Ruoli e gradi nell’esercito italiano

L’Esercito Italiano prevede diversi ruoli e, per ciascuno di essi, gradi differenti.

Riportiamo di seguito i ruoli e, a seguire, i gradi.

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Il Granatiere :
I Granatieri sono la specialità più anziana dell’Arma di Fanteria. Le unità dei Granatieri sono concentrate nel Lazio e svolgono in particolare funzioni di rappresentanza nella Capitale. 


Il Bersagliere:
I Bersaglieri, nati dai Granatieri, sono per anzianità la seconda specialità dell’Arma di Fanteria. Le loro unità, tutte meccanizzate, sono disperse sull’intero territorio nazionale.


L’Alpino:
Gli Alpini sono la specialità da montagna dell’Arma di Fanteria.
Le unità degli Alpini sono concentrate lungo l’arco alpino con un reggimento a l’Aquila, in Abruzzo.


Il Paracadutista:
I Paracadutisti costituiscono la specialità di punta dell’Arma di Fanteria.
Le Aviotruppe sono concentrate in Toscana con un reggimento a Legnago, nel Veneto


Il Lagunare:
I Lagunari sono la specialità più giovane dell’Arma di Fanteria.
Il Reggimento Lagunari “Serenissima” è dislocato in Venezia.


L’Incursore:
 Il 9° Reggimento d’Assalto Paracadutisti “Col Moschin” è una unità ad altissima specializzazione, composta fin dalla ricostituzione del dopoguerra, da Ufficiali e Sottufficiali.
Unico nel suo genere, il reggimento recluta personale attraverso selezioni fisiche condotte da appositi Nuclei presso le Scuole ed i Reggimenti Addestramento Volontari. Gli Ufficiali vengono selezionati presso la Scuola di Applicazione dell’Esercito di Torino, Marescialli e Sergenti alla Scuola di Viterbo ed i Volontari sia in Sevizio Permanente che in Ferma Breve, come già detto, presso i Reggimenti Addestramento Volontari.


L’Acquisitore Obiettivi:
il compito delle unità acquisizione obiettivi si estrinseca attraverso molteplici attività come infiltrarsi in un’area ed esfiltrare dalla stessa per via terrestre, aerea, anfibia e statica, permanere in area operativa fino a 8-10 giorni senza rifornimenti esterni, sopravvivere, sottrarsi alla cattura, evadere e fuggire da un’ area controllata dal nemico, individuare, determinare e valutare obiettivi, dirigere ed eventualmente controllare l’intervento originato da sorgenti terrestri, aeree e navali, nazionali ed alleate, valutare gli effetti del fuoco su obiettivi acquisiti o battuti in altro momento da altre sorgenti.
E’ quindi evidente che l’attività dell’acquisitore si svolge principalmente nel territorio occupato dal nemico, in piccoli nuclei autosufficienti che agiscono isolatamente.
Diventare Acquisitore Obiettivi e quindi un operatore in servizio presso il 185°, comporta il superamento di una serie di test fisici ed il completamento del corso di formazione.
Naturale bacino di ricerca di Volontari per il Reggimento è la Brigata Paracadutisti anche se, in futuro, il personale di qualsiasi Ente o Reparto della Forza Armata potrà chiedere di essere sottoposto alla selezione per il Reggimento

Il Ranger: Il reggimento appartiene alle Forze per Operazioni Speciali (FOS) dell’Esercito Italiano ed è costituito esclusivamente da personale volontario.

Il Pilota: Diventare pilota dell’Aviazione dell’Esercito significa raggiungere un traguardo d’eccellenza riservato a pochi. I Piloti ed il personale tecnico, Ufficiali e Sottufficiali, vengono infatti reclutati dal personale già in servizio.

Il Cavaliere: Il gruppo squadroni a cavallo dei “Lancieri di Montebello” si trova a Roma presso l’ippodromo “Gen. C.A. Pietro Giannattasio” in viale Tor di Quinto. Seppur costituito nel 2004, il gruppo è l’erede delle tradizioni della Cavalleria italiana.

Il Cinofilo: Il Conducente è il responsabile della cura, dell’addestramento e dell’impiego in operazioni del cane. Un buon Conducente cinofilo deve possedere un insieme di qualità tra cui spiccano l’equilibrio, il senso di responsabilità, la motivazione e l’entusiasmo nonché la naturale predisposizione al lavoro con i cani.

Il Soccorritore: Si tratta, di militari, non appartenenti alla componente sanitaria, in grado di svolgere azioni solo in caso di manifesta necessità ed esclusivamente durante operazioni militari in Teatri Operativi, a seguito di incidenti/eventi che coinvolgono la sua unità. In particolare, i soggetti interessati, a seguito della frequenza di un corso di qualificazione svolto presso la Scuola Sanità e Veterinaria Militare, acquisiscono capacità nel trattamento dei traumi da combattimento per operare in condizioni estreme, fermo restando l’inderogabile osservanza di specifici principi che circoscrivono l’ambito delle loro competenze.

L’Artigliere: L’Arma di Artiglieria come abbiamo avuto modo di sottolineare coniuga qualità come la tecnica, lo studio, la preparazione professionale, alla tenacia, resistenza, precisione, caratteristiche tipiche del combattente.

