Guida ai concorsi per Vigili del Fuoco

Tutto quello che devi sapere per superare il concorso per Vigili del Fuoco

Come la maggior parte degli impieghi pubblici, l’accesso alla qualifica iniziale del ruolo del Vigile del Fuoco avviene mediante il superamento di un concorso pubblico.

Di seguito, tutte le informazioni utili per affrontare il concorso.

Il ruolo del Vigile del Fuoco

L’accesso nel Corpo nazionale dei Vigili del fuoco (CNVVF) avviene mediante il superamento di un concorso pubblico indetto dal Ministero dell’Interno: il bando,  pubblicato in Gazzetta Ufficiale, indica il numero di posti a concorso e individua, tra l’altro, i requisiti per la partecipazione e le prove d’esame.

La norma fondamentale che disciplina il concorso per Vigile del fuoco è il Decreto del Ministro dell’Interno 18 settembre 2008, n. 163, così come modificato dal Decreto del Ministro dell’Interno 1 agosto 2016, n. 180 (GU 13 settembre 2016, n. 214).

Come diventare Vigile del fuoco: i requisiti di accesso

Per partecipare al concorso, è necessario possedere i seguenti requisiti:

  • Cittadinanza italiana (sono equiparati ai cittadini gli italiani non appartenenti alla Repubblica, vale a dire i figli degli emigrati)
  • Godimento dei diritti politici
  • Età non superiore a 30 anni; per gli iscritti da almeno un anno negli elenchi del personale volontario del CNVVF il limite massimo di età è di 37 anni, con esclusione di qualsiasi elevazione
  • Possesso di requisiti psico-fisici e attitudinali stabiliti nel D.M. 11 marzo 2008, n. 78
  • Possesso del titolo di studio della scuola dell’obbligo
  • Possesso di qualità morali e di condotta
  • Non essere stati destituiti o dispensati dall’impiego presso una Pubblica Amministrazione ovvero non essere stati dichiarati decaduti dall’impiego stesso

A eccezione del requisito dell’idoneità psico-fisica e attitudinale, che dovrà essere posseduto al momento degli accertamenti effettuati dalla Commissione medica, è necessario possedere questi requisiti alla scadenza del termine stabilito nel bando di concorso per la presentazione delle domande di partecipazione.

Le prove concorsuali

Il concorso per l’accesso alla qualifica di Vigile del fuoco prevede il superamento delle seguenti prove:

  1. Prova preselettiva
  2. Prova motorio-attitudinale
  3. Colloquio
  4. Valutazione dei titoli di merito
  5. Accertamento dei requisiti di idoneità psico-fisica e attitudinale

La prova preselettiva

La prova preselettiva consisterà nella risoluzione di quesiti a risposta multipla, così suddivisi:

  1. quesiti di tipo logico-deduttivo e analitico, finalizzati a misurare le capacità intellettive e di ragionamento del candidato;
  2. quesiti a risposta multipla su materie della scuola dell’obbligo:
  • Italiano
  • Storia
  • Cittadinanza e Costituzione
  • Scienze
  • Geografia
  • Tecnologia
  • Matematica (Aritmetica, Geometria, Misura, Dati)

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La prova motorio-attitudinale

I concorrenti che hanno sostenuto la prova preselettiva e si classificano entro i posti della graduatoria di merito di detta prova, indicati nel bando di concorso, e tutti quelli che riportano lo stesso punteggio del candidato che si sarà collocato all’ultimo posto utile sono ammessi alla prova motorio-attitudinale.

La prova, diretta ad accertare il possesso dell’efficienza fisica e la predisposizione all’esercizio delle funzioni del ruolo dei Vigili del fuoco, anche con riferimento all’utilizzo di attrezzature e mezzi operativi, si articola in quattro moduli finalizzati ad accertare la capacità pratica, di forza, di equilibrio, di coordinazione, di reazione motoria, di acquaticità, nonché l‘attitudine a svolgere l’attività di Vigile del fuoco.

Di seguito, esponiamo i quattro moduli.

Modulo 1 – Valutazione della forza e della predisposizione all’utilizzo di attrezzature e mezzi operativi

Il Modulo 1 è composto dai seguenti esercizi:

  1. salita sulla pedana alta m 0,67
  2. estrazione di un anello dalla sede posta a m 1,975 di altezza rispetto al piano di calpestio della pedana di cui al punto A
  3. seduta sulla scala e sollevamento di un peso di kg 10
  4. trasporto sulle spalle di un manichino pesante kg 40, lungo un percorso piano di circa m 20
  5. effettuazione alla sbarra fissa di una serie di trazioni complete

Tutti gli esercizi devono essere effettuati nel tempo massimo di 5 minuti.

Modulo 2 – Valutazione della capacità di reazione motoria, di coordinazione e di equilibrio

Il Modulo 2 è composto dai seguenti esercizi:

  1. salita della fune fino a circa m 5 dal suolo – passaggio su una piattaforma posta a m 4,00 dal suolo – discesa della pertica;
  2. traslocazione sulla trave di equilibrio, lunga m 5
  3. scavalcamento della parete in legno, alta m 2
  4. attraversamento del tunnel, lungo m 6 e del diametro di m 0,80
  5. salita e discesa ripetute (n. 10 salite e n. 10 discese) della rampa di scale, costituita da 11 alzate, con trasporto di uno zaino pesante kg 10

Il candidato deve completare, senza errori e nel rispetto del protocollo di esecuzione, l’intero percorso predisposto, superando nell’ordine fissato dalla Commissione tutte le postazioni presenti, nel minor tempo possibile e, comunque, in un tempo massimo di 4 minuti e 30 secondi.

Modulo 3 – Valutazione dell’acquaticità

Il Modulo 3 è composto da esercizi che il candidato deve effettuare nuotando in piscina per complessivi 25 m, parte in galleggiamento prono, parte in immersione in apnea, nel rispetto del protocollo di esecuzione, nel minore tempo possibile e, comunque, in un tempo massimo di 35 secondi.

Il campo di svolgimento della prova è costituito da una corsia di piscina lungo la quale, a distanze prestabilite, sono collocati 5 ostacoli, ciascuno di larghezza pari a quella della corsia e altezza di cm 70.

Gli ostacoli, posizionati in modo da avere la parte superiore al livello dell’acqua, sono disposti ortogonalmente alla corsia e in serie, alle distanze seguenti dalla testata di partenza:

  • 1° ostacolo: a 9 m dalla testata di partenza
  • 2° ostacolo: a 11 m dalla testata di partenza
  • 3° ostacolo: a 13 m dalla testata di partenza
  • 4° ostacolo: a 15 m dalla testata di partenza
  • 5° ostacolo: a 17 m dalla testata di partenza

Modulo 4 – Verifica della capacità pratica

Il Modulo 4 valuta il possesso da parte del candidato della capacità pratica necessaria per realizzare, sulla base di schemi tecnici esecutivi e con le strumentazioni e gli utensili messi a disposizione, il manufatto mostrato nelle figure seguenti.

M04_02 M04_01

Per realizzare il manufatto il candidato deve saper:

  • leggere e comprendere disegni tecnici esecutivi
  • scegliere, tra le tavole in legno massello messe a disposizione, una avente caratteristiche idonee per consentire l’agevole realizzazione del manufatto
  • misurare distanze lineari ed ampiezze angolari e saper tracciare linee di costruzione, utilizzando ordinari strumenti di misura e disegno
  • tagliare, mediante sega a mano, una tavola di legno
  • mantenere in posizione le parti in lavorazione, utilizzando morsa da banco e/o morsetti
  • assemblare elementi piani in legno, utilizzando piastrine metalliche di giunzione ad angolo, viti per legno, punteruolo da falegname e cacciavite manuale
  • fissare elementi in legno, utilizzando chiodi di acciaio e martello
  • eseguire nodi di giunzione o di ancoraggio

Il colloquio

I concorrenti risultati idonei al termine della prova motorio-attitudinale sono ammessi a sostenere il colloquio che verte sulle seguenti materie:

  • Organizzazione e competenze del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco (elementi)
  • Discipline tecnico-scientifiche applicative, correlate al titolo di studio richiesto per la partecipazione al concorso, finalizzate a verificare la conoscenza degli elementi di base relativi all’attività del Vigile del fuoco
  • Elementi di informatica di base e conoscenze di base di una lingua straniera scelta dal candidato tra quelle indicate nel bando di concorso

L’accertamento dei requisiti di idoneità psico-fisica

Nell’ambito degli accertamenti dell’idoneità, secondo quanto stabilito dal DM 11 marzo 2008, n. 78 i concorrenti vengono sottoposti alle seguenti verifiche:

  • Sana e robusta costituzione fisica
  • Piena integrità psichica
  • Peso corporeo contenuto nei limiti previsti dalla seguente formula: Indice di Massa Corporea (I.M.C.) = p/(h x h) dove: p = peso corporeo (espresso in chilogrammi); h = altezza (espressa in metri); I.M.C. per gli uomini non superiore a 30 e non inferiore a 20; I.M.C. per le donne non superiore a 28 e non inferiore a 18
  • Ottima vista. In particolare, è richiesta: normalità del senso luminoso e cromatico; normalità del campo visivo, della motilità oculare e del senso stereoscopico; acutezza visiva naturale non inferiore a 14/10 complessivi, quale somma del visus dei due occhi, con non meno di 6/10 nell’occhio che vede meno. Non è ammessa la correzione con lenti
  • Ottima capacità uditiva: soglia audiometrica, rilevata per ciascun orecchio, non superiore a 25 decibel, calcolata come media delle frequenze 500 – 1000 – 2000 – 3000 Hz; soglia audiometrica, rilevata per ciascun orecchio, non superiore a 45 decibel, rilevata sulle frequenze di 4000 – 6000 – 8000 Hz. È escluso l’uso delle protesi acustiche

Il requisito dell’altezza minima, quale requisito fondamentale per l’accesso alla qualifica, non è più richiesto in quanto il D.P.R. 17 dicembre 2015, n. 207 (regolamento in materia di parametri fisici per l’ammissione ai concorsi per il reclutamento nelle Forze armate, nelle Forze di polizia e nel Corpo nazionale dei Vigili del fuoco) ha introdotto per l’ammissione ai concorsi per il reclutamento del personale del comparto difesa e sicurezza, invece del requisito dell’altezza, i parametri fisici della composizione corporea , della forza muscolare, della massa metabolicamente attiva.

Queste le definizioni del D.P.R. 17 dicembre 2015, n. 207

  • Composizione corporea (percentuale di massa grassa presente nell’organismo, valutata tramite bioimpedenziometria)
  • Forza muscolare (forza del muscolo striato valutata con dinamometro alla mano dominante espressa in chilogrammi (Kg))
  • Massa metabolicamente attiva (percentuale di massa magra teorica dell’organismo che riveste una rilevanza metabolica con riferimento all’apparato muscolare valutata con bioimpedenziometria)

Questi sono i valori richiesti dal decreto

come diventare vigile del fuoco

La professione di Vigile del fuoco richiede ovviamente capacità particolari: sangue freddo, capacità di affrontare situazioni di rischio, doti di autocontrollo che non tutti possiedono. Secondo quanto stabilisce il DM n. 78/2008, i candidati devono possedere capacità di base intellettive, emotive, comportamentali, socio-relazionali, di autocontrollo, di assunzione di responsabilità decisionali e di gestione pratica di situazioni lavorative e di eventi critici. In particolare:

  • Attitudine a controllare ed elaborare situazioni impreviste con rapida capacità risolutiva; maturazione evolutiva che esprima una valida integrazione della personalità, percezione e autostima di sé, assunzione di responsabilità finalizzata ad agire in sicurezza nell’espletamento dei compiti propri della qualifica; capacità di comunicazione e determinazione operativa;
  • Capacità di assumere iniziative e ruoli decisionali in situazioni di discreta complessità operativa di gruppo; adeguata capacità di percezione, attenzione, memorizzazione ed esecuzione dei compiti assegnati; resistenza psico-fisica allo stress;
  • Capacità di relazione finalizzata all’integrazione ed operatività di gruppo semplice e complesso, nonché capacità di adattarsi in contesti di lavoro formalmente organizzati;
  • Attitudine tecnico-organizzativo-sanitaria al soccorso urgente integrato.

Questi requisiti sono misurati da personale medico legale con una specifica valutazione psicodiagnostica grazie ad appositi esami e/o test psico-attitudinali.

Titoli valutabili

I titoli valutabili sono indicati negli allegati B e C al DM n. 163/2008. Inoltre, sono valutabili i titoli professionali e di studio corrispondenti a quelli di cui all’allegato C al decreto citato, conseguiti antecedentemente all’entrata in vigore del Decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226.

Punteggio delle prove

Per la valutazione delle prove di esame e dei titoli è fissato un punteggio massimo complessivo pari a 100 punti, corrispondente alla somma dei seguenti punteggi massimi attribuiti a ciascun elemento di valutazione:

  1. prova motorio-attitudinale, suddivisa in quattro moduli: 50 punti
  2. colloquio: 35 punti
  3. titoli: 15 punti

Per ciascuno dei quattro moduli della prova motorio-attitudinale e per il colloquio, il candidato riceve dalla Commissione un voto compreso tra 1 e 10. All’esito di ciascuna delle suddette prove al candidato è attribuito un punteggio corrispondente al prodotto tra il decimo del voto conseguito nella singola prova o modulo e il punteggio massimo previsto per la singola prova o modulo, secondo la formula di calcolo seguente:

formula

dove:

  • P = punteggio conseguito dal candidato all’esito della singola prova o modulo;
  • Vsp = voto conseguito dal candidato all’esito della singola prova o modulo (espresso dalla commissione esaminatrice con un voto compreso tra 1 e 10);
  • Pmaxsp = punteggio massimo previsto per la singola prova o modulo.

Scarica l’ultimo bando disponibile del Concorso per Vigile del Fuoco

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