Concorso Inps 2017: pubblicazione del bando entro settembre?

Il Presidente Boeri preannuncia un nuovo concorso per funzionari

La fonte è di quelle attendibili e non le solite voci “più o meno fondate”. E per di più è scritto nero su bianco. È stato lo stesso Presidente dell’Inps, nella relazione presentata il 4 luglio, ad affermare che “nelle prossime settimane bandiremo un concorso per reclutare nuovi funzionari con almeno una laurea magistrale in economia, ingegneria gestionale e giurisprudenza, preferibilmente con un dottorato e una buona conoscenza della lingua inglese”.

Per la verità già in un’audizione parlamentare di febbraio 2016 il Presidente dell’Inps Tito Boeri aveva sottolineato la necessità per l’istituto di assumere nuovo personale. In particolare aveva ribadito come

il personale si è ridotto del 10 per cento in 3 anni, scendendo ormai al di sotto del livello del solo Inps nel 2009, prima della fusione con Inpdap ed Enpals. Le nostre sedi territoriali fanno oggi fatica a reggere a una domanda crescente, dato anche l’incremento del numero di prestazioni, e data anche la dura prova dalla crisi

Sempre secondo il Presidente un calo così forte del personale aveva allungato i tempi medi di attesa per l’erogazione dei servizi tra il 20 e il 30 per cento. In una successiva intervista del mese di luglio aveva confermato tali problematiche e annunciato la volontà dell’istituto di procedere all’assunzione di 900 unità di personale, sottolineando di aver già avviato le procedure in tal senso.

Dopo anni di notizie più o meno fondate, quindi, la possibilità che l’ente previdenziale pubblico assuma nuovo personale è più che concreta ed è ora supportata dalle parole del massimo vertice dell’ente. Ma, ovviamente, si attendono dettagli e il bando in Gazzetta ancora non si è visto. Quali sono i possibili scenari?

L’organico dell’Istituto e la necessità di nuovo personale

Ormai da diversi anni l’Inps denuncia una carenza di personale a causa del blocco del turn over, in parte coperta con personale proveniente dall’Inpdap, l’ente previdenziale del settore pubblico che è stato inglobato nel 2011. Dal 2004 al 2012 l’istituto ha stimato un calo di circa 8.000 dipendenti rispetto all’organico previsto e ancora oggi il personale è carente per diverse migliaia di persone, senza considerare che l’età media di quello in servizio è decisamente aumentata.

Per questi motivi già dal 2014 sono circolate voci su un imminente megaconcorso nell’Inps, addirittura per 2500 posti. L’istituto ha più volte smentito tale ipotesi ma adesso la conferma arriva direttamente dal Presidente anche se i numeri sono stati ridimensionati: l’accenno è alla necessità di assumere tra le 600 e le 900 persone nei prossimi anni, mentre altri vuoti nell’organico dovrebbero essere colmati con la stabilizzazione di personale di altre amministrazioni.

Per la verità il Presidente Boeri spera di poter assumere “molte più persone di quelle per cui il concorso sarà stato inizialmente bandito, perché quelle oggi previste per via amministrativa non sono sufficienti a compensare le cessazioni previste nel solo 2017”. Il numero dei posti a concorso, quindi, sarà destinato ad aumentare nel corso della procedura selettiva, come è successo per il concorso da 800 Assistenti giudiziari il cui numero è aumentato successivamente a 1400.

Chi verrà assunto con il nuovo bando?

L’ultimo concorso bandito dall’Inps risale al 2007 e prevedeva l’assunzione di 50 unità di personale per l’area B e 108 per l’area C. La prossima selezione dovrebbe riguardare soprattutto i profili di funzionari (area C) perché l’obiettivo è quello di acquisire nuove professionalità capaci anche di accompagnare quel processo di informatizzazione dei servizi che l’istituto porta avanti da anni.

