Bisogni Educativi Speciali (BES): nota di chiarimento del 23 novembre 2013

È stata emanata il 23 novembre 2013 una nota di chiarimento riguardante gli strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali per l’anno scolastico 2013/2014.

Il provvedimento definisce aspetti contenuti nella circolare ministeriale n. 8 del marzo 2013 che suggerisce alle scuole le condizioni per operare con modalità e tempi adeguati alla complessità degli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES), questioni non riducibili alla mera compilazione di documenti.

Bisogni Educativi Speciali (BES): cosa dice la nota di chiarimento

Nella nota viene infatti ribadito, come già in quella dello scorso 27 giugno 2013, che il corrente anno scolastico sarà destinato a sperimentare e monitorare procedure, metodologie e pratiche anche organizzative.

Nel rispetto del pieno esercizio dell’autonomia scolastica, si chiarisce che solo qualora nell’ambito del Consiglio di classe o del team dei docenti si concordi sulla necessità di approntare strumenti specifici, ciò potrà comportare l’adozione e quindi la compilazione di un Piano Didattico Personalizzato. È in ogni caso da escludere che la scuola possa dar luogo a “certificazioni” degli alunni con BES, non previste né dovute.

Per quanto riguarda gli alunni con cittadinanza non italiana, si evidenzia come gli stessi abbiano soprattutto bisogno di interventi didattici relativi all’apprendimento della lingua italiana, mentre solo in via eccezionale e residuale si potrà provvedere alla redazione di un PDP.

Il piano annuale per l’inclusività (PAI), proposto dal Gruppo di lavoro per l’Inclusione (GLI) di Istituto ed approvato dal Collegio docenti, deve essere inteso come occasione di riflessione e di elaborazione di tutta la comunità educante per realizzare la cultura dell’inclusione, non come mero adempimento burocratico, ma come parte integrante del POF.

La nota fornisce infine ulteriori indicazioni per quanto riguarda i gruppi di lavoro per l’inclusività e annuncia ulteriori momenti di approfondimento e di formazione. Vuoi saperne di più? Leggi il testo della nota.

Di fronte a quali sfide si troveranno i docenti?

Sicuramente i docenti devono affrontare situazioni sempre più complesse: classi numerose, maggior numero di diagnosi o certificazioni, disagi sociali più marcati, processi migratori frequenti.

Questo comporta sia l’applicazione di strategie di insegnamento sempre più polivalenti e inclusive da utilizzare nei confronti di tutta la classe (apprendimento cooperativo, didattica metacognitiva…), sia l’adozione di strumenti compensativi e misure dispensative, attraverso una costante condivisione non solo all’interno del team docenti, ma anche attraverso forme di comunicazione e confronto con le famiglie degli alunni con BES.

Non è necessario “inventare” modalità differenziate di approccio metodologico per ogni singolo allievo con BES, ma considerare la presenza di varie forme di diversità come una speciale normalità, traendo da esse la stimolazione necessaria per rendere il processo di insegnamento/apprendimento sempre più significativo.

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Lettrice compulsiva, ricercatrice per passione, editrice per mestiere.

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