Guida al concorso per Dirigenti Scolastici 2017

La nostra guida pratica al Concorso Dirigenti Scolastici

Il Dirigente Scolastico è una figura professionale che, soprattutto dopo le riforme degli ultimi anni, svolge un insostituibile ruolo di coordinamento del lavoro del corpo docente e del personale tecnico amministrativo e di riferimento per l’intera comunità scolastica. Al Dirigente scolastico spettano, fra l’altro:

  • la gestione delle risorse finanziarie e strumentali
  • la valutazione dei risultati del servizio
  • la valorizzazione delle risorse umane

Per diventare Dirigenti Scolastici è necessario accedere al corso-concorso pubblico.
Ecco, nel dettaglio le fasi del nuovo Concorso per Dirigenti scolastici, alla luce del Decreto 3 agosto 2017, n. 138 che ne regolamenta lo svolgimento.

Concorso Dirigenti Scolastici 2017: requisiti di partecipazione

Possono accedere al concorso i docenti laureati di ruolo nelle scuole statali con un’anzianità di servizio di almeno cinque anni, compreso quello prestato fuori ruolo. Infatti, l’art. 6 del Regolamento prevede il possesso dei seguenti requisiti:

  • diploma di laurea magistrale, specialistica o vecchio ordinamento oppure diploma accademico di II livello o di vecchio ordinamento congiunto con diploma di scuola secondaria superiore
  • servizio prestato presso istituzioni scolastiche nazionali non inferiore 5 anni, anche se maturati prima dell’entrata in ruolo, purché al momento della partecipazione al concorso vi sia già stata la conferma in ruolo.

L’anzianità di servizio può essere stata maturata anche prima della stipula del contratto a tempo indeterminato. Per il calcolo del servizio prestato, il Regolamento precisa che vale come un anno intero se ha avuto la durata di almeno 180 giorni o sia stato prestato ininterrottamente dal primo febbraio fino al termine delle operazioni di scrutinio finale. Non è necessario aver maturato tutti i cinque anni nella scuola statale ma possono essere computati anche gli anni trascorsi presso scuole paritarie: l’articolo 6 parla infatti di “servizio prestato nelle istituzioni scolastiche ed educative del sistema nazionale di istruzione”.

Termini e modalità di presentazione delle domande

I candidati devono presentare domanda nei termini e con le modalità che sono definite dal bando. Nell’istanza di partecipazione, in ogni caso, va indicata, a pena di esclusione, la lingua straniera scelta tra inglese, francese, tedesco o spagnolo.

Le fasi concorsuali

Il corso-concorso Dirigenti scolastici si articola nelle seguenti fasi:

  • eventuale prova preselettiva
  • concorso di ammissione al corso di formazione dirigenziale (1 prova scritta, 1 prova orale)
  • corso di formazione dirigenziale e tirocinio (6 mesi totali)

1° Fase – La prova preselettiva (eventuale)

La prova preselettiva si svolgerà nel caso il numero dei candidati superi 3 volte i posti disponibili a livello nazionale. Il test comprende 100 quesiti a risposta multipla sulle seguenti materie:

  1. normativa riferita al sistema educativo di istruzione e di formazione e agli ordinamenti degli studi in Italia (con particolare attenzione ai processi di riforma in atto);
  2. modalità di conduzione delle organizzazioni complesse, con particolare riferimento alla realtà delle istituzioni scolastiche ed educative statali;
  3. processi di programmazione, gestione e valutazione delle istituzioni scolastiche, con particolare riferimento alla predisposizione e gestione del PTOF, all’elaborazione del RAV (Rapporto di Autovalutazione) e del Piano di Miglioramento, nel quadro dell’autonomia delle istituzioni scolastiche e in rapporto alle esigenze formative del territorio;
  4. organizzazione degli ambienti di apprendimento, con particolare riferimento all’inclusione scolastica, all’innovazione digitale e ai processi di innovazione nella didattica;
  5. organizzazione del lavoro e gestione del personale, con particolare riferimento alla realtà del personale scolastico;
  6. valutazione ed autovalutazione del personale, degli apprendimenti e dei sistemi e dei processi scolastici;
  7. elementi di diritto civile e amministrativo, con particolare riferimento alle obbligazioni giuridiche e alle responsabilità tipiche del dirigente scolastico, nonché di diritto penale con particolare riferimento ai delitti contro la Pubblica Amministrazione e in danno di minorenni;
  8. contabilità di Stato, con particolare riferimento alla programmazione e gestione finanziaria presso le istituzioni scolastiche ed educative statali e relative aziende speciali;
  9. sistemi educativi dei Paesi dell’Unione Europea.

I 100 quiz saranno estratti da una banca dati che verrà pubblicata sul sito del MIUR almeno 20 giorni prima dell’avvio della prova.

