Concorso Dirigenti scolastici 2016: rimandata in autunno la pubblicazione del bando

Le prove e i requisiti di accesso: cosa cambierà?

Il Concorso Dirigenti Scolastici ha subito ad oggi continui slittamenti, rivisitazioni delle normative in seguito a interrogazioni parlamentari, variazioni sulle modalità di svolgimento e sentenze del TAR con modifiche dei requisiti di accesso.

Una prima immissione in ruolo è stata predisposta con Decreto 635 del 27 agosto 2015 che ha stabilito la procedura per la copertura dei posti vacanti per il prossimo anno scolastico 2015/2016 (domande presentate lo scorso 7 settembre 2015).

Questa procedura, con cadenza annuale, è stata indetta in attuazione dell’articolo 1, comma 192, L. 107/2015 della Buona scuola, che ha consentito l’assunzione di soggetti idonei collocati in graduatoria non ancora immessi in ruolo per carenza di posti vacanti.

Precedenti notizie annunciavano la pubblicazione del bando a fine giugno, scadenza che non sarà rispettata: il Ministero ha deciso di sottoporre il regolamento (che secondo alcune indiscrezioni risultava già definitivo) al CSPI per acquisirne un parere. Concluso questo passaggio, il bando probabilmente sarà pubblicato in Gazzetta ufficiale entro l’autunno 2016.

Altro motivo del ritardo della pubblicazione del bando è il passaggio di gestione del corso (con ulteriore selezione) che dovranno frequentare i vincitori del concorso; gestione inizialmente assegnata alla Scuola Nazionale di Pubblica Istruzione e in un secondo momento allo stesso Ministero.

Vediamo insieme cosa prevede il bando di concorso per il reclutamento dei Dirigenti scolastici 2016.

Confermata la prova preselettiva

Sarebbe confermata la previsione di un test di preselezione nel caso di un numero elevato di candidati, pari a tre volte i posti messi a bando, annunciati in circa 500 già in fase di istruttoria in un’interrogazione parlamentare. La lingua straniera non sarà oggetto della prova di preselezione.

Le novità sulla prova scritta

Cambiamenti più significativi riguardano in particolare la prova scritta, le cui modalità di svolgimento dovrebbero ricalcare quelle previste per il Concorso a Cattedra 2016, lasciandosi alle spalle l’elaborato richiesto negli ultimi bandi. Ancora incertezze sull’utilizzo di computer per lo svolgimento della prova.

Probabilmente le domande riguarderanno gli aspetti pratici del lavoro da dirigente, inoltre dovrebbe essere confermato l’inserimento di domande di informatica e lingua straniera. Maggiore incertezza riguarda invece la scelta delle lingue: solo inglese o possibilità di scelta?

I requisiti di accesso al Concorso Dirigenti Scolastici: vale anche il precariato e il preruolo?

Tra i requisiti di accesso al concorso, oltre alla laurea magistrale, è richiesto un periodo di almeno 5 anni di servizio effettivo prestato presso istituzioni scolastiche pubbliche o private. In merito è intervenuta la sentenza del TAR Lazio n. 5011/2014 in cui due insegnanti ricorrenti, oggi Dirigenti scolastici, hanno fatto valere i loro anni di precariato e di preruolo come servizio svolto al pari dei docenti di ruolo con contratto a tempo indeterminato.

Alla luce di questa sentenza e in linea con la giurisprudenza comunitaria della Corte di Giustizia (sent. C-177/10, pubblicata in data 08/09/2011 e sentenze C-302/11 e C-304/11 del 18/10/2012), secondo cui “nei concorsi pubblici, il servizio pre-ruolo deve essere valutato come quello di ruolo”, si potrebbe prevedere al prossimo concorso la partecipazione anche degli insegnanti con un servizio di pre-ruolo e di tutti i docenti precari abilitati con cinque anni di servizio.

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Da assistente di redazione a un più alto profilo di responsabile editoriale, ho accresciuto le mie competenze gestendo diversi ambiti e settori dell’editoria.

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