Il concorso per Direttore dei servizi generali e amministrativi (DSGA): le ultime notizie

La Ministra annuncia per i primi mesi del 2018 la pubblicazione del bando per ricoprire i 1700 posti

Insieme al Dirigente scolastico è la figura più importante di qualunque struttura scolastica, crocevia di mille attività collaterali a quelle didattiche e al centro di decisioni di fondamentale importanza per la vita dell’istituto.
Stiamo parlando del Direttore dei servizi generali e amministrativi (DSGA), un titolo particolarmente complicato per indicare una figura che si pone al vertice del personale ATA e che spesso assume il ruolo di vero e proprio “amministratore delegato” di quelle complesse strutture che sono diventate le istituzioni scolastiche.

Attualmente circa il 20% delle scuole italiane sono prive di questa figura. Le sue attività sono svolte con un incarico specifico conferito a un Assistente amministrativo (appartenente al profilo professionale dell’area C). Si stima che il numero di posizioni vacanti siano oltre 1500.

Nel 2017 il Ministero aveva previsto l’immissione in ruolo di 761 DSGA, posizioni che non sono state ricoperte per mancanza di soggetti idonei, anche perché l’ultima graduatoria dalla quale attingere risale al 2000.

Consulta le nostre pubblicazioni per il concorso DSGA

Il ruolo e le attività del DSGA

Quale sia il ruolo del DSGA è ben chiarito nella tabella dei profili professionali del personale ATA allegato al contratto collettivo della scuola. Per l’area D (nella quale confluisce il solo profilo di DSGA) si specifica che il soggetto addetto a tali mansioni

sovrintende, con autonomia operativa, ai servizi generali amministrativo-contabili e ne cura l’organizzazione svolgendo funzioni di coordinamento, promozione delle attività e verifica dei risultati conseguiti, rispetto agli obiettivi assegnati ed agli indirizzi impartiti, al personale ATA, posto alle sue dirette dipendenze.

Il DSGA, quindi, si pone al vertice della struttura scolastica per tutte quelle attività non direttamente riconducibili alla didattica e costituisce il primo referente di tutto il personale non docente dell’istituto al quale è preposto.

Sempre nella tabella sui profili professionali sono meglio dettagliati i compiti del Dirigente, specificando che tale figura:

  • organizza autonomamente l’attività del personale ATA nell’ambito delle direttive del Dirigente scolastico
  • attribuisce al personale ATA, nell’ambito del piano delle attività, incarichi di natura organizzativa e le prestazioni eccedenti l’orario d’obbligo, quando necessario
  • svolge con autonomia operativa e responsabilità diretta attività di istruzione, predisposizione e formalizzazione degli atti amministrativi e contabili
  • è funzionario delegato, ufficiale rogante e consegnatario dei beni mobili
  • può svolgere attività di studio e di elaborazione di piani e programmi richiedenti specifica specializzazione professionale, con autonoma determinazione dei processi formativi ed attuativi
  • può svolgere incarichi di attività tutoriale, di aggiornamento e formazione nei confronti del personale.
  • possono essergli affidati incarichi ispettivi nell’ambito delle istituzioni scolastiche

L’orario di lavoro previsto è di 36 ore settimanali, da gestire con autonomia e flessibilità durante la settimana lavorativa. La retribuzione base, senza considerare indennità, retribuzioni accessori e anzianità, è di 1.853,23 euro.

I titoli per partecipare al concorso DSGA

Per ricoprire questo ruolo occorre un titolo di studio di livello superiore. Quali siano questi titoli lo indica sempre il contratto collettivo alla Tabella B (Requisiti culturali per l’accesso ai profili professionali del personale ATA). È quindi richiesta la laurea e nello specifico la:

  • Laurea in Giurisprudenza
  • Laurea in Scienze politiche, sociali o amministrative
  • Laurea in Economia e commercio

Ai sensi del Decreto Interministeriale 9 luglio 2009 sono da considerarsi equipollenti alle lauree prima citate quelle specialistiche (22/S, 54/S, 57/S, 60/S, 64/S, 70/S, 71/S, 84/S, 88/S, 89/S, 90/S, 91/S, 99/S e 102/S) o le relative lauree magistrali Laurea Magistrale (LMG-01, LM-52, LM-56, LM-62, LM-63, LM-77, LM-81, LM-87, LM-88, LM-90).

In un’audizione presso le commissioni riunite cultura del 10 ottobre 2017 la Ministra dell’Istruzione Fedeli ha affermato che il prossimo bando potrebbe prevedere una deroga, autorizzando la partecipazione al concorso anche agli assistenti amministrativi che per 3 anni hanno ricoperto funzione di DSGA.

Le prove concorsuali

In atteso dello specifico regolamento che deve disciplinare le modalità di svolgimento del concorso è possibile ipotizzare, sulla base delle precedenti prove concorsuali e secondo le indicazioni di bozze di decreti approvati qualche anno fa e mai pubblicati, che il concorso prevederà una prova preselettiva, una scritta e una orale.

La prova preselettiva si dovrebbe articolare in 100 domande a risposta multipla sulle stesse materie della prova scritta e di quella orale.

La prova scritta dovrebbe riguardare i seguenti argomenti:

  • organizzazione della Repubblica e organizzazione del sistema istruzione
  • diritto amministrativo
  • contabilità di Stato (con particolare riferimento alla contabilità degli istituti scolastici)
  • diritto pubblico

La prova orale, invece, dovrebbe puntare alla verifica della conoscenza dei seguenti argomenti:

  • l’autonomia scolastica
  • il decentramento amministrativo
  • il regolamento di contabilità
  • il rapporto di lavoro nelle amministrazioni pubbliche e nel comparto scuola
  • le norme di sicurezza nei luoghi di lavoro
  • il codice di accesso ai documenti amministrativi
  • il codice della privacy

Durante l’orale si procederà anche alla verifica della conoscenza di una lingua straniera e le competenze nell’uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse.

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Come già previsto dal decreto per lo svolgimento del concorso per Dirigente scolastico (DS) la fase concorsuale sarà molto probabilmente seguita da un corso di formazione dirigenziale, che includerà un periodo di formazione generale e uno di tirocinio sul campo.

Quando sarà bandito il concorso?

Gli ultimi aggiornamenti danno il concorso in avvio nei primi mesi del 2018. La fonte è la stessa Ministra dell’Istruzione che nel corso di un’audizione presso le Commissioni riunite cultura della Camera e del Senato ha fornito questa indicazione.

La Ministra ha anche indicato in 1700 i posti che saranno messi a concorso e specificato che sarà aperto anche agli assistenti amministrativi che per 3 anni avranno ricoperto quel ruolo, in assenza del titolare.

Anche se la fonte è attendibile, occorre molta prudenza nel dare per scontata tale data. Del nuovo concorso si parla ormai da qualche decennio e la stessa Ministra già con l’atto di indirizzo per il 2017 aveva enucleato come una priorità quella di “dare stabilità e certezza di governance agli istituti scolastici attraverso lo svolgimento dei concorsi per Dirigenti scolastici (DS) e direttore dei servizi (DSGA)”. Nessuno dei due è ancora stato pubblicato, anche se per il primo il bando sembra imminente dopo la pubblicazione del regolamento, mentre per il secondo serve ancora la necessaria copertura finanziaria.

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Il primo imperativo di chi vuole scrivere è… leggere. Negli anni di libri ne ho letti molti e ho avuto anche la fortuna di scriverli, di pensarli, costruirli e correggerli.

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