Il Corpo forestale dello Stato assorbito nell’Arma dei Carabinieri

È entrato in vigore il decreto legislativo che fa confluire i forestali nei carabinieri

Con il decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 177, il Governo ha disposto l’accorpamento del Corpo Forestale dello Stato nell’Arma dei Carabinieri; si avvia così un processo di riorganizzazione delle Forze di polizia, con l’obiettivo di migliorarne la funzionalità eliminando alcune duplicazioni e, al tempo stesso, ottenere risparmi di spesa di circa 100 milioni di euro in 3 anni.

In particolare, il decreto dà attuazione ad una norma prevista dalla cosiddetta riforma Madia sulla riorganizzazione delle Amministrazioni Pubbliche (la legge n. 124 del 7 agosto 2015) che all’articolo 8, comma 1, lettera a) aveva previsto “la riorganizzazione del Corpo forestale dello Stato ed eventuale assorbimento del medesimo in altra Forza di polizia”.

Quante saranno le Forze di Polizia?

Fino ad oggi, in base all’articolo 16 della legge n. 121/1981, per la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, operavano in qualità di Forze di Polizia:

  • la Polizia di Stato;
  • l’Arma dei carabinieri;
  • il Corpo della Guardia di finanza;
  • il Corpo di Polizia penitenziaria;
  • il Corpo forestale dello Stato.

Il Corpo forestale dello Stato era considerato (Legge 36/2004, art. 1) “Forza di polizia dello Stato ad ordinamento civile” specializzata nella difesa del patrimonio agroforestale e nella tutela dell’ambiente, del paesaggio e dell’ecosistema.

Il Corpo (con i suoi circa 7.700 uomini) concorreva nell’espletamento di servizi di ordine e sicurezza pubblica, ai sensi della legge n. 121/1981, nonché nel controllo del territorio, con particolare riferimento alle aree rurali e montane. Con il decreto di riorganizzazione ora le Forze di Polizia si riducono da 5 a 4.

Perché l’Arma dei Carabinieri?

L’Arma dei Carabinieri è stata ritenuta, tra le Forze di polizia, la più idonea ad assorbire il Corpo forestale dello Stato, perché ha già specifiche competenze nei settori ambientale e agroalimentare ed è strutturata in modo capillare su tutto il territorio.

Tutto il personale del Corpo forestale dello Stato sarà assorbito dall’Arma dei Carabinieri?

Un contingente limitato del Corpo forestale, con le relative funzioni, sarà assegnato alla Polizia di Stato, alla Guardia di finanza, al Corpo nazionale dei vigili del fuoco e alle Amministrazioni Pubbliche, compreso il Ministero delle politiche agricole e forestali per garantire che tale assorbimento “non comprometta l’unitarietà e la continuità delle funzioni dallo stesso sin qui assolte”. La maggior parte dei Forestali (poco più di 7.000 unità) sarà però assorbito dall’Arma.

Come cambierà la struttura organizzativa dell’Arma dei Carabinieri?

La struttura organizzativa dell’Arma dei Carabinieri inevitabilmente cambierà. A tal proposito, sono previste modifiche del Codice dell’Ordinamento Militare (decreto legislativo n. 66/2010), nella Sezione relativa all’ordinamento di tale Forza di Polizia.

In particolare, è previsto l’inserimento del nuovo articolo 174bis, riguardante l’organizzazione per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare.

Tale organizzazione comprenderà reparti dedicati “all’espletamento, nell’ambito delle competenze attribuite all’Arma dei carabinieri, di compiti particolari o che svolgono attività di elevata specializzazione in materia di tutela dell’ambiente, del territorio e delle acque, nonché nel campo della sicurezza e dei controlli nel settore agroalimentare, a sostegno o con il supporto dell’organizzazione territoriale”.

Per quanto riguarda le caratteristiche strutturali dell’organizzazione:

  • al vertice della nuova Organizzazione sarà posto un Comando retto da un Generale del Corpo d’armata con funzioni di alta direzione, di coordinamento e di controllo nei confronti dei comandi dipendenti;
  • il Comando dipenderà funzionalmente dal Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali per le materie afferenti alla sicurezza e alla tutela agroalimentare e forestale, ferma restando la dipendenza dell’Arma dei carabinieri dal Capo di Stato Maggiore della Difesa – per il tramite del Comandante generale -, per i compiti militari e la dipendenza funzionale dal Ministro dell’interno, per i compiti di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica;
  • l’incarico di Vice comandante del Comando sarà attribuito al Generale di divisione in servizio permanente effettivo del ruolo forestale;
  • il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare potrà avvalersi del Comando limitatamente allo svolgimento delle specifiche funzioni espressamente riconducibili alle attribuzioni del medesimo Ministero.

L’organizzazione si articolerà, oltre che nel Comando retto da un Generale del Corpo d’armata, anche in Comandi retti da un generale di divisione o di brigata, con funzioni di direzione, di coordinamento e di controllo dei reparti dipendenti.

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Di più sull'autore

Sono redattrice e autrice specializzata in testi scientifici (matematici, statistici, ma anche economico-aziendali). Grazie alla mia "insana" passione per i numeri sono specializzata in test psicoattitudinali, di logica e di ragionamento numerico per i concorsi pubblici.

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