Analisi del Decreto inclusione n. 96 del 2019

Come cambia la delega legislativa sull'inclusione

Il 28 agosto 2019 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legislativo 7 agosto 2019, n. 96 che contiene “Disposizioni integrative e correttive” al decreto legislativo n. 66/2017 (il decreto che, in attuazione della Legge 107/2015, detta norme per l’inclusione scolastica degli studenti con disabilità). Le nuove disposizioni sono entrate in vigore il 12 settembre 2019. Vediamo dunque cosa è cambiato da quella data.

Scarica qui il D.Lgs. 66/2017 come modificato dal D. Lgs. 96/2019

Decreto inclusione: un po’ di storia

L’art. 1, c. 180 della legge n. 107/2015 aveva previsto l’emanazione di più decreti legislativi attuativi della legge stessa.

Con il ministero Fedeli, essi furono approvati dal Governo in prima lettura il 14 gennaio 2017 (otto schemi di decreti legislativi): ultimato l’iter di approvazione, essi furono emanati il 13 aprile successivo.

Fra di essi, quello recante il n. 66 è rubricato “Norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità, a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181, lettera c, della legge 13 luglio 2015, n. 107″.

L’entrata in vigore vi era prevista con decorrenza primo gennaio 2019 (art. 19, c. 1); dalla stessa data era disposta la soppressione del D.P.R. 24 febbraio 1994, l’Atto di indirizzo che per oltre venti anni aveva costituito la linea di raccordo tra istituzioni sanitarie e istituzioni scolastiche nella costruzione di passaggi fondamentali quali la Diagnosi funzionale, il Profilo dinamico funzionale e il P.E.I.

Il termine del primo gennaio 2019 fu poi prorogato al primo settembre 2019 (L. 145/2018, art. 1, c. 1138, lett. b) in forza della disposizione di cui al c. 184 della stessa legge n. 107 .

Con il ministero Bussetti, l’Osservatorio permanente sull’inclusione scolastica elaborava il testo di modifica del D.Lgs. n. 66: tale testo, approvato in via provvisoria il 20 maggio scorso dal Consiglio dei Ministri, ha visto la sua edizione definitiva con la pubblicazione appunto del D.Lgs. n. 96 del 7 agosto 2019, recante Disposizioni integrative e correttive al D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 66 (G.U. 28 agosto 2019).

Le principali novità contenute nel decreto legislativo n. 96/2019 sull’inclusione

Le modifiche al D.Lgs. n. 66/2017 sull’inclusione scolastica interessano in misura più o meno rilevante la quasi totalità dei 20 articoli di cui si compone il testo: alcune sono di natura formale, quale la sostituzione della locuzione “disabilità certificata” con formule del tipo “accertata condizione di disabilità ai fini dell’inclusione scolastica”, quasi a delimitare all’ambito scolastico i bisogni educativi speciali di cui sono portatori tali alunni.

Altre modifiche invece sono di rilievo, e fra di esse ricordiamo:

  1. il richiamo rafforzato al principio di “accomodamento ragionevole” previsto dalla Convenzione ONU sulla disabilità (art. 3 e art. 8, c. 1);
  2. la separazione fra i compiti di assistenza per l’autonomia e la comunicazione, affidata agli assistenti forniti dagli Enti Territoriali, e quelli di assistenza igienica e di base, assegnati ai collaboratori scolastici (art. 3, c. 4 e 5);
  3. la riscrittura della procedura di accertamento della condizione di disabilità in età evolutiva ai fini dell’inclusione scolastica nonché del Profilo di funzionamento (art. 5);
  4. il maggior dettaglio nelle indicazioni della procedura per la elaborazione del PEI, il Piano educativo individualizzato (art. 7);
  5. la regolazione ex lege delle funzioni e della composizione del Gruppo di lavoro operativo (GLO), che elabora e verifica il PEI dei singoli alunni (art. 7, c, 2; art. 9, c. c. 10) nonché la partecipazione al GLO degli studenti con disabilità della scuola secondaria di secondo grado (art. 9, c. 11);
  6. il ridimensionamento e la nuova definizione delle competenze del Gruppo per l’inclusione territoriale (GIT) (art. 9, c. 4 sgg.);
  7. l’istituzione dei Centri territoriali di supporto (CTS) quali istituzioni scolastiche di riferimento per la consulenza, formazione, collegamento e monitoraggio a supporto dei processi di inclusione (art. 9, c. 2-bis);
  8. la previsione di misure di accompagnamento per formare i docenti e sostenere le scuole (art. 15-bis).

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Di più sull'autore

Dirigente scolastico di istituto comprensivo. Esperto di diritto scolastico, si è occupato di formazione del personale dirigente e docente a livello di Istituti scolastici, di Provveditorati, di Istituti Regionali di Ricerca, di Enti territoriali, di Ufficio di Rappresentanza della Commissione Europea a Milano.

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