Commento alla prova del concorso per le Specializzazioni Mediche 2017

Come prepararsi al concorso 2018 per l'accesso alle Scuole di Specializzazione in Medicina

In attesa del bando di concorso per le scuole di Specializzazioni Mediche 2018 (SSM 2018), analizziamo alcuni aspetti della prova del concorso SSM 2017 di rilevo per la futura preparazione.

Il concorso per le scuole di Specializzazioni Mediche ha subito nel 2017 una rivoluzione, sia in termini generali che in tema di composizione della prova.

L’arrivo della graduatoria unica nazionale ha infatti contribuito alla formulazione di una prova con domande meno specialistiche e (vera rivoluzione all’interno del concorso SSM 2017) priva di quesiti di ambito pre-clinico. 

La prova risulta costituita da 140 quesiti facenti capo a 71 scenari clinici. Ad ogni singolo scenario erano infatti attribuite una o più domande.

Otto scenari erano corredati di immagine allegata, in particolare si richiedeva di analizzare:

  • 2 tracciati ecg (2 diversi scenari)
  • 1 TC cranio
  • 1 RX della spalla
  • 1 RM della colonna
  • 1 immagine eseguita durante EGDS
  • 1 fotografia di una lesione cutanea
  • 1 tabella con dati statistici

Le domande appaiono quindi maggiormente correlate al ragionamento clinico, pur restando in molti casi, come vedremo più avanti, domande nozionistiche.

Prima di entrare nel merito della composizione dei quesiti, vi sottoponiamo l’analisi della suddivisione dei 140 quesiti per materia*. 

Scuole di specializzazione medica 2017

 

Dall’analisi del grafico emerge:

Quesiti del concorso scuole di specializzazione medica 2017 per materia

Quesiti del concorso SSM 2017 suddivisi per materia

  • una non omogenea distribuzione del numero di domande / materia ( ad alcune materie sono attribuiti più di 10 quesiti e ad altre 1)
  • l’assenza di un criterio per l’attribuzione del maggior numero di quesiti ad una materia piuttosto che ad un altra ( non sembra esserci alcuna corrispondenza tra aumentato numero di domande e materie cliniche o patologie di rilievo epidemiologico)
  • la totale assenza di domande di ambito pre-clinico** 
  • la scarsissima presenza di domande di ambito chirurgico
  • la presenza di un alto numero di domande di pertinenza di alcune materie molto specialistiche (come nel caso di Ortopedia e Medicina dello Sport con 11 quesiti)
  • la presenza di un basso numero di domande di pertinenza di alcune materie di alto rilievo didattico, clinico ed epidemiologico (come nel caso di Endocrinologia e Metabolismo con soli 2 quesiti)

 

È interessante inoltre il confronto con la medesima analisi applicata ai 1oo quesiti per l’accesso al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale 2017 (CFSMG 2017), dove la distribuzione del numero di quesiti pare seguire il criterio del maggior rilievo clinico ed epidemiologico di alcune materie e relative patologie in medicina generale.

 

Riportiamo infine 3 scenari (privi di indicazione della risposta corretta), in cui commenteremo la tipologia di domanda e alcuni aspetti relativi alle competenze necessarie per poter rispondere al meglio.

Scenario 1 – Un giovane di 23 anni, sportivo e modesto fumatore (5 sigarette/die da 5 anni), lamenta un dolore trafittivo all’emitorace sinistro, improvviso e violento.

Domanda 1 (riferita allo scenario 1): Quale altro sintomo associato deve essere ricercato?

  • A: Tosse produttiva 
  • B: Emoftoe
  • C: Disfonia
  • D: Dispnea
  • E: Disfagia

Domanda 2 (riferita allo scenario 1): Qual è la diagnosi più probabile?

  • A: Infarto miocardico
  • B: Pneumotorace
  • C: Polmonite lobare
  • D: Infarto polmonare
  • E: Reflusso gastroesofageo

Domanda 3 (riferita allo scenario 1):  Quale esame deve essere eseguito in prima istanza?

  • A: Ecocolordoppler cardiaco
  • B: Radiografia del torace
  • C: TC torace
  • D: Radiografia dell’emicostato sinistro
  • E: Spirometria

Il primo scenario è uno scenario caratterizzato da una situazione clinica e tre domande (tra loro connesse) che prevedono che il candidato abbia una buona padronanza del ragionamento clinico, dell’epidemiologia e della diagnostica.

 

Scenario 2: Viene ricoverato in rianimazione un uomo di 54 anni con diagnosi di shock settico a partenza dalle vie urinarie.