La prova è unica a livello nazionale, avrà luogo presso le sedi individuate dagli USR (eventualmente anche in più sessioni) e si svolgerà attraverso l’utilizzo di strumenti informatici.

Alla prova preselettiva è attribuito un punteggio massimo di 100 punti, ottenuti sommando 1 punti per ciascuna risposta esatta, 0 punti per ciascuna risposta non data e sottraendo 0,3 punti per ciascuna risposta errata. Il punteggio così conseguito non concorre alla formazione del punteggio finale nella graduatoria di merito del concorso di accesso al corso di formazione dirigenziale e tirocinio.

Esercitati gratis col nostro software di simulazione basato sulla banca dati ufficiale dell’ultimo concorso (debitamente aggiornata, dove necessario).

2° Fase: La prova scritta e la prova orale

La prova scritta consiste in 5 domande a risposta aperta basate sulle stesse materie della prova preselettiva e in due domande do lingua straniera (inglese, francese, spagnolo o tedesco). Ciascuno dei due quesiti in lingua straniera è articolato in 5 domande a risposta chiusa; questi quesiti sono finalizzati alla verifica del livello B2 del CEF e verteranno sulle materie indicate nei punti d) e i) (organizzazione degli ambienti di apprendimento e sistema scolastici europei).

La prova si intende superata se il candidato ottiene un punteggio di 70 (su un massimo di 100 punti)

La prova orale consiste in:

  • un colloquio sulle materie d’esame della prova scritta tramite la verifica della capacità del candidato di risolvere un caso riguardante la funzione di dirigente scolastico;
  • una verifica delle conoscenze informatiche con riguardo all’utilizzo degli strumenti informatici e delle tecnologie di comunicazione più diffusi in ambiente scolastico;
  • una verifica della conoscenza della lingua straniera prescelta dal candidato attraverso la lettura e la traduzione di un testo scelto dalla commissione e conversazione in lingua.

Per approfondire le materie d’esame accedi alle Videolezioni Edises

3° Fase: Corso di formazione generale e tirocinio

Al termine di queste 3 prove, è stilata una graduatoria unica nazionale che tiene conto anche dei titoli; i candidati che rientreranno nel numero di posti messi a bando avranno accesso al corso di formazione dirigenziale di 6 mesi: 2 di formazione generale e 4 di tirocinio a scuola integrati da momenti di formazione erogabili anche a distanza.

Al termine i candidati dovranno affrontare una valutazione scritta (un elaborato di carattere teorico-pratico) e un colloquio orale.

Vincitori del concorso e graduatoria generale di merito

Saranno dichiarati vincitori del corso-concorso i candidati che saranno collocati in posizione utile in graduatoria generale di merito.

La graduatoria di merito è approvata con Decreto del Direttore Generale e pubblicata sul sito del Ministero con avviso in Gazzetta Ufficiale. È nazionale ed è formata in base alla somma dei punteggi conseguiti nelle prove finali del tirocinio.
La collocazione dei vincitori avviene in base all’ordine della graduatoria (che ha validità fino alla pubblicazione di una nuova graduatoria) in base alle preferenze espresse dai vincitori all’atto dello scorrimento della stessa.

I vincitori sono invitati dall’USR a sottoscrivere il contratto di lavoro sulla base del CCNL relativo alla Dirigenza scolastica.

Scarica il regolamento del concorso DS

Concorso Dirigenti Scolastici 2017: cosa e come studiare

Il primo scoglio della selezione è costituito dalla prova preselettiva. I 100 quesiti saranno estratti da una banca dati ufficiale: quando quest’ultima sarà resa nota (20 giorni prima della prova) si potrà concentrare lo studio sui test ufficiali. Il problema è che, a quel punto, il tempo a disposizione sarà veramente poco. È bene dunque iniziare subito con una preparazione manualistica mettendosi poi alla prova (per valutare i progressi compiuti e e evidenziare eventuali carenze) con un eserciziario. Molto utile, in questa fase, è anche la consultazione diretta delle fonti normative e quindi un buon codice delle leggi della scuola (il più completo possibile) potrà chiarire gli ultimi dubbi.

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La prova scritta consiste in 5 quesiti a risposta aperta. Questi tipo di prova, per sua natura, in genere non si presta ad un eccessivo approfondimento, quanto piuttosto alla verifica di una cultura trasversale e di ampio respiro. Occorre, quindi, abilità nell’organizzazione delle idee, efficacia nella scelta della terminologia, capacità di sintesi. Le commissioni privilegeranno l’ampiezza culturale, la coerenza concettuale, le capacità critiche, l’abilità nel collegare concetti e argomenti mediante interpretazioni personali e, naturalmente, le capacità espressive.

