Concorso scuola 2019: tabella di corrispondenza classi di concorso

Perchè sono cambiate e come prepararsi al meglio

Il bando per il nuovo concorso ordinario che darà accesso alla scuola a circa 24.000 insegnanti continua a farsi attendere ma gli aspiranti docenti che hanno già acquisito i 24 cfu iniziano a prepararsi sulle classi di concorso determinate dal proprio titolo di studio.
Scopri qual’è la tua classe di concorso e quali sono i volumi specifici per la tua preparazione:

Cosa sono le classi di concorso?

Con l’espressione “classe di concorso” si intende la specificazione “dei requisiti accademici utili per poter accedere all’abilitazione all’insegnamento nella scuola secondaria, sia di primo che di secondo grado”.

Requisito per partecipare al concorso a cattedra è il possesso da parte degli aspiranti docenti dell’abilitazione all’insegnamento, ovvero di un titolo che abbia valore abilitante per una specifica classe di concorso.

Il DPR 19/2016, poi modificato e integrato dal Decreto Ministeriale n. 259 del 9 maggio 2017, ha revisionato tutte le classi di concorso.

Tabella di corrispondenza tra vecchie e nuove classi di concorso

Sintetizziamo, in una pratica tabella, la corrispondenza tra nuove e vecchie denominazioni delle classi di concorso, così come definite dal DPR n° 19 del 22/02/2016, suggerendo, per ogni classe di concorso, i manuali specifici per una preparazione completa a tutte le prove d’esame.

Consulta qui la tabella

Perché le vecchie classi non erano più adeguate?

Il Nuovo Regolamento ha riformato le classi di insegnamento, al fine di adeguarle alle nuove esigenze formative delle scuole, abrogando il DPR 30 gennaio 1998. Già undici anni fa il decreto legge 25 giugno 2008 n.112 esplicitava l’inadeguatezza delle classi di concorso e ne richiedeva la razionalizzazione e l’accorpamento per una maggiore flessibilità dell’impiego dei docenti (all’articolo 64 – Disposizioni in materia di organizzazione scolastica).

Nelle intenzioni del MIUR il Regolamento sulle classi di concorso in vigore dal 23 febbraio 2016 ha contribuito a realizzare una maggiore razionalizzazione delle risorse umane, finanziarie e strumentali semplificando l’espletamento delle procedure concorsuali e con l’obiettivo finale di una maggiore efficienza del sistema scolastico.

Cosa cambia rispetto al passato?

Rispetto alle classi di concorso previste dalla legislazione previgente, il Dpr 14 febbraio 2016, n. 19  ha previsto:

  • L’aggiornamento delle classi di concorso (al fine di tener conto delle modifiche ordinamentali relative sia agli insegnamenti della scuola secondaria, sia alle lauree che costituiscono titolo di accesso ai percorsi abilitanti per l’insegnamento)
  • L’accorpamento di classi di concorso assimilabili, per un più efficiente collocamento dei docenti (il numero delle classi passa infatti da 168 a 114)
  • L’aggiunta di 11 nuove classi di concorso:
    • A-53 – Storia della musica
    • A-55 – Strumento musicale negli istituti di istruzione secondaria di II grado
    • A-57 – Tecnica della danza classica
    • A-58 – Tecnica della danza contemporanea
    • A-59 – Tecniche di accompagnamento alla danza
    • A-63 – Tecnologie musicali
    • A-64 – Teoria, analisi e composizione
    • A-23 – Lingua italiana per discenti di lingua straniera (alloglotti)
    • A-35 – Scienze e tecnologie della calzatura e della moda
    • A-36 – Scienze e tecnologia della logistica
    • A-65 – Teoria e tecnica della comunicazione

Le nuove classi di concorso

Le nuove classi di concorso interessano principalmente le discipline musicali nonché degli indirizzi di calzature, moda, grafica e comunicazione: classi di concorso necessarie per allineare i percorsi di abilitazione alle modifiche ordinamentali, in particolare la nascita dei licei musicali e coreutici. Inoltre di grande interesse la nuova classe A-65 “Teoria e tecnica della comunicazione” considerando la rilevanza che il settore delle comunicazioni, in particolare digitali, ha nel mercato del lavoro in termini di prospettive occupazionali.

Un discorso a parte va fatto per la nuova classe A-23 “Lingua italiana per discenti di lingua straniera”, la cui introduzione è stata determinata da ragioni sociali, in particolare dalla presenza sempre più rilevante di alunni stranieri nelle classi.

Cosa prevede il nuovo Regolamento?

Il DPR 14 febbraio 2016 N°19 (che regolamenta le nuove classi di concorso ed è stato successivamente integrato dal Decreto Ministeriale 9 maggio 2017 n. 259) è costituito da 6 articoli e tre tabelle:

  • L’articolo 1 individua l’oggetto del regolamento, indicando la fonte normativa primaria di attribuzione di tale potere regolamentare (si tratta dell’articolo 64, comma 4, lettera a) del decreto legge n. 112 del 2008)
  • L’articolo 2 rimanda alle Tabelle allegate (Tabella ATabella B e TABELLA-A1) nelle quali sono individuate le nuove classi di concorso e gli insegnamenti che si ricollegano ad esse
  • L’articolo 3 definisce, per ciascuna classe di concorso, i titoli di accesso ai percorsi abilitanti e le corrispondenze rispetto alle vigenti classi
  • L’articolo 4 in un’ottica di semplificazione delle procedure selettive, prevede la possibilità di predisporre prove comuni tra diverse ma assimilabili classi di concorso
  • Gli articoli 5 e 6 infine contengono norme transitorie e finali e dispongono la possibilità per coloro che risultano iscritti ad uno dei percorsi aventi valore di titoli di accesso alle classi di concorso attualmente vigenti di partecipare alle prove di accesso ai percorsi abilitanti e l’entrata in vigore del regolamento, il giorno successivo alla sua pubblicazione in Gazzetta ufficiale.

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