La didattica a distanza e l’avvio del nuovo anno scolastico

Le indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico

Sono del 28 maggio 2020, le indicazioni che Il Comitato Tecnico Scientifico del Dipartimento della Protezione Civile ha fornito al Ministero su come potrebbe avvenire il rientro a scuola a settembre.

Nel documento si legge

La didattica a distanza attuata nei mesi dell’emergenza ha certamente rappresentato una risposta pronta ed efficace delle scuole e ha determinato un’accelerazione di nuove competenze del personale scolastico e degli studenti; nella prospettiva della riapertura delle attività didattiche in presenza la modalità a distanza potrà rappresentare un momento integrativo e non sostitutivo, diversamente applicato e commisurato alle fasce di età degli studenti.

Il Comitato Tecnico Scientifico rileva quindi che, soprattutto per gli studenti più grandi, per i quali i genitori non devono effettuare assistenza o vigilanza durante lo svolgimento di attività didattiche in collegamento da remoto, la didattica a distanza è uno degli strumenti previsti per realizzare una ripartenza graduale, nell’attesa che si possa definitivamente dichiarare chiusa l’emergenza.

La didattica a distanza per gli alunni con gravi patologie o immunodepressi

A corroborare questa ipotesi giungono ulteriori interventi normativi. La Legge n. 41 del 6 giugno 2020 ha convertito il D. L. n. 22 dell’8 aprile 2020 (il cosiddetto “Decreto Scuola”). Come spesso avviene, il decreto originale è stato modificato dalla legge, durante la conversione.

In particolare, è stato introdotto, all’art. 2 c. 1, la lettera d-bis) che asserisce che con ordinanza del Ministro saranno adottate misure volte “a tenere conto delle necessità degli studenti con patologie gravi o immunodepressi, in possesso di certificati rilasciati dalle competenti autorità sanitarie, nonché’ dal medico di assistenza primaria che ha in carico il paziente, tali da consentire loro di poter seguire la programmazione scolastica avvalendosi anche eventualmente della didattica a distanza”.

Per approfondire il tema consigliamo la lettura del testo La didattica a distanza, volume che vuole essere un supporto per l’intera comunità scolastica nell’attuare la didattica a distanza e nell’effettuare le procedure ad essa connesse.

Carta del Docente e Didattica a Distanza

Inoltre l’art. 2 c. 3 ribadisce che “in corrispondenza della sospensione delle attivita’ didattiche in presenza a seguito dell’emergenza epidemiologica, il personale docente assicura comunque le prestazioni didattiche nelle modalità a distanza, utilizzando strumenti informatici o tecnologici a disposizione, potendo anche disporre per l’acquisto di servizi di connettività delle risorse di cui alla Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente”. Pertanto, nella conversione del decreto legge, è stata introdotta la possibilità per i docenti di acquistare anche servizi di connettività con la Carta del Docente.

La Didattica a Distanza entra in contrattazione

Anche il comma 3-ter dell’art. 3 è stato introdotto convertendo il decreto in legge. In questo caso si afferma che “fino al perdurare dello stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei ministri in data 31 gennaio 2020, dovuto al diffondersi del virus COVID-19, le modalità e i criteri sulla base dei quali erogare le prestazioni lavorative e gli adempimenti connessi resi dal personale docente del comparto «Istruzione e ricerca», nella modalità a distanza, sono regolati mediante un apposito accordo contrattuale collettivo integrativo stipulato con le associazioni sindacali rappresentative sul piano nazionale per il comparto «Istruzione e ricerca»”. Tutto ciò, al netto di quanto già stabilito dalle disposizioni normative vigenti.

Il Nuovo DPCM dell’11 giugno 2020

Nel nuovo DPCM dell’11 giugno 2020, sono presenti le disposizioni che si applicano, per via dello stato emergenziale, dal 15 giugno 2020 e sono efficaci fino al 14 luglio 2020.

All’art. 1 c. 1 lett. q) viene confermata la sospensione delle attività didattiche in presenza, ferme restando le eccezioni previste dai vigenti decreti (ad esempio, per lo svolgimento in presenza degli esami di Stato).
Vi è tuttavia una novità relativa alle riunioni degli organi collegiali. Si afferma che “le riunioni degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche ed educative di ogni ordine e grado possono essere svolte in presenza o a distanza sulla base della possibilità di garantire il distanziamento fisico e, di conseguenza, la sicurezza del personale convocato”.

Inoltre all’art. 1 c. 1 lett. r) si ribadisce che “i dirigenti scolastici attivano, per tutta la durata della sospensione delle attività didattiche nelle scuole, modalità di didattica a distanza avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità”.

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Il testo raccoglie anche esempi pratici di attività didattica a distanza per diversi ambiti disciplinari (materie letterarie, matematiche, scientifiche).

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Di più sull'autore

Dirigente scolastico, già docente di Matematica e Fisica nella scuola secondaria di secondo grado. Autore di numerose pubblicazioni di carattere didattico e divulgativo sulla matematica.

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