Le prove a test: la seconda lezione

Strutturare il piano di studio

In questa rubrica, attraverso alcuni articoli, si forniranno una serie di indicazioni per affrontare e superare le prove a test.

2lezione: strutturare il piano di studio

Nel primo articolo di questa rubrica abbiamo sottolineato l’importanza di organizzare il percorso didattico per superare il test preselettivo attraverso una serie di considerazioni e di domande. In particolare si è affermato che “effettuare i quiz è molto importante, ma la preparazione alla prova a test del concorso va organizzata considerando anche altri aspetti: l’organizzazione dei tempi, gli elementi teorici, la comprensione dei modelli di quesito, le tecniche risolutive dei test, la presenza della banca dati, le tecniche di memorizzazione, la gestione della prova d’esame”.

In questo articolo si focalizza l’attenzione sul primo aspetto, ovvero l’organizzazione dello studio.

Per sviluppare un piano di lavoro è opportuno in primis effettuare una verifica dei prerequisiti. L’analisi dei prerequisiti richiede la valutazione delle competenze in ingresso, in relazione a ciò che è richiesto nella prova a test. Tale analisi valutativa può essere fatta dopo aver effettuato alcune simulazioni attraverso i test reperibili nei principali libri di concorsi a quiz o nelle piattaforme di e-learning. Dopo aver calcolato, in percentuale, il numero medio di risposte esatte si passa all’analisi degli errori, analizzando e comprendendo:

  • Il numero di domande che sono state sbagliate per distrazione
  • La quantità di risposte non date perché non sovviene al momento la risposta corretta
  • La quantità di domande che sono state sbagliate per confusione tra gli argomenti
  • Il numero di quesiti che possono essere risolti in maniera corretta applicando qualche tecnica o qualche ragionamento particolare
  • Il numero di domande catalogate come “ignote”, di cui non si ricorda assolutamente l’argomento o viene richiesta una particolarità troppo difficile da ricordare

Si veda un esempio di domanda per spiegare i cinque punti precedentemente indicati.

Esempio: “Trovare il sinonimo di inabile

  1. Capace
  2. Inadatto *
  3. Respinto
  4. Brutto
  5. Maleducato

Si analizzino i cinque tipi di errore:

  1. Distrazione: si conosce la risposta corretta, ma per una distrazione momentanea si indica un’altra alternativa come chiave.
  2. Amnesia: si conosce la risposta corretta, ma al momento si ha un “vuoto mentale”, cioè non si ricorda il sinonimo.
  3. Confusione: nella fretta di rispondere si associa, ad esempio, la parola “inabile” a “rifiutato” considerandoli erroneamente sinonimi e scegliendo, di conseguenza, l’alternativa errata C)
  4. Tecniche: non si ricorda il sinonimo ma si può notare che “in” è un privativo e significa “non”. Quindi si cerca un sinonimo di “non abile”, e “non adatto” sembra la risposta plausibile.
  5. Non conoscenza: non si conosce il sinonimo, andrà appreso il suo significato o andrà memorizzata la domanda attraverso alcune tecniche.

Dopo l’oculata verifica dei prerequisiti, il secondo aspetto da analizzare è il fattore tempo.
Ammesso che il concorrente sia riuscito a ritagliarsi il maggior numero di ore possibili per esercitarsi, è importante considerare che si hanno a disposizione solo due mesi prima della prova d’esame. I livelli cognitivi osservati nella valutazione dei prerequisiti sono comunque relativamente significativi perché, qualunque siano stati i risultati, il concorrente dovrà impegnarsi al massimo per superare il concorso. E’ preferibile ottenere 50/50 con uno studio “eccessivo”piuttosto  che essere esclusi per un solo punto!

E’ bene che il candidato si soffermi su alcune considerazioni fondamentali per la preparazione:

1a Considerazione chiave: non si può aspettare la pubblicazione della banca dati per organizzare in maniera organica e precisa il piano di studi. Il tempo a disposizione sarà troppo poco, perciò, prima di iniziare il lavoro sulla banca dati, è opportuno arrivare al 23 novembre con una buona preparazione culturale e tecnica, anche se si ritiene che essa non sia ancora del tutto adeguata.

2a Considerazione chiave: la banca dati non potrà essere appresa in maniera mnemonica in toto, ma necessariamente si dovranno applicare delle tecniche per memorizzare circa un 20% dei quesiti.

L’altro elemento da considerare nel percorso di studio è quello relativo alle simulazioni. Tale aspetto diviene sempre più importante all’approssimarsi della data d’esame. Poiché il test verrà svolto con l’elaboratore è utile esercitarsi sulle singole discipline in maniera cartacea ma svolgere le simulazioni complete al calcolatore.

3Considerazione chiave: le simulazioni al calcolatore hanno il fine di verifica delle competenze, abituano i concorrente a gestire i tempi ed a lavorare in maniera digitale, ma non possono soppiantare lo studio dai testi.

Un ultimo consiglio: è preferibile organizzare un piano di lavoro settimanale che bilanci tutte le discipline. La logica e i brani sono come l’attività fisica: farne pochi, ma spesso, crea quella giusta forma mentis per superare la prova.

Come lavorare su una banca dati e calibrare il lavoro delle simulazioni sarà oggetto di analisi successive; il prossimo articolo sarà relativo alla logica, ai vari modelli verbali e numerici e a quelli che dovrebbero essere i più ricorrenti nel test preselettivo.

Gli approfondimenti teorici e applicativi relativi a tali argomenti sono oggetto dell’analisi di noi docenti, prof. Marco Bonora e prof.ssa Storti, nel corso di preparazione on-line al concorso a cattedra dell’EdiSES. Ulteriori informazioni sul corso sono presenti sul sito www.edises.it

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Di più sull'autore

Direttore didattico del settore formazione di EdiSES, è uno dei massimi esperti nella didattica orientata ai test.

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