Concorso scuola 2016: il futuro delle GaE

Il prossimo concorso a cattedra sarà un'occasione in più per i docenti ancora presenti in GaE?

Arrivano in questi giorni alla nostra redazione numerose e preoccupate richieste di chiarimenti sul futuro delle GaE (Graduatorie a Esaurimento) dopo il concorso scuola 2016. Come spesso accade circolano voci infondate che le vorrebbero spazzate via dal nuovo bando, sostituite dalle nuove graduatorie di merito.

Il futuro delle GaE dopo il concorso scuola 2016

Al contrario, per questo concorso scuola 2016 non cambierà molto rispetto al passato. Come afferma il sottosegretario Faraone, infatti, a fronte di un fabbisogno triennale 2016/18 di circa 90.000 unità, solo 63.712 verranno selezionate dal concorso, mentre altre 30.000 circa verranno assunte dalle Graduatorie a Esaurimento.

Il tal modo, sommandosi ai circa 90.000 già assunti dal piano straordinario attuato da La Buona Scuola, le graduatorie delle secondarie di primo e secondo grado si svuoteranno quasi del tutto. Diverso è il discorso per la Scuola dell’Infanzia, le cui graduatorie sono ancora numerose a causa dell’esclusione dal piano di assunzione straordinario voluto da La Buona Scuola e destinato esclusivamente al potenziamento della scuola dell’obbligo.

Per il Ministro Giannini, il prossimo concorso a cattedra sarà un’occasione in più per i docenti ancora presenti in GaE. C’è tuttavia la precisa volontà del governo di uscire dalle logiche delle graduatorie ad esaurimento e selezionare i futuri insegnanti solo mediante concorsi pubblici, regolari.
Come spiega Faraone in un’intervista pubblicata lo scorso 30 dicembre sul Giornale di Sicilia e diffusa dallo stesso sottosegretario su Facebook:

Questo concorso diventa, finalmente, uno spartiacque: stabilisce in maniera inequivocabile che si diventa insegnanti solo attraverso questa via d’accesso, mettendo fine a liste e listarelle in cui personale qualificato è rimasto a stagnare per decenni

Il Governo punta a concorsi pubblici regolari

Che la volontà del governo fosse quella di superare le graduatorie e puntare esclusivamente sulla selezione concorsuale dei docenti era già chiaro. Le GaE non si riaprono: lo ribadisce la nota dirigenziale firmata da Valentina Alonzo lo scorso settembre in risposta a specifica richiesta del sindacato SAESE.

Nel documento il MIUR ripercorre l’excursus normativo che ha portato a chiudere le graduatorie ad esaurimento, ricordando che “Il piano straordinario di assunzioni della legge 107 risponde alle finalità di porre fine al fenomeno del precariato quale modalità di reclutamento, il concorso aperto ai docenti in possesso di abilitazione all’insegnamento”.

Si ricorda a proposito che:

  • Come stabilito dal D. Lgs 297/1994 l’assunzione a tempo indeterminato del personale docente avviene per il 50% mediante concorsi pubblici e per il 50% dalle graduatorie (art. 399).
  •  La legge 124/99 ha istituito le graduatorie permanenti, stabilendo che venissero periodicamente integrate mediante inserimento dei docenti vincitori dei successivi concorsi (che come è noto non vi sono stati per i successivi 13 anni).
  • La legge 296/2006 ha successivamente trasformato le graduatorie da “permanenti” a “esaurimento”, facendo salve alcune circoscritte situazioni (come ad es. IX ciclo SSIS).
  •  La riapertura delle graduatorie e la creazione di una IV fascia deve intendersi come una misura straordinaria e giustificata dall’introduzione del nuovo sistema di formazione iniziale degli insegnanti, previsto dal D.M. 249/2010.

Per approfondire leggi la nostra guida: tutto sul Concorso a cattedra 2016.

Dal quadro normativo, specifica il MIUR, deriva che i requisiti di accesso alle graduatorie non possano che essere fissati da norme di rango primario e nessuna richiesta di inserimento nelle graduatorie ad esaurimento possa essere giustificata in deroga alla legge 296/2006.  Per ulteriori chiarimenti leggi il documento MIUR.

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Lettrice compulsiva, ricercatrice per passione, editrice per mestiere.

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