Il Geniere: L’Arma del Genio è l’arma tecnica e combattente nello stesso tempo.
Scegliere l’Arma del Genio, significa scegliere la competenza, la capacità tecnica e professionale, la maturità e l’equilibrio necessari per portare tale competenza nel momento della necessità operativa.

L’Ingegnere Militare: Per entrare nel Corpo degli Ingegneri si deve concorrere per l’Accademia Militare, oppure, se già in possesso di una laurea magistrale fra quelle ricercate nel bando, concorrere per la Nomina Diretta.

Il Trasmettitore: L’Arma delle Trasmissioni è un’arma ad alto tasso di tecnologia, in continuo adattamento alla realtà del mondo delle comunicazioni. Optare per l’Arma delle Trasmissioni vuol dire ricercare una preparazione tecnica di grande specializzazione, di ricerca del combattimento su scenari digitali ancora inesplorati.

Il Logista: L’Arma dei Trasporti e Materiali è l’arma che cura la logistica ed i materiali da trasporto e combattimenti dell’Esercito. Scegliere tale Arma significa dedicarsi alla vasta problematica dei rifornimenti di un organismo complesso come la Forza Armata.
Consulta le istruzioni per l’uso dei Bandi delle Accademie Militari.

I gradi nell’esercito:

Militari di truppa (VFP1 e 4)

Graduati (REQUISITI: riservato ai Volontari in Ferma Breve e ai Volontari in Ferma Prefissata di 4 anni; essere cittadini italiani; godere dei diritti civili e politici; essere in possesso del diploma di istruzione secondaria di primo grado; non aver riportato condanne per delitti non colposi, anche ai sensi degli articoli 444 e 445 del codice di procedura penale; non essere incorsi in proscioglimenti da precedente arruolamento nelle Forze Armate secondo le normative vigenti, ad eccezione dei proscioglimenti a domanda, dei proscioglimenti per perdita permanente dell’idoneità fisio-psico-attitudinale e dei proscioglimenti per superamento del limite massimo di licenza straordinaria di convalescenza;)

Sergenti (REQUISITI: aperto ai soli Volontari in Servizio Permanente; non abbia riportato condanne penali/applicazioni di pena per delitti non colposi, anche se risultanti dal rito alternativo; non abbia riportato alcuna sanzione disciplinare di stato; una qualifica non inferiore a “NELLA MEDIA” o giudizio equivalente)

Marescialli (La componente tecnologica che caratterizza il “nuovo Esercito” richiede la disponibilità di personale specializzato nel settore dell’elettronica e dell’ingegneria. La Scuola Sottufficiali realizza un percorso di formazione che risponde proprio all’esigenza di creare dei profili professionali che assommano in sé sia competenze “umanistiche”, per una corretta gestione delle risorse umane, sia competenze tecniche per l’ottimale utilizzo degli strumenti tecnologici che sono alla base dell’operatività del “soldato tecnologico” del terzo millennio.  Il candidato ideale per diventare un futuro sottufficiale dell’Esercito è un/a giovane di età compresa tra i 18 e i 28 anni di età (a seconda delle particolari condizioni previste dal bando di concorso), motivato ad entrare nell’organizzazione militare perché interessato a costruirsi un percorso professionale gratificante in un’organizzazione di cui condivide i principi. E’ disponibile a spendersi con un notevole impegno, pur di raggiungere l’obiettivo, avendo inoltre la possibilità di conseguire una laurea di 1° livello )

Ufficiali (Se hai voglia di metterti alla prova in incarichi operativi e di comando, se vuoi nel tempo, assumere responsabilità crescenti nei confronti dell’Istituzione e della Nazione, se vuoi proseguire gli studi verso traguardi d’eccellenza, la tua strada è diventare un Ufficiale dell’Esercito Italiano.  L’Accademia ti offre una Laurea in Scienze Strategiche, in Ingegneria, Medicina e Chirurgia, Veterinaria o Farmaceutica, con il livello di qualificazione più elevato nel mondo del lavoro. Avrai l’indipendenza economica immediata e potrai praticare sport d’élite quali scherma, equitazione, paracadutismo, approfondirai l’uso del computer e lo studio della lingua inglese.  Ma soprattutto avrai accesso ad una carriera prestigiosa.

Il compito di un Comandante è quello di difendere la libertà e l’indipendenza del Paese. Nello scenario internazionale l’Esercito svolge un ruolo di primo piano attraverso uomini preparati ed altamente specializzati.  Come Ufficiale sarai impegnato per la sicurezza internazionale, promotore di una maggiore stabilità sociale e soprattutto per il mantenimento della sovranità dello stato.

Se sei un professionista civile o un Ufficiale di Complemento dell’Esercito Italiano in congedo, in possesso di competenze specifiche utili per la Forza Armata, puoi provare ad entrare nel bacino della Riserva Selezionata. Se invece appartieni già al mondo militare nel Ruolo Sergenti o nel Ruolo Volontari in Servizio Permanente, o sei un Volontario in Ferma Breve con almeno 12 mesi di servizio, puoi tentare il Concorso Interno per accedere alla carriera di Ufficiale).
In questo articolo trovi tutti i dettagli sulle categorie e le gerarchie degli Ufficiali dell’Esercito

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