Trattandosi della selezione di futuri dirigenti pubblici, molto apprezzata sarà la capacità di citare la fonte normativa più adeguata a supporto del proprio ragionamento: la possibilità di consultare un codice (purché sia ammesso dalla commissione: quelli che riportano non solo leggi e decreti ma anche circolari e istruzioni operative non possono essere consultati!!!) potrà fare la differenza.

Il nuovo codice delle leggi della scuolaLa terza edizione del Codice delle Leggi della Scuola è completamente aggiornata ai più recenti provvedimenti in materia scolastica e di istruzione pubblica, dai decreti attuativi della legge sulla buona scuola ai decreti di modifica del riordino degli istituti tecnici e professionali, arricchita da diversi accorgimenti grafici studiati per favorire la consultazione ed il reperimento della normativa di interesse.

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I 2 quesiti in lingua consistono in due brevi brani accompagnati, ciascuno, da 5 quesiti a risposta multipla volti a verificarne la comprensione da parte del candidato.

La prova orale consiste in:

  • un colloquio sulle materie del programma d’esame teso ad accertare la preparazione professionale del candidato e la capacità di risolvere un caso riguardante la funzione del dirigente scolastico;
  • una breve prova di informatica relativa all’utilizzo degli strumenti informatici e delle tecnologie di comunicazione più diffusi in ambiente scolastico;
  • la lettura e la traduzione di un testo scelto dalla commissione e conversazione in lingua.

Una raccolta di casi pratici potrà fornire al candidato esempi di come affrontare al meglio questa prova.

Nuovo concorso Dirigenti Scolastici: dove studiare

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Kit di base concorso Dirigenti Scolastici 2017 che comprende

kit-di-base-per-concorso-dirigenti-scolastici-2017– Il Manuale vol. 1 – Competenze giuridiche, amministrative, finanziarie e gestionali del DS (ed. ottobre 2017);
– Il Manuale vol. 2 – Competenze socio-pedagogiche, relazionali e organizzative del DS (ed. ottobre 2016);
– I test del concorso per Dirigenti Scolastici (ed. settembre 2017);
– Informatica nel concorso per Dirigente Scolastico.

In omaggio con il kit:

– Ebook 4.5 – Inglese (a scelta, 4.6 – Francese) nel concorso per Dirigente Scolastico
– Software di simulazione  della prova preselettiva (aggiornato al Decreto 3 agosto 2017, n. 138)
– Videolezioni a cura di G. Mariani

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Kit completo per il concorso Dirigente Scolastico 2017 che comprende:

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– Il Manuale vol. 1 – Competenze giuridiche, amministrative, finanziarie e gestionali del DS (ed. ottobre 2017);
– Il Manuale vol. 2 – Competenze socio-pedagogiche, relazionali e organizzative del DS (ed. ottobre 2016);
– I test del concorso per Dirigenti Scolastici (ed. settembre 2017);
– Codice delle leggi della scuola.

In omaggio con il kit:
– Ebook 4.5 – Inglese (a scelta, 4.6 – Francese) nel concorso per Dirigente Scolastico
– Ebook 4.7 – Informatica nel concorso per Dirigente Scolastico
– Software di simulazione  della prova preselettiva (aggiornato al Decreto 3 agosto 2017, n. 138)
– Videolezioni a cura di G. Mariani

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Commenti

  • Renata 4 novembre 2017 alle 10:44

    Vorrei sapere se potrei partecipare al concorso per dirigenti scolastici avendo laurea triennale e master di primo livello , più di 30 anni di ruolo alla scuola primaria e tantissimi corsi di aggiornamento. ..grazie!

    Rispondi
    • Francesca Pietropaolo 6 novembre 2017 alle 8:52

      Salve,
      come indicato nell’articolo, i requisiti sono i seguenti:
      – diploma di laurea magistrale, specialistica o vecchio ordinamento oppure diploma accademico di II livello o di vecchio ordinamento congiunto con diploma di scuola secondaria superiore
      – servizio prestato presso istituzioni scolastiche nazionali non inferiore 5 anni, anche se maturati prima dell’entrata in ruolo, purché al momento della partecipazione al concorso vi sia già stata la conferma in ruolo.

      Rispondi
  • Carmelo Mangialavori 18 novembre 2017 alle 9:32

    Salve! Nel vecchio ordinamento rientrano anche le lauree della classe L/22 del DM 270/2004, come la mia conseguita nel 2016 in Scienze delle Attività Motorie e Sportive? Vi prego di essere chiari, grazie! E comunque trovo scandaloso ammettere al concorso per dirigente chi ha una semplice licenza in teologia o sacra scrittura! Buon lavoro e buona giornata!

    Rispondi

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