Concorso a Cattedra 2016: tornano le discipline musicali nella scuola

Come funziona l'insegnamento della musica nella scuola

Dopo oltre vent’anni, torna il Concorso a Cattedra per gli insegnanti di musica. Sono oltre 1700 i posti destinati ad insegnamenti musicali nel prossimo Concorso Scuola, come risulta dal comunicato stampa pubblicato lo scorso 18 febbraio sul sito del MIUR.

Accanto alle tradizionali classi di concorso si affiancano i posti destinati alle nuove classi istituite dal D.P.R. 14/02/2016 “Regolamento recante disposizioni per la razionalizzazione ed accorpamento delle classi di concorso a cattedre e a posti di insegnamento”.

Le nuove classi di concorso

Com’è noto, il riordino delle classi di concorso si è reso necessario per razionalizzare le risorse e per adeguare il sistema di formazione e reclutamento all’istituzione dei nuovi insegnamenti previsti dalla riforma degli ordinamenti. Il  riordino degli studi liceali, definito nel D. P. R. n. 89 del 15 marzo 2010, ha portato infatti all’istituzione su tutto il territorio nazionale dei Licei musicali e Coreutici.

Queste nuove tipologie di licei, che nell’anno scolastico 2014/15 hanno completato per la prima volta il quinquennio di studi, sono caratterizzate dallo studio e dall’approfondimento di alcune discipline specificamente musicali.

Tali discipline sono, infatti, una peculiarità di questi indirizzi di studio e contribuiscono alla coerente e approfondita formazione del futuro musicista, che continuerà i suoi studi presso i Conservatori di Musica, dove si potranno conseguire Lauree di primo e di secondo livello in discipline musicali.

La  novità introdotta dal Decreto di riordino ha fatto sì che fossero istituite, con un apposito regolamento, delle nuove classi di concorso, che prevedono l’accesso all’insegnamento delle discipline musicali, in particolare:

  • Classe A-53 – Storia della Musica negli Istituti d’istruzione secondaria di II grado
  • Classe A-55 – Strumento musicale negli istituti d’istruzione secondaria di II grado
  • Classe A-63 – Tecnologie musicali
  • Classe A-64 – Teoria, analisi e composizione

Accanto a queste nuove classi, la cui abilitazione permette l’insegnamento rispettivamente della storia della musica, dello strumento musicale, delle tecnologie musicali e della composizione presso i licei musicali, sono state riordinate anche le classi di concorso già esistenti, come la classe A-077 che è diventata A-56 – Strumento musicale nella scuola secondaria di I grado. Grazie all’abilitazione in queste nuove classi di concorso è possibile accedere all’insegnamento di svariate discipline:

  • La A55 permette non solamente di insegnare “Esecuzione ed interpretazione nei licei musicali”, ma anche “Laboratorio di musica d’insieme”, che può essere articolato, a seconda dell’offerta formativa dei vari istituti, nelle sottosezioni canto ed esercitazioni corali, musica d’insieme per strumenti a fiato, musica d’insieme per strumenti ad arco, musica da camera, e Teoria e pratica musicale per la danza, una materia insegnata solo nella sezione coreutica.
  • La A-53 permette di insegnare “Storia della musica” sia nella sezione musicale che in quella coreutica.

Un grande ventaglio di opportunità si è aperto, dunque, per i laureati in discipline musicali, che accanto alla tradizionale “musica”, insegnata nelle scuole secondarie di I grado e nei vecchi istituti magistrali (disciplina oggi classificata con le sigle A-29, per il II grado, e A-30, per il I grado, in sostituzione delle vecchie classi A-031 e A-032), oggi possono aspirare all’insegnamento della disciplina per la quale si sentono più portati. Nell’attesa dei bandi ufficiali e dei programmi di studio, scarica le tracce ufficiali dei precedenti concorsi e inizia subito ad esercitarti.

Per una preparazione efficace alle prove concorsuali

discipline musicaliDiscipline musicali

Uno strumento di studio utile per quanti si apprestano alla preparazione al concorso a cattedra per le classi il cui programma d’esame comprende le Discipline Musicali. Il Manuale contiene sia  le principali conoscenze teoriche necessarie per superare tutte le fasi della selezione concorsuale, che preziosi spunti operativi per l’ordinaria attività d’aula.