Domanda 1 (riferita allo scenario 2): Dovendo sostenerlo dal punto di vista emodinamico, quale dei seguenti farmaci è opportuno somministrare?

  • A: Dopamina
  • B: Dobutamina
  • C: Desmopressina
  • D: Aminofillina
  • E: Noradrenalina

Domanda 2 (riferita allo scenario 2): Il supporto emodinamico con le amine serve a:

  • A: garantire una diuresi di 2.500 ml die
  • B: garantire una PVC >12 cm H O
  • C: migliorare la perfusione d’organo
  • D: ottimizzare la sedazione
  • E: prevenire il tromboembolismo

Il secondo scenario presenta, come il primo, una situazione clinica di partenza a cui sono connesse due domande. Se si osserva con attenzione però queste domande potrebbero essere tranquillamente svincolate dallo scenario presentato, infatti si tratta di quesiti puramente nozionistici riguardanti la terapia dello shock settico nel primo caso e il razionale nell’utilizzo delle amine. A ben vedere il rimando alle amine nella domanda 2 fornisce al candidato un prezioso aiuto a rispondere correttamente alla domanda 1.

In ogni caso, è importante tenere a mente che la prova SSM 2017 è costituita in larga parte da scenari come questo, a cui vengono attribuite domande nozionistiche non correlate in maniera diretta con il caso clinico.

 

immagine ecg tratta dalla prova SSM 2017

Scenario 3: 

Uomo, 48 anni, fumatore, iperteso in terapia con ACE inibitore. Lamenta dolore epigastrico da circa 6h. Vengono rilevati i seguenti parametri PA 90/50 mmHg, FC 57/min, satO2 99% e viene eseguito un ECG come mostrato in figura.

Domanda 1 (riferita allo scenario 3): Le alterazioni presenti sono compatibili con:

  • A: STEMI anteriore
  • B: STEMI antero-laterale
  • C: STEMI inferiore
  • D: Probabile infarto anteriore pregresso
  • E: Pericardite

Domanda 2 (riferita allo scenario 3): Mentre si allerta la sala di emodinamica è opportuno iniziare la somministrazione di:

  • A: nitroprussiato di sodio
  • B: warfarin
  • C: diltiazem
  • D: enalapril
  • E: ticagrelor

Domanda 3 (riferita allo scenario 3): Verosimilmente il paziente avrà una lesione a carico di:

  • A: coronaria sinistra
  • B: coronaria destra
  • C: tronco comune
  • D: discendente anteriore
  • E: ramo del margine ottuso

 

All’interno dello scenario 3 sono presenti diversi elementi da tenere in considerazione.

La prima domanda prevede la capacità di interpretare correttamente un ECG patologico. Se il concorrente risponderà correttamente potrà rispondere correttamente anche alla domanda 3, che di fatto richiede la conoscenza della sede anatomica della lesione coronarica in corrispondenza alla tipologia di infarto che il candidato ha attribuito al tracciato. La domanda 3 è infatti una domanda di per sé nozionistica, legata però alla capacità interpretativa dell ecg da parte del concorrente.

La domanda 2, infine, prevede la conoscenza nozionistica della terapia dello STEMI, anche essa è quindi del tutto svincolata dal caso clinico.

Riassumendo, le competenze da acquisire per superare brillantemente la prova di concorso SSM 2018 sono:

  • puramente teoriche/nozionistiche
  • fondate sul ragionamento clinico e su capacità specifiche (interpretazione immagini)
  • legate alla logica e alla capacità deduttiva (nel rispondere correttamente a domande a risposta multipla connesse tra loro)

Sperando che questo commento vi sia stato utile, vi invitiamo quindi a mettervi alla prova con il software di simulazione della prova di concorso SSM 2017 e a valutare quali sono i vostri punti forti e deboli.

Esercitati gratis con la prova ufficiale 2017

*N.B. All’interno della suddivisione dei quesiti le patologie neoplastiche ed infettive sono state inserite nella disciplina riguardante l’organo affetto, ad esempio domande pertinenti il K polmone e la polmonite sono state inserite all’interno di “PNEUMOLOGIA” e non in “MALATTIE INFETTIVE” ed “ONCOLOGIA”.

** N.B. Non riteniamo infatti che le domande di statistica appartengano all’ambito pre-clinico, essendo di pertinenza della relativa disciplina specialistica. Per ambito pre-clinico qui si intendono materie quali: biologia, fisiologia, chimica, biochimica, patologia ecc.

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Di più sull'autore

Laureata in medicina nel 2012 e abilitata all’esercizio della professione Medica dal 2013. Sono socia della Società Italiana di Medicina Generale.

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