Come ha anticipato il Presidente Boeri il nuovo bando sarà rivolto alla selezione di personale “con almeno una laurea magistrale in economia, ingegneria gestionale e giurisprudenza, preferibilmente con un dottorato e una buona conoscenza della lingua inglese”, da inserire in posizioni chiave del rinnovato assetto organizzativo che l’Inps si è dato nei mesi scorsi.

Il reclutamento di nuovo personale, infatti, è stato accompagnato da un generale riassetto di tutte le funzioni dell’Inps, che nei prossimi anni dovrà spingere ancora di più sui processi di informatizzazione e portare a compimento il progetto di creare il “fascicolo elettronico previdenziale” del cittadino.

Quali materie saranno previste dai nuovi bandi?

Per sapere quali saranno le materie sulle quali verterà il futuro concorso all’Inps non si può far altro che basarsi sulle indicazioni dei bandi del 2007. D’altra parte sono documenti abbastanza attendibili, visto che i profili richiesti saranno gli stessi. Vediamo nel dettaglio il bando per funzionario.

Il concorso contemplava due prove scritte.

  1. La prima chiedeva di rispondere in modo sintetico a domande concernenti l’immancabile diritto amministrativo, il diritto civile, il diritto costituzionale, la scienza delle finanze, la contabilità pubblicae l’organizzazione del lavoro.
  2. La seconda prova, invece, era un tema in materia di diritto del lavorolegislazione sociale.

Le stesse materie erano oggetto della prova orale, dove, però era richiesta la conoscenza di altre discipline. Il bando esigeva una conoscenza di elementi di diritto commerciale, elementi di statistica, ordinamento e attribuzioni dell’Inps. Il tutto senza trascurare gli elementi di base dell’informatica, la conoscenza di strumenti di personal computing, l’utilizzo di internet e della posta elettronica e la conoscenza di una lingua straniera a scelta (ma dopo l’ultima riforma la lingua straniera è obbligatoriamente l’inglese, salvo deroghe specifiche).

Una frase inserita nella relazione presidenziale lascia intendere che le selezioni includeranno qualche altra tipologia di prova. Si afferma, infatti, che di “questi candidati valuteremo non solo le competenze specifiche, ma anche le abilità, non cognitive, di relazionarsi con il pubblico e con gli altri colleghi e di lavorare in squadra”. Solo il bando potrà chiarire il passaggio.

Ci sarà una prova preselettiva? Come da prassi il precedente bando si riservava la possibilità di indire una preselezione nell’ipotesi in cui il numero delle domande presentate fosse stato elevato. Come è immaginabile la preselezione si rese indispensabile e fu anche pubblicata una banca dati dei quesiti che sarebbero stati somministrati in sede d’esame. La preselettiva, infatti, prevedeva domande a risposta multipla sulle stesse materie oggetto delle due prove scritte.

Consulta il precedente bando 

Il tirocinio

Una delle novità anticipate da Boeri è l’introduzione di un periodo di tirocinio, sul modello di quanto già avviene oggi per i concorsi nell’Agenzia delle entrate.

“In aggiunta alle prove di selezione, prevediamo un tirocinio di 6 mesi per chi risulterà ai primi posti nella graduatoria, al termine del quale si terrà un colloquio orale e si deciderà se procedere o meno all’assunzione. I nuovi funzionari andranno tutti a potenziare le nostre sedi territoriali entrando in diretto contatto con la cittadinanza”. Sono queste le esatte parole riportate nella relazione.

Quali sono i tempi per la pubblicazione del nuovo bando?

Gli auspici del Presidente Boeri, quindi, sembrano stiano per concretizzarsi. Anche se ha parlato di poche settimane, conoscendo i farraginosi meccanismi delle procedure di assunzione nelle amministrazioni pubbliche, è probabile che qualche giorno in più sarà necessario.

Pur volendo essere pessimisti, tuttavia, appare assai probabile che il bando sarà pubblicato a breve. Questione di settimane, al massimo di qualche mese ma comunque entro il 2017.

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Il primo imperativo di chi vuole scrivere è… leggere. Negli anni di libri ne ho letti molti e ho avuto anche la fortuna di scriverli, di pensarli, costruirli e correggerli.

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