coerente organizzazione del lavoro

Presuppone la conoscenza delle nozioni di base della psicologia dell’educazione e delle principali teorie dell’apprendimento; significa inoltre possedere spiccate conoscenze e abilità didattiche finalizzate all’organizzazione del lavoro tenendo conto delle regole del funzionamento dei gruppi

…adottare opportuni strumenti di verifica dell’apprendimento 

La valutazione degli alunni presuppone una profonda conoscenza delle teorie dell’apprendimento, delle tipologie e delle modalità di valutazione, anche in relazione ad obiettivi diversificati e individualizzati

…nonché di idonee strategie per il miglioramento continuo dei percorsi messi in atto

Le strategie per il miglioramento continuo, a loro volta, non possono essere disgiunte dal coinvolgimento degli studenti nell’apprendimento, mediante strategie di cooperative learning, peer education, reciprocal teaching ed in generale dalle strategie per stimolare la motivazione, ”motivazione” che non compare neanche una volta nella terminologia adoperata nelle Avvertenze, ma che emerge con prepotenza in ogni attività educativa finalizzata a un apprendimento significativo

Qualche considerazione

Gli esami che state per affrontare saranno estremamente impegnativi, non tanto per la complessità delle domande (i cui contenuti non saranno ci aspettiamo molto difformi da quanto quotidianamente anima l’attività didattica di molti di voi) ma perché saranno esami altamente selettivi ed estremamente competitivi.

Il rapporto tra candidati e posti disponibili è sfavorevole, in alcuni casi scoraggiante, e non servirà a nulla il posizionamento in graduatoria: o si vince il concorso e si ottiene il ruolo a tempo indeterminato, o bisognerà attendere la prossima occasione e ricominciare.

La differenza tra chi vincerà il concorso e chi supererà le prove senza collocarsi in posizione utile sarà data dalla qualità della preparazione, dalla maturità culturale, dall’originalità di pensiero, dalla personalità che riuscirete a dimostrare. E allora, non accontentatevi di risposte preconfezionate, non cercate a tutti i costi l’esatta corrispondenza tra domande e risposte.

Ad eccezione delle competenze strettamente disciplinari e nozionistiche, ad ogni domanda non corrisponde necessariamente una risposta univoca e le commissioni non si accontenteranno di risposte corrette ma banali, non errate ma scontate, ma privilegeranno l’ampiezza culturale, la coerenza concettuale, le capacità critiche, l’abilità nel collegare concetti ed argomenti mediante interpretazioni personali.

Si tratta di capacità che possono essere sviluppate solo se supportate da una solida ed ampia base culturale ed uno sforzo concettuale che non può ridursi alla mera associazione tra domande e risposte, per quanto concettualmente corrette ma identiche tra loro.

Per favorire l’esercizio e l’autovalutazione, continueremo a proporvi nei prossimi giorni delle tracce d’esame su cui esercitarvi. Si tratta di ipotesi di domande a risposta aperta sugli argomenti indicati dal bando.

Ecco alcuni esempi di tracce svolte:

 

Potrete inoltre scaricare dal sito Edises tutte le tracce assegnate nei precedenti concorsi per cimentarvi nella stesura di brevi elaborati su temi specifici.

Alcuni suggerimenti

Puntate ad una preparazione di ampio respiro: immergetevi nella ricerca, nella sperimentazione delle migliori strategie di apprendimento e trasmissione delle conoscenze.

Noi ci siamo sforzati di produrre testi ricchi, completi e di alto profilo culturale, voi sforzatevi di leggerli per intero! Aiutatevi con le sintesi di fine capitolo, che costituiscono già di per sé un livello di conoscenza di base e poi andate a ritroso approfondendo i temi.

Una efficace attività di mediazione non si può costruire partendo da un paragrafetto preconfezionato e omologato… quello lo può fare chiunque e (forse) ottenere l’idoneità, ma non chi punta a vincere, a dimostrare una competenza che va al di là del minimo indispensabile memorizzato nell’ordine indicato dal bando.

Emergerà chi dimostrerà di possedere un’ampia cultura di sistema, la padronanza delle metodologie e delle strategie che dimostrano la propria efficacia in contesti specifici, chi sarà in grado di mostrare la capacità di connettere, confrontare, spaziare tra gli argomenti. È questo che farà la differenza tra una preparazione mediocre e la cultura professionale.

Questo è il vostro mestiere: insegnare, trasmettere, motivare, appassionare. E dovrete avere a vostra disposizione tutti gli strumenti metodologici che la moderna ricerca vi ha messo a disposizione e che con entusiasmo, esperienza e perizia il Prof. Barbuto ha ricostruito per voi attingendo dalle opere originali, dalle ricerche di psicopedagogisti americani, francesi, tedeschi, direttamente dalla fonte affinché non venisse diluito il senso delle esperienze.

Con questa doverosa premessa riportiamo di seguito le tabelle da cui consultare la corrispondenza tra il nostro manuale e il programma ufficiale

A tutti voi buono studio!

 

Consulta la tabella di corrispondenza tra il nostro manuale e il programma ufficiale

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Lettrice compulsiva, ricercatrice per passione, editrice per mestiere.

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