Sfoglia una demo del volume

Come funziona l’insegnamento delle nuove discipline musicali?

Innanzitutto, i ragazzi provenienti dalla scuola secondaria di I grado affrontano una prova selettiva per essere iscritti nelle classi prime ad indirizzo musicale. Tale prova prevede l’accertamento, da parte di una commissione di esperti nominata dal Dirigente scolastico, delle doti musicali e tecniche raggiunte dall’alunno fino a quel momento.

La differenza con la disciplina analoga insegnata nella scuola secondaria di primo grado, infatti, è proprio questa: mentre per i ragazzi provenienti dalla scuola primaria e richiedenti lo studio dello strumento musicale, in sede di prova attitudinale, si verifica la propensione e l’attitudine naturale allo studio della musica, per i ragazzi in ingresso al liceo musicale si valuta il grado di preparazione tecnica specifico per lo strumento prescelto.

Ad un primo strumento, scelto dal ragazzo e per il quale l’alunno dimostra già di aver affrontato un percorso di studi, la commissione assegna un secondo strumento, complementare al primo, nel senso che se il primo strumento ha caratteristiche monodiche (flauto, clarinetto, violino) sarà affiancato da uno strumento con caratteristiche polifoniche (pianoforte, chitarra). Questo per permettere una più ampia e completa formazione musicale dell’alunno.

Queste discipline vengono insegnate in orario pomeridiano nella quota oraria complessiva di 3 ore settimanali nel primo biennio e di 2 ore settimanali nel secondo biennio e nel quinto anno. In orario pomeridiano si aggiunge anche l’insegnamento del Laboratorio di musica d’insieme, al quale gli studenti potranno partecipare a seconda dello strumento che studiano.

Se, infatti, studiano uno strumento a fiato potranno essere inseriti nel gruppo di musica d’insieme per fiati, se studiano uno strumento ad arco potranno partecipare al quartetto d’archi, o semplicemente entrambe le tipologie di strumentisti potranno essere organizzate in gruppi misti di musica da camera.

Tale insegnamento prevede 2 ore di lezione settimanali nel primo biennio e 3 ore settimanali nel secondo biennio e nel quinto anno. Le discipline come Storia della Musica, Tecnologie musicali e Teoria, analisi e composizione vengono, invece, insegnate in orario antimeridiano.

L’insegnamento di Storia della Musica, che prevede nel corso del quinquennio un’approfondita conoscenza degli autori e delle opere di tutte le epoche, prevede 2 ore settimanali di lezione per tutti e cinque gli anni. Tecnologie musicali, una nuovissima disciplina che avvicina lo studente alla manipolazione e alla sintetizzazione del suono in laboratorio, viene insegnata per 2 ore settimanali nell’arco di tutto il quinquennio. Teoria, analisi e composizione, una disciplina che ha lo scopo di formare “teoricamente” l’alunno sulla costruzione della musica e sulle regole che sono alla base delle composizioni musicali, viene insegnata per 3 ore settimanali nel corso di tutto il quinquennio.

Nell’anno scolastico 2014/15 questa disciplina è stata oggetto della seconda prova d’esame di stato conclusivo del percorso liceale. La prova prevedeva la risoluzione di un basso d’armonia secondo precise consegne fornite nella traccia d’esame. La risoluzione e il commento di tale prova possono essere consultate nel volume dedicato alle Discipline Musicali in preparazione al nuovo concorso a cattedra. Anche per quest’anno, tale disciplina sarà oggetto della seconda prova dell’esame di Stato.

 

Commenta con Facebook

Di più sull'autore

Insegno Flauto nella scuola secondaria di I grado e da anni mi occupo di scrittura creativa.

Potrebbe interessarti:

Apprendimento e musica

Iniziano ufficialmente il 28 aprile le prove scritte del concorso scuola 2016. Tra i primi a sostenere l’esame ci saranno i candidati ...

Discipline musicali: quali sono i titoli abilitanti?

Sono giunte alla nostra redazione numerose richieste di chiarimento in merito ai titoli abilitanti per le nuove classi di concorso ...

COMMENTA

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi