Come diventare Tecnico di laboratorio, guida alla professione

Dalla formazione alle opportunità occupazionali

Il tecnico di laboratorio, definito in Italia dal decreto n. 745 del 26/09/1994, è una figura professionale che opera nel settore sanitario e che svolge attività di analisi biomedica in diversi ambiti tra cui: biochimica, microbiologia, anatomia patologica, genetica, biologia molecolare, immunoematologia.

Formazione e abilitazione

Il Tecnico di Laboratorio è in possesso di una laurea triennale in Tecniche di Laboratorio Biomedico (classe L/SNT3) oppure del diploma universitario di Tecnico Sanitario di Laboratorio Biomedico secondo il vecchio ordinamento. Al termine del corso di laurea è prevista la discussione della tesi ed una prova scritta valida come esame abilitante in sostituzione all’esame di stato.

Per chi esercita la professione è previsto un obbligo di partecipazione a corsi di aggiornamento nell’ambito del programma nazionale per la formazione degli operatori sanitari (ECM – Educazione Continua in Medicina).

Per ulteriori informazioni sulla formazione del tecnico di laboratorio leggi il nostro approfondimento.

Albo professionale dei Tecnici di Laboratorio e requisiti di accesso

In Italia è presente la Federazione Italiana Tecnici di Laboratorio Biomedico (F.I.Te.La.B.), un’organizzazione con impronta ordinistica in previsione dell’istituzione di un ordine professionale e riconosciuta come Associazione Rappresentativa di tale professione a livello nazionale.

La Federazione ha istituito l’albo elettronico online (Albo Digitale Volontario), completo di nominativi e regioni di appartenenza di tutti i tecnici aderenti. Possono richiedere l’iscrizione coloro che sono in possesso della Laurea Triennale per Tecnico Sanitario di Laboratorio Biomedico o di titolo equipollente.

Concorsi

Il settore della sanità pubblica assorbe la maggior parte dei Tecnici di Laboratorio Biomedico attualmente impiegati. Essere aggiornati su bandi ed avvisi di concorso rappresenta oggi la principale risorsa per la ricerca d’impiego in tale settore.

I concorsi pubblici, regolamentati dalla normativa concorsuale (DPR 27 marzo 2001 n 220) del personale non dirigenziale del Servizio Sanitario Nazionale, sono banditi dalle Unità Sanitarie locali o dalle aziende ospedaliere. Per essere sempre aggiornati sui bandi di concorso è utile fare riferimento ai BUR Regionali o alla F.I.Te.La.B

Per aggiornamenti sui principali concorsi in atto consulta il nostro calendario scadenze concorsi.

Commissioni

L’unità sanitaria locale o l’azienda ospedaliera nomina la commissione esaminatrice composta solitamente da un presidente, due operatori di categoria non inferiore a quella messa a concorso ed un segretario. Con partecipanti superiori a 1000 è possibile la nomina di sottocommissioni.

Prove di concorso e suggerimenti di preparazione

I bandi di concorso possono prevedere una fase di preselezione contemplata nel caso in cui il numero delle domande presentate sia elevato.
Le prove di concorso, invece, si distinguono in:

  • Scritte
  • Pratiche
  • Orali

La prova scritta

La prova scritta può essere un elaborato o una serie di quesiti a risposta sintetica su materie come chimica clinica, ematologia, coagulazione, batteriologia, controllo di qualità interno ed esterno, informatica nella gestione della medicina di laboratorio ecc.

La prova pratica

L’ ammissione alla prova pratica è subordinata all’ottenimento del punteggio minimo nella prova scritta. Si svolge in presenza dell’intera commissione che mette a disposizione apparecchi e materiali necessari per l’esecuzione di tecniche specifiche e attinenti il lavoro a concorso.

La prova orale

Superata la prova pratica, si accede alla prova orale, che verte sulle materie della prova scritta. Durante la prova orale è previsto l’accertamento di conoscenze informatiche e di una lingua straniera a scelta.

Sbocchi occupazionali

Il Tecnico di Laboratorio può esercitare la propria attività in diverse strutture sia pubbliche che private: cliniche, ospedali, case di cura, centri di abilitazione, istituti di ricerca e ambulatori. Tale figura professionale può trovare impiego anche in istituti alimentari e di igiene ambientale, in organizzazioni di donatori di sangue, in uffici sanitari, istituti assicurativi, in laboratori di medicina veterinaria o di medicina legale. Il Tecnico di Laboratorio può, inoltre, svolgere la libera professione.

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